II Municipio

II Municipio (8)

La riunione del 02 Aprile 2013 del Consiglio Municipale II prevedeva:

I) Comunicazioni del Presidente;


II) Proposta di risoluzione:

Proposta n. 20 – Spazi sosta personalizzati per disabili nel territorio del Municipio II. (proponenti Conss. Celani, Sappino);


III) ORDINI DEL GIORNO:

Proposta n. 21 – Targa commemorativa e intitolazione della Sala Carte del CSA “Nuovi Orizzonti” a Nicola Mastrorilli. (di iniziativa

Cons. Di Tursi);

Proposta n. 22 – Impegno per il Presidente del Municipio e l’Assessore Competente a ritirare l’Avviso pubblico avente come titolo:

”Manifestazioni socio-culturali commerciali con attività di vendita svolta da soggetti professionisti del commercio su aree pubbliche per

il biennio 2013/2015”; a non procedere all’emanazione di bandi e/o assegnazioni nelle ultime settimane della consiliatura. (di iniziativa

dei Conss. Peta, Tessier, Bottini, Loricchio, Celani, Marcon).

Ore 10:35: Secondo appello presenti 13

Interrogazioni a risposta urgente su:

- occupazione abusiva di un immobile in lungotevere Acquacetosa da parte di una associazione di destra non meglio precisata che ricade si,in territorio del II ma che è di proprietà della Regione,si segnala l’accaduto per auspicare comunque il ripristino della legalità (cons.Celani)

- il ripristino della viabilità improvviso,senza alcuna segnalazione di una zona antistante l'auditorium in precedenza isola pedonale ed area gioco per bambini ha causato seri pericoli,

inoltre,sempre per l’area in oggetto,la cons.Marcon chiede alla presidente di Municipio di rettificare quanto dichiarato alla stampa,vale a dire l’assegnazione di detta area ad USO GRATUITO a Musica per Roma era stata una decisione solo della Presidente e della sua giunta e non di tutto il II Municipio.

Si richiede per il futuro la concessione ad uso gratuito di aree comunali solo per usi municipali e di interesse pubblico.

 

Ore 10:50 : Terzo appello,i consiglieri presenti sono diventati 9,non c’è numero legale. La seduta si aggiorna alle 11:15.

Ore 11:15 :Quarto appello,ancora 9 presenti,assenza di numero legale. La seduta si scioglie e si riaggiorna al prossimo 04 Aprile,ore 10,00

Il consiglio non ha neanche iniziato a deliberare sull’o.d.g.

 

Note di rilievo

Qualche consigliere presente legge il giornale durante la riunione, qualcuno parla al telefono ed altri si intrattengono in conversazione, qualcuno si avvicina a noi per sapere chi siamo…..

  Articolo congiunto II e III Municipio ora II

Emanuela  Iachini,Roberta Fagioli

 

Lunedì, 04 Febbraio 2013 10:47

Lo scempio di Villa Massimo


Il Servizo Giardini del Comune di Roma, con il sostegno del Municipio Roma 3, ha approvato il progetto della Dafi srl nella pineta di villa massimo, che comporta un ulteriore salto nella privatizzazione e scempio della pineta e delle sue funzioni. Dietro la ripiantumazione di alberi si cela il vero obiettivo del progetto: si stanno togliendo le giostre presenti per costruire, tra l’altro, un manufatto che ospiterà un asilo privato a tempo, a pagamento (baby parking) e uno spazio mutifunzionale, sempre per attività a pagamento. In sostanza, il Servizio Giardini, invece di perseguire gli abusi e le illegalità da anni denunciate, continua a calpestare i diritti dei cittadini e le regole ed i regolamenti che il Comune si è dato per gestire i punti verdi infanzia. Dal 14 gennaio (con data di riapertura fissata al 15 marzo), con una semplice “comunicazione ai fruitori del parco” affissa alla cancellata, la Dafi srl ha chiuso il giardino pubblico per dare il via, grazie ad una Determinazione dirigenziale (già bloccata oltre un anno fa dal Consiglio comunale all’unanimità, ndr) firmata dal direttore Fabio Tancredi, al progetto . Il movimento 5 stelle III municipio è vicino al comitato per la difesa della pineta di Villa Massimo. Oltre 1000 cittadini hanno già firmato l'appello per fermate le ruspe. Nei prossimi giorni il comitato intende organizzare presidi di protesta sotto le sedi dei partiti e del municipio. Noi ci saremo!!!
Venerdì, 23 Novembre 2012 13:11

III Municipio: strade e tratturi

Il MoViemnto 5 Stelle di Roma III municipio intende denunciare lo stato di incuria della viabilità urbana. Benché il Comune di Roma Capitale vanti finanziamenti di circa 63 milioni di euro per la viabilità (riferimento Anno 2011), occorre fare un distinguo. Ben 43 milioni di euro sono stati destinati alla grande viabilità, di cui si occupa direttamente il Dipartimento Sviluppo Infrastrutture e Manutenzione Urbana di Roma Capitale. Il restante ammontare di 20 milioni è stato invece destinato ai Municipi. Una somma di cui molti amministratori, tra i quali il presidente del III Municipio Dario Marcucci, si sono lamentati specificando che venti milioni di euro risultano una cifra insufficiente rispetto al chilometraggio delle strade. In particolare, dall'esame del Bilancio 2010 del Municipio III formulato dall'assessore Monticelli Titolo I - Piano Investimenti 2011-2013 risulta che il taglio maggiore di risorse si ha, peraltro, sulla voce Manutenzione strade (CMC), dove, a fronte di una richiesta municipale di 1.163.268,00 Euro, quella della Giunta capitolina è di 557.815 Euro. Noi del MoVimento 5 Stelle III Municipio ci potremmo associare in questa condanna generale a patto di denunciare la situazione di degrado esistente cui gli attuali amministratori non sopperiscono nonostante i finanziamenti ricevuti. Lo situazione della viabilità municipale è per diversi aspetti imbarazzante. Percorrendo le strade dl III Municipio ci si rende subito conto del degrado dovuto al dissesto del manto stradale. Come MoVimento che parte dal basso e che si occupa dei problemi concreti dei cittadini, non possiamo non denunciare quanto è sotto gli occhi di tutti. Le foto che riportiamo sono il fedele ritratto di una situazione che perdura da diverso tempo in Via Tommasini, Piazza Armellini e Via Giorgi. Testimoniano lo stato di abbandono e di incuria in cui si trovano queste strade, terribilmente pericolose per la viabilità specie dei motocicli. Nel caso specifico, la causa va ricondotta ai continui interventi di rattoppo di bassissima qualità che si sono succeduti nel tempo. La costruzione dell'edificio dell'Università privata LUISS Guido Carli sita all'angolo tra Via Tomassini e Piazza Armellini ha reso il manto stradale peggiore di quanto già non fosse. I mezzi pesanti, tra cui camion e betoniere, hanno distrutto l'asfalto già smosso di suo. Tutto questo senza tenere in benché minimo conto lo stato dei sampietrini che, sottoposti alla sollecitazione di questi veicoli, risultano pieni di avvallamenti. Quindi, nonostante le lamentele degli amministratori in carica sulla insufficienza dei fondi stanziati dal Comune di Roma Capitale, è doveroso denunciare che gli interventi fatti in tutto questo tempo si riassumono con uno spreco di denaro che non ha dato frutto. In questo caso, gli amministratori dovrebbero intimare alla LUISS il rifacimento del fondo stradale delle vie battute dai mezzi pesanti utilizzati per quel cantiere e provvedere a verificare i materiali utilizzati. Lo stato di abbandono ed il degrado di Piazza Armellini sono l'ennesima vergogna del nostro Municipio.
Occorre intervenire subito!
Nonostante alla pagina web del Dipartimento Mobilità e Trasporti del sito istituzionale di Roma Capitale sotto il cappello de "La Mobilità Sostenibile di Roma Capitale" si ostenti l'implementazione di ben "79 km di nuovi percorsi ciclopedonali che comprendono sia le piste su strada sia i percorsi nel verde", la situazione delle ciclabili risulta drammatica. Come testimonia il Comitato "Ciclabile Nomentana Subito", tutto quanto fatto dal Comune risulta inefficiente e non riesce a far fronte alle reali necessità di chi vuole utilizzare questo mezzo di locomozione per le strade della Capitale. Basta fare un giro per la città per verificare lo stato di salute delle ciclabili già realizzare dalle amministrazioni cittadine che hanno governato fino ad oggi. Per farsi un'idea basta visitare il sito Stato generale della ciclabilità a Roma, dove viene testimoniato lo stato di abbandono, di incuria e incompletezza delle piste esistenti spesso intralciate da lavori in corso. Di seguito alcune immagini esemplificative dello stato dell'arte. Per chi volesse utilizzare la bici come mezzo di spostamento, la città diventa una vera e propria battaglia campale. I ciclisti nostrani sono costretti a sfidare il traffico caotico della città anche a rischio della vita nonostante il corretto utilizzo di tutti i dispositivi di sicurezza. Non si può negare infatti la pericolosità di pedalare nella medesima carreggiata dei mezzi a motore, dove spesso si incontrano mezzi pubblici pesanti come bus e tram e mezzi privati come autoveicoli e ciclomotori, spesso indisciplinati. L'impresa è ardua per chi vorrebbe una città a misura d'uomo. Una situazione indegna di uno Stato che in questo caso di europeo ha solo il nome. Basti pensare a Berlino, Oslo, Londra, Bruxelles, Amsterdam!!! In particolare, per noi cittadini del III Municipio, la situazione è davvero paradossale. Il progetto per la pista ciclabile di Via Nomentana è stato già approvato. Il progetto esecutivo, com'è noto, era pronto da tempo. Dal 26 novembre 2007, per l'esattezza! (data di approvazione del Consiglio municipale) Indicativo è l'intervento in assemblea municipale dell'allora consigliera delegata alla mobilità ciclabile Paola Enrico, visionabile sul blog. Durante la Conferenza di servizi del 12 giugno scorso alcuni degli enti addetti alla realizzazione del percorso ciclabile nel III Municipio hanno lamentato delle criticità in vista della fase di realizzazione delle opere. Invero: un tratto con dislivello troppo ripido all'angolo di Via Bencivenga; il parcheggio del Ministero a Porta Pia che impedisce di raggiungere il semaforo su Corso Italia; il chiosco di un fioraio nei pressi di Viale XXI Aprile che dovrebbe essere spostato. Considerazioni degne di nota ma tali da non giustificare la mancata realizzazione delle ciclabili secondo la mappa originaria. Nella piantina è ben visibile la ciclabile di Via Nomentana, bella dritta in alto, tracciata in blu. Poi ci sono Viale XXI Aprile, Via di Villa Massimo, Viale Castro Pretorio, Via De Lollis e a seguire tutte le strade principali del Municipio che formano una rete ben progettata, assolutamente fattibile e che poteva facilmente garantire una mobilità ciclabile e pedonale sicura, sostenibile e a suo modo rivoluzionaria. Un progetto da sviluppare con il X Dipartimento del Comune e con l'Università di Roma in concomitanza con l'attraversamento delle aree verdi quali il Verano e Villa Torlonia. Il MoVimento 5 Stelle ritiene che il Progetto vada realizzato quanto prima. Oltre che incentivare l'utilizzo delle bici come mezzo di spostamento e contribuire fattivamente alla causa ambientalista, sarebbe utile a prevenire i rischi che corrono tutti i giorni i cittadini. Lo stato dell'arte presenta una revisione del progetto iniziale, i cui tempi di realizzazione restano di fatto sconosciuti. In buona sostanza, dei 79 km di ciclabili vantate dal Comune, al III Municipio non ce n'è neanche 1 metro!!! Ci uniamo alla richiesta dei Adesso o mai più! La ciclabile nomentana ha avuto da tempo tutte le approvazioni politiche necessarie. Sindaci e assessori si sono ripetutamente e pubblicamente impegnati a realizzarla. Per contribuire attivamente al "Comitato municipale per le ciclabili" è possibile visitare il sito dove è presente il Progetto approvato e la pagina FB.
Giovedì, 20 Settembre 2012 13:27

SI PUO’ E SI DEVE ORA!!!

Dal sito istituzionale del Municipio III http://www.comune.roma.it/wps/portal/pcr?jppagecode=municipio_iii.wp apprendiamo che il 21 settembre p.v. alle ore 10,00 è convocato il Consiglio del Municipio III di Roma. L’odg della seduta, tra l’altro, prevede la mozione avente ad oggetto: sostegno alla proposta di deliberazione di iniziativa popolare di competenza dell’Assemblea Capitolina denominata ”Indirizzi al Sindaco e alla Giunta Capitolina per l’avvio del percorso “verso Rifiuti Zero” con l’introduzione di un programma di gestione dei rifiuti urbani e dei servizi di decoro e igiene urbana tra cui la raccolta differenziata porta a porta spinta dei rifiuti solidi urbani”, depositata presso il Segretariato Generale il giorno 6 marzo 2012 a cura del relativo Comitato Promotore e contraddistinta dal logo “diamoci da fare per Roma verso Rifiuti Zero”.

Il movimento 5 stelle di Roma: -è stato tra i promotori della raccolta firme per la legge di iniziativa popolare n. 241 del 3 agosto 2011: proposta di modifica della legge regionale Lazio 9 luglio 1998, n. 27 (Disciplina della gestione dei rifiuti) http://atticrl.regione.lazio.it/allegati/propostelegge/PL 241.pdf -ha avviato la campagna Si può e si deve ORA http://www.roma5stelle.com/sipuoesideveora.

Da 7 anni i cittadini propongono queste BUONE PRATICHE di immediata fattibilità: si riduce la produzione di rifiuti, si guadagna moneta, si riusa e recupera tutto, si rispetta l’ambiente, si preserva la salute degli esseri umani e degli animali, è a costo e a km zero e dà lavoro 20 volte in più rispetto al sistema attuale. Facciamo “i complimenti” all’amministrazione del municipio che, forse, finalmente vuole seguirci avviando il percorso “verso rifiuti zero”….

Negli ultimi giorni del caldo mese di giugno nella zona di san lorenzo compresa tra le vie dei Sabelli, dei Reti, dei Piceni e degli Ausoni veniamo “colpiti” dal seguente volantino.

MERCOLEDI’ 27 GIUGNO dalle 18 alle 21
Roma - S. Lorenzo - via dei Sabelli 104
Presso : EX GARAGE

Incontro/ manifestazione di tutti i cittadini residenti di via dei Sabelli, via dei Reti, Via dei Piceni e via degli Ausoni. Per la difesa di San Lorenzo CITTA’ STORICA dalla speculazione edilizia senza scrupoli! La rimozione non a norma di 1000 mq di ETERNIT (amianto!!!) avvenuta alcuni giorni fa senza fornire alcun preavviso e informazione ai residenti, la demolizione selvaggia e il progetto di costruzione di palazzi il cui impatto sul tessuto urbano e sociale non è stato oggetto di confronto con nessuno, vede i cittadini di San Lorenzo fortemente contrari.  Facciamo rete! Sensibilizziamo più cittadini possibile. alla manifestazione/incontro di mercoledì 27 giugno ore 18 partecipiamo sonoramente con fischietti e coperchi e coinvolgiamo stampa e reti televisive.  Diamo esempio di come una nuova e più diretta democrazia partecipativa possa rispondere alle vere esigenze del quartiere.

Partecipiamo, quindi, come movimento 5 stelle Roma III municipio all'incontro organizzato dal comitato di cittadini - ex garage via dei sabelli, 104 - residenti in via dei Sabelli, via dei Reti, Via dei Piceni e via degli Ausoni e scopriamo che al posto dell’ex garage è prevista la costruzione di palazzi il cui impatto sul tessuto urbano e sociale non è stato oggetto di confronto con nessuno. I cittadini di san lorenzo sono fortremente contrari. L'incontro si è svolto subito dopo la rimozione non a norma di 1000 mq di eternit (amiantoI) avvenuta senza fornire alcun preavviso e informazione ai residenti.

Parliamo con uno dei rappresentanti del comitato di cittadini che ci mostra anche foto d’epoca: l'edificio è stato sede di una importante fonderia (fonderia Bastianelli); la statua equestre tuttora presente sul vittoriano è stata realizzata nell'edificio.

Ad inizio luglio lo stesso comitato dei cittadini organizza un’altra manifestazione e divulga il seguente volantino

MERCOLEDI’ 4 LUGLIO ore 18

Facciamo rete! Sensibilizziamo più cittadini possibile alla manifestazione/incontro di mercoledì partecipiamo sonoramente con fischietti e coperchi e coinvolgiamo stampa e reti televisive.
Partecipiamo all'incontro e facciamo alcune domande alla rappresentante del comitato di cittadini.
Nel video seguente la stessa rappresentante ci fornisce alcune informazioni sul progetto di costruzione della palazzina e sulla costruzione di un’altra palazzina nel cortile di uno stabile sito in via dei Sardi.

E' necessario fermare i palazzinari e cambiare le priorità investendo le poche risorse disponibili in migliaia di microcantieri, che dovrebbero riguardare in primo luogo l’efficientamento energetico degli edifici pubblici e privati, ma anche le bonifiche ambientali e la messa in sicurezza del territorio rispetto agli eventi catastrofici.

In un accurato studio dell’Enea del 2009 si proponevano interventi di riqualificazione energetica in 15.000 scuole ed edifici pubblici, che spendono circa 1,8 miliardi di euro all’anno in energia elettrica e termica. Con gli 8,2 miliardi di euro previsti per il Tav si può ridurre del 20% i consumi di questi edifici, con un risparmio di oltre 420 milioni all’anno e si possono creare almeno 150.000 nuovi posti di lavoro, facendo ripartire in maniera virtuosa il settore dell’edilizia. In un articolo del Sole 24ore (febbraio 2012) si legge che investendo un milione di euro in progetti di efficienza energetica si generano in media 13 posti di lavoro. Le opere di efficientamento si ripagano da sé in pochi anni grazie al risparmio energetico.

Immediatamente calerebbe la bolletta energetica nazionale e l’inquinamento da CO2. Ci guadagneremmo tutti. Inoltre con commesse piccole e diffuse, i fenomeni di corruzione, tipici dei grandi appalti, sarebbero certamente meno frequenti e il denaro speso resterebbe nel territorio contribuendo in maniera determinante al riavvio dell’economia.

Difendiamo San Lorenzo “CITTA’ STORICA” dalla speculazione edilizia senza scrupoli!!!

Giovedì, 21 Giugno 2012 10:29

SAN DEGRADO

SAN DEGRADO Le strade del III Municipio invase da rifiuti e criminalità

Una foto in bianco e nero sulla parete di un bar, all’incrocio tra via Tiburtina e via Dei Reti, ricorda quando il palazzo fu quasi completamente raso al suolo, durante il bombardamento nazista del 1943. San Lorenzo, quartiere storico e cuore culturale del III Municipio di Roma, che dopo la guerra venne ricostruito con orgoglio e determinazione, negli ultimi anni ha visto estendersi il degrado. Lento, silenzioso, ma inesorabile: come le bombe.

Decine di strutture universitarie e negozi favoriscono l’affollarsi delle strade durante la settimana, e tantissimi locali nel weekend si riempiono di studenti che cercano un po’ di svago dopo una settimana di studio e lavoro. Inoltre la presenza di numerosi eventi, come l’attuale “San Lorenzo Estate”, ma nel contempo il limitato numero di contenitori per la raccolta dei rifiuti e la mancanza di un servizio di pulizia delle strade all’altezza delle attuali condizioni socioabitative, spesso rendono impraticabili i marciapiedi. Questi ultimi, già poco spaziosi per la conformazione urbanistica del quartiere, risultano spesso invasi da bottiglie, cartacce, escrementi di cane tra i quali i cittadini si ritrovano inesorabilmente a fare slalom forzati.

L’AMA, che sul suo sito offre una mappa dei servizi di zona, “prevede l'impiego di uno o due operatori che seguono il percorso della raccolta a bordo di un veicolo a vasca provvedendo a pulire con scope, pale e rastrelli intorno ai cassonetti ed a vuotare i cestoni gettacarte”. Purtroppo, ammesso che sia realmente così (e ci impegniamo a vigilare in proposito e a segnalare eventuali carenze), non sempre basta per garantire il tanto sponsorizzato “decoro urbano” degno del centro di “Roma Capitale”.

Il moVimento 5 stelle III municipio di Roma, al riguardo, suggerisce al Comune di:

1. chiedere alla polizia municipale di applicare più controlli e sanzioni ai possessori di cani risultati privi dell'attrezzatura per la raccolta di deiezioni;
2. aumentare l'importo delle sanzioni;
3. investire in una campagna di sensibilizzazione (mirata, anche per risparmiare risorse): per esempio mandare a casa di tutti i possessori di cani, a Roma, un depliant sintetico e chiaro dove si ricorda la norma, la sanzione e il pericolo che rappresentano le deiezioni canine, includendo magari un buono sconto per l'acquisto di sacchetti e paletta;
4. installare distributori di contenitori per la raccolta delle deiezioni canine per servire anche eventuali turisti arrivati in città senza attrezzatura;
5. creare idonei spazi recintati dove i cani possano sgambare;
6. rendere obbligatori nei parchi pubblici cittadini l’ingresso dei cani muniti di guinzaglio e materiale per la raccolta delle deiezioni.

Inoltre il degrado, che non si limita all’abbandono dei rifiuti, è fatto anche di delinquenza e violenza. Non è sufficiente la vicinanza del commissariato di Piazzale del Verano a scoraggiare la piccola e media criminalità che continua a fare affari tra le strade del quartiere, ed è spesso bersaglio di blitz da parte delle forze dell’ordine: risalgono a un anno fa (gennaio 2011) i 9 arresti tra spacciatori di varie nazionalità, colti sul fatto mentre occultavano nei nascondigli più impensabili la droga, fornita secondo voci di zona da un’organizzazione italiana.

Negli ultimi anni si sono moltiplicate le iniziative di protesta da parte dei cittadini, ma tuttavia a fronte di scarse risposte da parte delle istituzioni locali, permangono evidenti problemi di vivibilità generale. Basta farsi un giro per le strade del quartiere la domenica mattina per ritrovarsi immersi in uno scenario surreale. E questa volta non ci sono tedeschi a distruggere il quartiere dall’alto. La responsabilità è tutta nostra e viene dal basso. Non lasciamo che San Lorenzo soffochi nel degrado. Attiviamoci e facciamoci sentire.

Marco Esposito
CRESCITA INTELLIGENTE – DIFESA DELL’AREA ARCHEOLOGICA EX DOPOSITO ATAC VIA LEGA LOMBARDA

Urbanistica e modelli di mobilità

L'attività quotidiana di un governo locale è profondamente interconnessa ad una rete di rapporti personali ed economici, ad anni di storia e tradizione, ad un senso condiviso di appartenenza al luogo in cui ogni giorno si vive e si lavora.

Gli amministratori locali, siano essi sindaci o assessori, sono parte di una comunità:
usano le strade che hanno fatto costruire, mandano i figli in scuole che essi stessi amministrano, sono vicini di casa della gente che paga loro uno stipendio e che dà (o nega) il proprio voto alle urne.

Da questi innumerevoli collegamenti personali tra cittadini, imprenditori, associazioni e personale amministrativo, scaturisce un rapporto intimo e familiare con la comunità e con in suoi meccanismi: una conoscenza dal valore incalcolabile ed insostituibile.

I comuni elaborano piani che guidano e regolamentano lo sviluppo urbano e le infrastrutture per la mobilità. Le decisioni urbanistiche hanno una grande influenza sulla dislocazione futura di imprese e famiglie, sulla loro dipendenza o meno dalle automobili per provvedere ai bisogni essenziali, sulla gamma delle scelte di trasporto, sulle possibilità di risparmio energetico.

L'architettura, quindi, deve essere legata al luogo ed ai bisogni dei suoi abitanti. E’ importante prevedere uno “sviluppo urbano orientato al trasporto pubblico”. I quartieri, pertanto, devono essere progettati per la mobilità pedonale e pubblica, come alternativa preferibile alle tradizionali periferie dipendenti dall'automobile e formate da quartieri dormitorio e centri commerciali.

Il moVimento 5 stelle prende a modello un tipo di progettazione edilizia orientata alla costruzione di nuove aree urbane che includano zone pedonali dedicate al gioco ed allo svago ed un'offerta “a destinazione d'uso mista” che preveda, ad esempio, la costruzione di alloggi al di sopra dei negozi: in sostanza, una crescita intelligente.

Rientra in questa ottica naturalmente anche la tutela e la valorizzazione del nostro patrimonio artistico, che rende Roma una città unica nel panorama europeo e mondiale per la ricchezza e la vastità di opere e testimonianze.

Ne è un esempio il cantiere, aperto ormai due anni fa nell’area, che sorge proprio davanti al cinema Jolly di via della Lega Lombarda, per anni utilizzata dall'Atac come autorimessa, che ha già dato alla luce preziosi reperti  archeologici: un pavimento in mosaico, un altare, un colombario con stucchi e intonaci dipinti, frammenti di marmo, sarcofagi con epigrafi, una larga vasca e molto di più.

L’area è, attualmente, oggetto di un intervento edilizio che prevede la copertura di una superficie pari a 11.800 metri quadrati per la realizzazione della cosiddetta “Città del Sole”: un palazzo di undici piani, unità abitative, spazi commerciali ed uffici.

In questi giorni è emersa la protesta dei cittadini, che hanno costituito un comitato di gestione per tentare di salvare l’area archeologica: si stanno mobilitando attraverso la diffusione di volantini e manifestazioni in strada affiancati anche da altri comitati e rappresentanti del III municipio.

E’ un dovere delle istituzioni, in casi come questo, valutare attentamente la situazione affinchè il patrimonio storico/culturale non sia disperso, ma, al contrario, valorizzato. E’ opportuno, quindi, che i lavori vengano bloccati, almeno finché la Soprintendenza non avrà completato  gli appositi rilievi.

E soprattutto, i cittadini devono poter dire la loro ed essere ascoltati: è necessario che gli interventi sul territorio siano sempre ampiamente condivisi!

Solo così è possibile sviluppare il tanto auspicato senso di appartenenza e attaccamento al proprio territorio da parte di tutti (cittadini e istituzioni).

Commenti

Decoro Urbano - We DU!