XI Municipio

XI Municipio (4)

Il MoVimento 5 Stelle di Roma-Municipio XI invita a sostenere gli "Inquilini Resistenti", presenti anche nel nostro territorio municipale, nella loro richiesta a Parlamento e Governo, partecipando alla manifestazione che si terrà in piazza Montecitorio martedì 23 e mercoledì 24 alle ore 15, per chiedere al Governo: 
 
- di approvare una Moratoria, vista la situazione di crisi delle famiglie italiane, che fermi subito gli aumenti degli affitti, le dismissioni a prezzi di mercato degli alloggi degli Enti previdenziali pubblici, privatizzati e dei Fondi, il caro-mutui, tutti gli sfratti (anche quelli per morosità incolpevole) e gli sgomberi.
 
- l’apertura di un Tavolo inter-istituzionale che predisponga, insieme agli enti locali, un piano per la tutela di tutti gli inquilini, anche quelli considerati senza titolo, utilizzando i fondi disponibili;
 
- di ratificare in tempi brevi una Legge di Riforma delle Politiche Abitative, mettendo a disposizione mezzi e risorse necessarie, e di abrogare la Legge 431/98
 
Nel Marzo 2010, dopo scandalose incertezze e pressioni dell’opinione pubblica, è stato redatto il Piano Quadro per la Ciclabilità del Comune di Roma per essere poi approvato solo nella primavera 2012.
 
Nel Piano (nome non poteva essere più azzeccato) si parte col definire lo stato dell’arte delle piste ciclabili a Roma per entrare poi nel merito di un progetto di costruzione di nuovi tracciati dei quali ad oggi, manco a dirlo, non se ne vede nemmeno l’ombra.
 


PS. Nel Piano quadro per la Ciclabilità, a pagina 31, si scorge tutta la maestria della nostra Amministrazion: Su 226 km di Piste dichiarate esistenti ben 116 km sono in parchi e ville!
 
Avete capito bene, le stradine in ghiaia nelle ville e nei parchi se le ‘vendono’ come piste ciclabili costruite dall’Amministrazione Capitolina!
 
Addirittura nel Municipio XI, udite udite, l’Appia Antica è stata calcolata come un ‘percorso ciclopedonale esistente’. 
Ah, gli antichi Romani! Loro si che sapevano come si costruivano piste ciclabili.
Torniamo a parlare della grave situazione in cui versano alcuni nostri concittadini della zona Eur - Montagnola, gli inquilini Enpaia che temono lo sfratto a causa dello sconsiderato aumento dei canoni di affitto. Lo facciamo per invitarvi a sostenerli personalmente nella loro battaglia lunedì prossimo, 11 giugno.
Sarà anche un'occasione per conoscere l'emergenza abitativa che tantissimi famiglie romane stanno affrontando.
 
Migliaia di cittadini coinvolti nella mega speculazione degli enti previdenziali pubblici (Enpaia, Enasarco, Enpam, INARCASSA, etc.) rischiano di perdere la propria casa.
 
Molti di loro hanno chiesto la presenza di noi cittadini del M5S, per sostenere la loro causa, in occasione dell'assemblea pubblica organizzata dal PD per lunedì 11 giugno, ore 18, in piazza Cina (zona Torrino).
 
 
Vi invitamo alla partecipazione, specialmente chi di voi è interessato o coinvolto, per evitare che l'assemblea si risolva in un evento di pre-campagna elettorale del PD. Incontriamo questi cittadini e lottiamo con loro!
"Appoggiamo la battaglia dei cittadini della zona Eur Montagnola sfrattati dalle loro case e diffondiamo il loro comunicato"

Con questa comunicazione intendiamo sensibilizzare e mobilitare i cittadini del Municipio XI di Roma sulla drammatica vicenda relativa agli sfratti ENPAIA - zona Eur Montagnola - ed esprimere la rabbia ed il dolore che migliaia di cittadini coinvolti nella mega speculazione degli enti previdenziali pubblici (Enpaia, Enasarco, Enpam, INARCASSA, etc.), vivono da qualche anno. Negli anni novanta, queste Casse previdenziali, allora come adesso Enti pubblici, dovevano dare in locazione parte del loco patrimonio abitativo a famiglie “disagiate” (con difficoltà abitativa) utilizzando fitti agevolati. La gran parte degli inquilini avevano dunque stipulato contratti di locazione a tutti gli effetti pubblici ed erano certi che nessuno li avrebbe mai mandati via di casa. Con il Dlgs. n. 509/94 questi Enti vennero trasformati in Associazioni o Fondazioni con personalità giuridica di diritto privato, ma sempre controllati dalla Corte dei Conti e sottoposti a vigilanza del Ministero del Tesoro e del Ministero delle Politiche Sociali. Inoltre, lo stesso decreto stabiliva che gli enti trasformati continuavano a sussistere come enti senza scopo di lucro. In particolare, l’E.N.P.A.I.A. (Cassa Nazionale di Previdenza per gli Addetti e per gli Impiegati in Agricoltura) si è privatizzata nel 1996, trasformandosi in Fondazione senza scopo di lucro, così come recita l’art.1 del suo Statuto, rimanendo tuttavia sempre soggetta al controllo pubblico e al controllo della Corte dei Conti. Nonostante le normative nazionali ed europee che dichiarano la finalità pubblica di tali Enti (cfr. sentenza della Corte Europea “Adolf Truley”), questi “signori palazzinari” hanno stravolto il diritto naturale della casa, considerato bene naturale ed innegabile, per ogni persona umana. I tartassati inquilini, da alcuni anni, subiscono l’ iper-speculazione di canoni aumentati dell’ 80%, nonostante siano stati già colpiti dalla grave crisi economica e finanziaria che si è abbattuta in questi ultimi tempi; di conseguenza gli occupanti, si trovano intimati a lasciare l'alloggio a seguito di ordinanza di sfratto, non per morosità, ma perché non avendo rinnovato il contratto locatizio alle condizioni proibitive richieste, sono stati dichiarati occupanti senza titolo!!! Tutto ciò è VERGOGNOSO!! In alcuni casi gli aumenti sono arrivati fino al 90% del canone precedente, e ciò è avvenuto con grave violazione della legge e nella più totale mancanza di controllo da parte degli organi preposti, quali ad esempio il Comune, la Regione, Stato, Sindacati, etc. Ora è indispensabile che tali controlli vengano effettuati e che vengano avviate azioni anche di tipo giudiziario per far rispettare la recente legge n. 44/2012, entrata in vigore il 29 aprile 2012, dove si stabilisce che tutte le casse previdenziali sono da considerarsi, a tutti gli effetti, amministrazioni pubbliche. Inoltre, la legge n. 104/96, concordata tra Governo ed Enti, sanciva che gli Enti previdenziali compresi nella tabella allegata alla legge n. 70 del 20 marzo 1975, dovessero dismettere (secondo procedure definite garantiste per gli inquilini) il loro patrimonio pubblico non oltre il 1° marzo 2001 (entro 5 anni dalla privatizzazione). Solo pochi Enti – quali quelli dello Stato come Inpadap, Inps, Inail, etc. - hanno rispettato l’impegno, mentre altri - tra cui l’ENPAIA - non lo hanno rispettato, al fine di speculare sia sui prezzi di vendita degli immobili, che sui canoni di locazione, sforando di gran lunga i tetti massimi previsti sia dall’edilizia sociale, che da quella economica e popolare ex Legge 167/62. Ci chiediamo come mai sia avvenuto tutto questo: i “palazzinari” hanno stravolto un bene pubblico!!! Infatti, con la compiacenza del Governo in carico, si introdusse all’art. 1 della Legge 243/2004 il comma 38, come NORMA DI INTERPRETAZIONE AUTENTICA della legge 104/96, confezionato su misura dagli speculatori di turno!!! Questa fattispecie si applica a leggi che danno luogo a dubbi o a interpretazioni contraddittorie: nulla di questo vale per la legge 104/96, validata in modo univoco da giudici ordinari del TAR e del Consiglio di Stato. Questo comma 38 azzera e ribalta "RETROATTIVAMENTE" l'obbligo di questa legge; esso, infatti, dispone che per le dismissioni immobiliari non si applica agli enti trasformati in associazione o fondazione, a seguito del Dlgs 509/94. Questa norma introdotta ad hoc è stata una manna per tutti gli ENTI (anche non previdenziali), che li ha esclusi dall'ordinamento vigente e precedente. Il governo Berlusconi ha taciuto per questa “leggina truffa” che poteva essere eliminata (art. 1, comma 38) ed è uno scandalo che non ha precedenti in Europa; eppure basterebbe una “leggina” di un solo articolo per eliminarlo!!. E la “leggina” c’è, ma non la fanno decollare: il 21 luglio 2010 è stata presentata la proposta di legge n. 3654, che riporta “abrogazione del comma 38, art. 1 Legge 243/2004”. Dopo più di un anno, ad ottobre 2011 è stata assegnata alla XI Commissione Lavoro della Camera e, a tutt’oggi – maggio 2012 – non è ancora cominciato l’iter parlamentare. L’intenzione è palese: VOGLIONO AFFONDARLA! Sta di fatto che l’ENPAIA nel 2007 ha investito 45 milioni di Euro in titoli rischiosi, perdendo 36 milioni di Euro, a discapito dei poveri pensionati agricoli e degli inquilini Enpaia, che hanno subito aumenti di canone proibitivi, per compensare le loro perdite. Si evidenzia che, solo nel territorio del Municipio XI di Roma, migliaia di famiglie subiscono la iper-speculazione dell’ENPAIA ed oltre 200 famiglie sono state sfrattate con ordinanza provvisoria (e la Fondazione nel suo Statuto recita di essere un organismo privatizzato, senza scopo di lucro…). Inoltre, si segnala che è stata fatta una diffida ai sindacati firmatari dell’accordo del 1/2/2010 relativo ai rinnovi contrattuali di locazione, firmato tra Enpaia e sindacati, depositato presso il Comune di Roma, in data 2/2/2010 con prot. n. 2414. Successivamente, il sindacato Unione Inquilini, a seguito della ferma opposizione degli inquilini, dopo aver convocato i propri Organi statutari e con l’assenso della Segreteria Nazionale, in data 09/06/2010, ha dato la disdetta dall’accordo sindacale relativo ai rinnovi del 2010 ed ha ritirato la firma dallo stesso. Tale decisione è stata comunicata oltre che all’Enpaia, anche al Prefetto, all’Assessore regionale alla casa onorevole Buontempo, al delegato del Sindaco, agli enti e alle Organizzazioni sindacali degli inquilini. Solo recentemente è emerso, in ambito di contenzioso, che nel 2004 è stato stipulato un accordo precedente al suddetto del 2010, tra Enpaia ed i sindacati più rappresentativi; questo, non è mai stato portato a conoscenza degli inquilini Enpaia e stabiliva un aumento di canone spropositato, che unitamente al successivo del 2010, raggiungeva l’aumento attuale del 80/90% del canone. In questa situazione drammatica, gli inquilini Enpaia coinvolti dagli aumenti contrattuali e da richieste di arretrati di canone, sono rimasti soli, senza l’aiuto delle Istituzioni preposte (con l’eccezione di pochissime!!), anzi in taluni casi, i cittadini sono stati addirittura ostacolati dalle Istituzioni nel recupero di documenti inerenti gli immobili locati, per far fronte alla loro tutela in ambito giudiziario (violazione della legge n. 241/90!!!). Gli inquilini ENPAIA del Municipio XI di Roma, desiderano far luce su questa losca vicenda ENPAIA e chiedono alle Istituzioni ed ai cittadini di intervenire e mobilitarsi, al fine di una risoluzione del problema che possa portare all’ immediata revoca degli ILLEGITTIMI SFRATTI!!!

Comitati di: via Benedetto Croce, via Primo Carnera, via del Tintoretto (del Municipio XI di Roma)

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