Sabato, 16 Giugno 2012 04:44

Il corridoio della viabilità di via Laurentina: da metropolitana a filobus

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Inauguriamo questo blog riservato al XII municipio raccontando del corridoio della mobilità pubblica attualmente in costruzione che collegherà la stazione della metropolitana Laurentina con il costruendo quartiere di Torpagnotta 2 e di come la prevista linea metropolitana è diventata un filobus.
Dell'aspetto tecnico e dei costi del progetto ci sarebbe molto da dire ma ce ne occuperemo un'altra volta. 

Il primo progetto di Fonte Lurentina del 1986 avrebbe dovuto consentire ai cittadini di raggiungere il centro della città in modo rapido e confortevole attraverso il prolungamento della metropolitana B. La Valutazione di Impatto Ambientale allegata all'iter di approvazione della lottizzazione Tor Pagnotta 2 prescriveva il prolungamento della Metropolitana B come "fondamentale e propedeutica" e come "indispensabile" per far si che l'arrivo dei futuri abitanti di Tor Pagnotta 2 non portasse al collasso totale la già allora (correva l'anno 2000) precaria viabilità della Laurentina.

Nel 2002 la Giunta municipale, in relazione all’approvazione del progetto di lottizzazione relativo al comprensorio denominato Torpagnotta 2, ha evidenziato la necessità che l’attuazione dell’edificazione privata avvenisse contestualmente alla realizzazione di infrastrutture per la mobilità. Leggiamo: "E’ fatto d’obbligo che le infrastrutture per la mobilità siano realizzate contestualmente alle edificazioni private, al fine di garantire la connessione del comprensorio con la città. Tali infrastrutture dovranno essere relative sia al servizio di trasporto pubblico che di viabilità. La cura del ferro è l’obiettivo primario da raggiungere.

Con i provvedimenti successivi [1] “si è deliberato di subordinare il rilascio delle concessioni edilizie alla partecipazione economica del Consorzio proponente il piano di lottizzazione alla realizzazione delle infrastrutture per la mobilità, in relazione al bacino di utenza servito dalle infrastrutture medesime ed in quota proporzionale alle cubature realizzabili” solo che la convenzione, seguita dall’Ing. Matta del Comune di Roma e firmata dal notaio Misurale, era difforme dalla citata deliberazione di subordinare il rilascio delle concessioni edilizie alla realizzazione delle infrastrutture per la mobilità!
Anche nel Piano Investimenti 2004-2006 [2] è stato inserito l’intervento: “realizzazione di corridoi dedicati al trasporto pubblico con tecnologia innovativa ed ecocompatibile” tra i quali è compreso il corridoio Laurentina.

Il Consorzio impegnato nella lottizzazione E2 (Tor Pagnotta 2) che a lavoro ultimati ospiterà circa 15.000 abitanti, nel 2004 avrebbe dovuto attendere la fine dei lavori del prolungamento della Metropolitana. Il Consorzio, in cui le ditte di Francesco Gaetano Caltagirone sono maggiormente presenti, riesce ad sottrarsi dalla obbligatoria contestualità delle lottizzazioni e della realizzazione di infrastrutture per la mobilità, con uno studio sulla fattibilità dei tecnici comunali sul rapporto costi/ benefici sulla realizzazione del prolungamento della metropolitana. Emesso il nuovo provvedimento che approva lo studio di fattibilità ‘Corridoio di riserva del trasporto pubblico Laurentino [3], che evidenzia che il numero dei potenziali utenti della metropolitana non sarebbe tale da giustificare la sua costruzione, l’assenza del Sindaco Veltroni dalle pagine del quotidiano “Il Messaggero” (di cui Caltagirone è proprietario) cessa [4].

La soluzione trovata è la sostituzione della metropolitana con un’opera di viabilità realizzabile nel breve-medio termine. Le scelte ricadono su un Tram su gomme a guida vincolata su sede propria’ lungo 24 metri che avrebbe potuto trasportare 3.500 passeggeri all’ora. Anche questo progetto fu ridimensionato a causa del divieto di circolazione di mezzi di lunghezza superiore a 18 metri sfuggito al Sindaco Veltroni, all’Assessore all’Urbanistica Morassut e perfino al Presidente dell’ATAC Calamante.

I milioni di euro, di soldi pubblici, ottenuti dalle tasse pagate dai cittadini erogati dal CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) e vincolati ai "sistemi innovativi di trasporto rapido di massa" per la linea ferrata verranno invece utilizzati per un linea filobus con una capacità di carico di soli 1.400 passeggeri all’ora.

A questa drastica riduzione di capacità si aggiunge l’incomprensibile scelta di interrompere la sede dedicata del corridoio del trasporto pubblico all’altezza dell’incrocio della Via Laurentina con Via dell’Umanesimo. Da quel punto, infatti, e fino al capolinea della stazione della metropolitana Laurentina, il filobus viaggerà in promiscuo, insieme al traffico dei mezzi privati.

Un passo alla volta le pressioni dei privati che hanno un interesse personale nel progetto, hanno indotto gli Amministratori della Città a demolire un progetto che sembrava soddisfare le esigente trasportistiche dei residenti che ricordiamo solo al capolinea (tra Torpagnotta 2 e Fonte Lurentina) saranno presto circa 20.000.

Quindi con quali risorse verrà finanziato il prolungamento della metropolitana B? Certamente dovranno essere ceduti ai privati diversi milioni di metri cubi di campagna romana o di beni dello Stato per introitare gli oneri concessori necessari a realizzare in project financing. Eppure quando era all’opposizione Alemanno ha ottenuto l’inserimento nel PRG del prolungamento della metro B fino a Torpagnotta - Castel di Leva e andava dichiarando che se fosse stato eletto avrebbe cancellato il progetto del filobus per sostituirlo con la metropolitana, anche di tipo leggero [5].
I lavori per Corridoio della mobilità Laurentina-Tor Pagnotta procedono a rilento: l’opera, la cui fine era prevista per dicembre 2012, è stata posticipata a marzo 2013 ma al fine è ben più lontana di 9 mesi se si pensa che il filobus dovrà attraversare un ponte sul GRA che deve ancora essere costruito.


[1] Progetto di lottizzazione approvato con deliberazione n. 37/2003 poi modificato con deliberazione n. 148/2005. 
[2] Approvato con atto del C.C. n. 261 il 20 dicembre 2003 e poi  variato con atto del C.C. n. 47 del 30 marzo 2004.
[3]  Deliberazione della G.C. n. 1043 del 27 dicembre 2004 (punto 1, sub b).
[4] Un’inchiesta de L’Espresso del 2003 ‘Il Veltroni scomparso’sostiene che Caltagirone, editore del quotidiano ‘Il Messaggero’, avendo l’attività speculatoria limitata dalle norme di salvaguardia del nuovo Piano Regolatore, avrebbe per questo escluso il Sindaco dalle cronache del giornale.
[5] Alemanno lo dichiarò sul ‘Corriere della Sera’ Cronaca di Roma del 23 Aprile 2008. Ricordiamo le foto dei manifesti di Alleanza Nazionale "FILOBUS DI VELTRONI SPRECO DI MILIONI"?

Letto 2660 volte Ultima modifica il Domenica, 17 Giugno 2012 01:48

3 commenti

  • Link al commento marco venanzi Sabato, 06 Ottobre 2012 00:13 inviato da marco venanzi

    Avete ragione, sembra sempre tutto approssimativo e per un solo interesse....lurido lucro. Mai una cosa fatta con intelligenza e soprattutto con funzionalità. Ma dico io, hanno fatto questo filobus o ex metro, ma hanno creato un imbuto sulla stessa Laurentina, ma se ne saranno accorti i fenomeni. Che cavollo ci si guadagna se si ferma tutto lì ? Vedremo e spero di abgaliare

  • Link al commento francesco sapone Giovedì, 28 Giugno 2012 18:00 inviato da francesco sapone

    due note siamo sicuri che 1400 siano le persone trasportabili in un'ora? secondo me sono molto di meno 1000-1100 poi dipende dal traffico di punta perchè in alcuni punti (vicino la metro laurentia via corazzieri dopo gra)orari il trambusin sede protetta esce dalla sede protetta per sbarcare in strada dove inevitabilmente se il traffico è bloccato resterà fermo...era meglio la metro..ma si vede che qualcuno ha fatto un bel favore ai costruttori facendo realizzare un sistema di trasporto per loro meno costoso

  • Link al commento Giorgio Crestani Sabato, 16 Giugno 2012 17:32 inviato da Giorgio Crestani

    Come al solito non si "riesce" ad assecondare le necessità dei cittadini e di una cttà in espansione. Sembra essere sempre tutto approssimativo! Sembra perche in realtà come spiegato nell'articolo molte cose non vengono realizzate perche gli interessi dei privati hanno sempre un obiettivo ben preciso...

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