Giovedì, 07 Marzo 2013 16:51

IL PIGNETO NON E' “SPACCIATO”


IL PIGNETO NON E' “SPACCIATO



Basta degrado. Riappropriamoci delle vie della città !
Sosteniamo il comitato di quartiere Pigneto.


Partecipiamo come cittadini scendendo in strada per riappropriarci dei luoghi lasciati al degrado, illuminarli e animarli con tavoli sedie cibi e bevande..

Venerdì’ 8 Marzo Dalle Ore 19.30

Siamo invitati a  VIA Grosseto

Da anni gli amministratori di questa città hanno lasciato che l’isola pedonale diventasse un Centro commerciale a vocazione notturna.

Liberalizzazione delle licenze, aumento degli affitti dei locali e crisi, hanno prodotto la chiusura di tanti negozi e attività artigianali mentre i locali notturni crescono senza limiti.

Questa politica sottrae il quartiere alle persone che lo abitano, e trasforma l’isola e le vie limitrofe in discariche d’immondizia, in pisciatoi, in arene di scontri tra bande di spacciatori, senza esclusioni di colpi, fino a farci scappare il morto…

Il comitato di quartiere Pigneto chiede che vengano affrontate subito le seguenti priorità:

1. Dichiarare tutto il territorio limitrofo all’isola pedonale “centro commerciale naturale con vocazione artigianale”, onde poter bloccare da subito le licenze per esercizi commerciali aperti solo la sera e diversificare la tipologia delle attività.

2. Una nuova illuminazione per strada e marciapiedi e non per le chiome degli alberi.

3. Stabilire l’orario di chiusura di tutti gli esercizi commerciali alle ore 24 dalla domenica al giovedì e alle ore 2 il venerdì, il sabato e i prefestivi. Quindi va garantita l’entrata in campo degli idranti dell’AMA che ripuliscano tutto il quadrante.

4. Intervenire con una unità mobile dei servizi sociali per contrastare il fenomeno dell'abuso di sostanze stupefacenti e della microcriminalità ad esso collegata favorite dalle politiche proibizioniste.

5. Realizzare dei veri e propri bagni pubblici (autopulenti, da posizionare ad es. nei pressi del ponticello o custoditi, individuando un locale con la possibilità di lavoro per qualche persona).

6. Concordare con AMA e Comune la raccolta differenziata porta a porta per l’isola pedonale e le vie limitrofe.

7. Aprendo, rendendo facilmente accessibili e attrezzando le aree verdi previste dall’accordo con la Serono/Condotte.

Vogliamo costringere l’amministrazione municipale e comunale a ricostruire un quartiere fatto per chi lo abita e per chi lo vive.

prendo, rendendo facilmente accessibili e attrezzando le aree verdi previste dall’accordo con la Serono/Condotte.


Vogliamo costringere l’amministrazione municipale e comunale a ricostruire un quartiere fatto per chi lo abita.


evento sul forum http://www.roma5stelle.com/community-registrazione-accesso/eventi-appuntamenti-community/viewevent/1987-il-pigneto-non-e-spacciato

Pubblicato in V Municipio
Venerdì, 01 Marzo 2013 12:47

BOOM!!! Grazie e Buon Movimento...

Cari cittadini, siamo felicissimi di constatare l'inarrestabile voglia di partecipazione che finalmente il Movimento 5 Stelle è riuscito a risvegliare quella voglia di partecipazione che i partiti hanno tentato in tutti i modi di reprimere finalmente sta sbocciando. 
C'è grande entusiasmo, ma vi chiediamo di avere pazienza, dobbiamo riorganizzarci perché non ci aspettavamo un cambiamento tanto repentino.
Stiamo lavorando per potenziare il sito ed adeguarlo al numero centuplicato di richieste di accesso. Le nuove registrazioni sono temporaneamente sospese. Nel frattempo ci potete trovare sui nostri canali Social e Twitter.
Ci vediamo anche in Campidoglio, sarà un piacere ancora più grande.

MOVIMENTO 5 STELLE ROMA
Pubblicato in News dal Movimento

RISPONDERANNO MAI A QUESTA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE???

http://documenti.camera.it/apps/commonServices/getDocumento.ashx?sezione=documenti&tipoDoc=lavori_siAtto&idLegislatura=16&ramo=S&idDocumento=4/08889

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/08889 SENATO
Camera dei Deputati
Legislatura 16
ATTO SENATO
Sindacato Ispettivo
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA : 4/08889
presentata da FILIPPI ALBERTO il 18/12/2012 nella seduta numero 855
Stato iter : IN CORSO
Ministero destinatario :
MINISTERO PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E LA SEMPLIFICAZIONE
Attuale Delegato a rispondere :
MINISTERO PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E LA SEMPLIFICAZIONE , data delega
18/12/2012
Stampato il 21/02/2013
Pagina 1 di 3INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/08889 SENATO
TESTO ATTO
Atto Senato
Interrogazione a risposta scritta 4-08889
presentata da
ALBERTO FILIPPI
martedì 18 dicembre 2012, seduta n.855
FILIPPI Alberto - Al Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione - Premesso che a
quanto risulta all'interrogante:
la Provincia di Roma ha bandito, nel 2008, due diversi concorsi, il primo per 15 posti da istruttore
amministrativo ed il secondo per 20 posti da operatore nei centri di formazione;
le graduatorie relative ai due concorsi sono state utilizzate fino al giugno del 2012 e così gli istruttori
amministrativi effettivamente assunti sono passati da 15 a 147 e gli operatori di formazione da 20 a
77;
di buona parte di questi contratti di assunzione beneficerebbero vincitori di concorso legati
direttamente o indirettamente da parentela con dirigenti della Provincia, sindacalisti, personale delle
segreterie politiche e politici;
tra gli istruttori amministrativi figurerebbero infatti Maria Teresa Giuliano, figlia di un sindacalista della
Uil, Sara Fratoni, figlia della dottoressa Maria Budoni, a sua volta segretaria del Presidente della
Provincia Nicola Zingaretti, Eleonora Formaggi, figlia di un rappresentante sindacale unitario (Rsu)
della Cgil eletto nella Provincia di Roma, Valerio Vanzo, figlio del proprietario del ristorante tavola
calda Bibo Bar, luogo frequentato da dirigenti e politici della Provincia, Marta Loche, figlia del
segretario dello scomparso ex Presidente della Provincia, Fregosi, Carlo Carrino, figlio di un dirigente
della Provincia, Raffaello Toppi, figlio di un dirigente della Provincia, Eleonora Socci, figlia di un altro
sindacalista della Provincia, Francesco Zacco, figlio del direttore della Deas, società specializzata
nelle selezioni concorsuali pubbliche di cui si è avvalsa in passato la Provincia, Andrea La Spina della
Cimarra, figlio del capo del cerimoniale del Campidoglio al tempo del Sindaco Walter Veltroni;
tra gli operatori dei centri di formazione risulterebbe di nuovo Marta Loche, ma anche Andrea
Alfarone, figlio di un componente della segreteria del consigliere regionale Bruno Astorre;
comparirebbero anche altri nominativi recanti lo stesso cognome di ben noti politici romani e laziali,
riguardo ai quali, però, l'interrogante non ha avuto il tempo di accertare effettivi legami di parentela,
come Assogna Giovanni, Petrella Sergio, Bianchini Lucia, Armeni Elisabetta, Cosentino Danilo,
Rossodivita Veronica, Di Stefano Eleonora, Bafundi Chiara;
comparirebbero inoltre, tra gli assunti come operatori dei centri di formazione, numerosi congiunti di
semplici dipendenti della Provincia, come Valeria Pompi, moglie di un dipendente, Monica Miriello,
sorella di un dipendente, Alessio Ilari, figlio di un dipendente, Manuela Pisciarelli, figlia di un
dipendente e sindacalista della Uil, Giorgia Sanetti, figlia di un dipendente, Olimpia Prosperini,
cognata di un dipendente sindacalista della Cisl;
allo stesso modo si troverebbero, tra gli istruttori amministrativi, Diana Toscano, figlia di un
sindacalista della Cgil, Simona Cavallaro, figlia di un dipendente della Provincia, Federica Piccini,
figlia di un dipendente della Provincia, Chiara Grimaccia, figlia di un ex dipendente della Provincia, ed
infine Chiara Capitani, figlia di un dipendente della Provincia;
in generale sembrerebbe quindi che le due graduatorie concorsuali abbiano premiato, per singolare
coincidenza, concorrenti apparentati con personalità riferite all'organico della Provincia o alla classe
politica della medesima istituzione, con l'eccezione del figlio del titolare del bar che si trova davanti a
Palazzo Valentini;
considerato che a giudizio dell'interrogante:
Stampato il 21/02/2013
Pagina 2 di 3INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/08889 SENATO
sarebbe opportuno assumere iniziative per approfondire i fatti riportati in premessa ed eventualmente
sanzionare i responsabili di tale nuova, gigantesca parentopoli romana;
sarebbe opportuno accertare i nomi dei membri delle commissioni di concorso che hanno stilato le
graduatorie ed i criteri di selezione da essi adottati;
sarebbe opportuno far luce sui criteri utilizzati per assegnare i punteggi che hanno portato alla
formazione delle graduatorie,
si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza della vicenda e se risulti che siano
state assunte iniziative da parte della magistratura o della Provincia.
(4-08889)

Epilogo dell'articolo:

INDOVINATE (vedi foto) CHI ARRIVA - IN PARLAMENTO, REGIONE, COMUNE, MUNICIPIO - SUL CANOTTO!
DOMANI TUTTI A SAN GIOVANNI...

Pubblicato in VI Municipio
Giovedì, 29 Novembre 2012 22:37

DI CORSA...... VERSO RIFIUTI ZERO!

Di corsa verso rifiuti zero...

Il Parco Agricolo Casal del Marmo si trova nella parte nord del 19° Municipio, circondato dai quartieri Ottavia - Palmarola a nord ovest, Monte Mario a est, Torrevecchia a sud est, Torresina -Quartaccio a sud e perimetrato dalla via Trionfale a nord est, da via Casal del Marmo a nord ovest e da via di Torrevecchia nel lato sud est.
Un giorno mentre stavo facendo una bella corsetta, lungo le vie interpoderali del parco, ho scoperto, grazie a deg
li scavi dell'Acea, che una collinetta non era composta solamente di terra ma da un misto di terra e rifiuti, per l'esattezza rifiuti edili.
Com'è possibile tutto questo? Non è più ammissibile avere dei parchi o zone verdi che sembrano delle colline e scoprire che interrati ci siano dei rifiuti.
Basta!! Noi vogliamo una società che sia capace di riciclare la maggior parte dei rifiuti, dove ogni scarto sia considerato una risorsa e non mondezza da seppellire o bruciare.
Inoltre, atteso che il Parco Agricolo è costituito da una moltitudine di campi, benché per la maggior parte privati, dedicati all'agricoltura, riteniamo un po' preoccupante il fatto che prodotti agricoli (anche ove destinati all'alimentazione animale) possano essere coltivati su appezzamenti di terra sotto i quali potrebbero essere presenti dei rifiuti...
Quindi denunciamo l'ennesimo scempio, sperando in un futuro a cinque stelle...
di corsa verso RIFIUTI ZERO!!

http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=R26Hf7UF5ME


Si può e si deve ora https://www.facebook.com/sipuoesideveORA

Se hai delle storie da raccontarci scrivici: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Pubblicato in XIV Municipio
Sabato, 12 Maggio 2012 20:53

Le differenze

LE DIFFERENZE

ELEZIONI - MOVIMENTO 5 STELLE
L’eletto è un portavoce del Movimento e viene scelto – tramite le primarie – dai Cittadini e persegue il Bene Comune.

ELEZIONI – I PARTITI
L’eletto viene designato dalle Segreterie Politiche e fa gli interessi delle Lobby e della Casta ( cioè di se stesso ).

FINANZIAMENTI - MOVIMENTO 5 STELLE
Il Movimento rinuncia ai rimborsi elettorali L’eletto riceve uno stipendio la cui entità è decisa dalla base ed ad essa deve renderne conto.

FINANZIAMENTI – I PARTITI
I Partiti ricevono i rimborsi elettorali:una parte spesi per la politica ed una buona parte si disperde ( non c’è controllo) Il Politico riceve stipendi da nababbo.

PROGRAMMA POLITICO – MOVIMENTO 5 STELLE
I Cittadini decidono gli obiettivi da raggiungere tenendo presente il Programma del Movimento 5 Stelle : la cittadinanza partecipa attivamente alla stesura del Programma e alla sua realizzazione, esercitando, in tal modo, un continuo controllo.

PROGRAMMA POLITICO – I PARITI
Le Segreterie politiche , in concomitanza delle elezioni, predispongono il Programma da sottoporre ai cittadini; di fatto fanno gli interessi delle lobby e della Casta ( cioè di loro stessi).

IL PROGRAMMA – MOVIMENTO 5 STELLE
1) ENERGIA: No alle Centrali Nucleari, no alla bugia degli inceneritori e agli incentivi CIP 6. Utilizzo delle vere fonti rinnovabili e perseguimento dell’obiettivo “ Rifiuti Zero”: riduzione,riuso riciclo dei rifiuti. GRAZIE AI PARTITI Il cittadino non può mai dire la sua su economia, finanza e lavoro.

2) TRASPORTI: Disincentivi all’uso dei veicoli a motore. Potenziamento trasporti pubblici ed , particolare, per il pendolarismo. Sviluppo reti ciclabili.
GRAZIE AI PARTITI La disastrosa situazione del trasporto pubblico e privato è sotto gli occhi di tutti

3) ISTRUZIONE: Sovvenzioni statali elusivamente per la scuola pubblica. Diffusione di internet. Incentivi per la ricerca. Integrazione scuola/università/azienda. GRAZIE AI PARTITI Il degrado della scuola pubblica a favore di quella privata è evidente a tutti

4) SALUTE: Gratuità, facilità ed equità di accesso alle cure. Potenziamento dei consultori familiari. Separazione della carriera medica pubblica e privata. 
GRAZIE AI PARTITI l’esclusiva competenza delle Regioni in materia di salute e la concorrenza della sanità privata stanno minando l’equità un tempo esemplare del sistema sanitario nazionale.
Mercoledì, 09 Maggio 2012 10:13

Salasso ATAC per gli studenti

Si stenta a crederlo. I giovani romani abbonati all’ATAC con tessera annuale o ricaricabile mensile stanno ricevendo delle comunicazioni che annunciano la soppressione dell’abbonamento mensile già dal prossimo mese di giugno (delibera 53 del 29 febbraio) con la sola possibilità residua di acquistare il solo abbonamento annuale per usufruire della riduzione studenti. A Milano e Torino la tessera mensile e plurimensile non è stata abolita. Ma non basta. Considerando che a Roma una famiglia media ha un reddito di circa 35 mila euro, l'agevolazione è stata calcolata con il fine di limitarne al massimo l'accesso. Infatti, al contrario delle riduzioni precedenti sarà riservata ai soli studenti che denunciano un ISEE al di sotto di 20.000, con sconti crescenti per i redditi ancora più bassi.

La già grave situazione degli studenti romani afflitti dai costi ingenti delle iscrizioni universitarie e dalle contribuzioni volontarie di molti Licei della capitale subisce così l’ennesima angheria.

Il popolo giovane si sta muovendo. Presso le Università pubbliche della città è attiva una raccolta firme da presentare al Comune e all’ATAC grazie all’iniziativa "Roma si muove senza gli studenti", e presto tramite alcuni banchetti che verranno posti nelle sedi dei tre atenei. Per provare a fermare il provvedimento esiste anche una petizione.

Occorre una forte sensibilizzazione anche in vista di probabili adeguamenti degli abbonamenti a tariffa intera legati all’aumento del prezzo del biglietto che ricordiamo da giugno salirà a 1,5 euro per 100 minuti di tragitto.

Ci sono famiglie con più di un figlio che usufruisce dei mezzi pubblici per recarsi a scuola o all’Università e questa ulteriore bastonata non è assolutamente tollerabile. Fino a ieri l'abbonamento costava 18 euro al mese. Per la fascia senza agevolazioni, un solo studente su un reddito familiare superiore ai 1500 euro mensili comporta già una spesa importante. Pagherà 250 euro all'anno. Chi invece potrà dimostrare un reddito inferiore ai 1500 euro dovrà comunque anticipare dai 130 ai 150 euro per ogni tessera annuale. La drastica differenza di 100 euro per chi dichiara pochi centesimi sopra l'aliquota massima e il ridicolo 10% di sconto progressivo dal secondo figlio in poi - che è valido solo per la fascia di reddito superiore - suonano come l'ennesimo provvedimento amministrativo fatto coi piedi. Immaginate chi ha 3 figli e l'obbligo di dover sborsare dai 450 ai 680 euro in un colpo solo.

In sostanza, al di là della mazzata sul costo del trasporto pubblico che colpirà anche anziani e disabili, tutto lascia pensare che per garantirsi i banchi di scuola del prossimo anno ognuno dei 230.000 studenti romani dovrà contribuire all'arricchimento istantaneo di 40 milioni per le banche di proprietà di multinazionali di beni e servizi, le stesse che gestiscono le tesorerie nazionali compresa quella del Comune di Roma.

E già perché dopo lo smantellamento della pubblica Banca d'Italia gli unici a gestire il regime fiscale diretto e indiretto sono le finanziarie collegate ai monopoli privati. Fra aumenti già certificati a 360° in particolare su acqua, elettricità, rifiuti e nuovo regime di imposizione IMU, il salasso per ogni nucleo familiare è cresciuto in un solo anno di 100 euro al mese, che al cambio per 22 milioni di famiglie fanno 26 miliardi di euro all'anno. Peccato se poi le casse domestiche finiscono in bancarotta. Bisogna salvare l'economia. Dei soliti noti.

L'aumento serve anche a pagare gli stipendi d'oro e l'enorme debito ATAC per poterla mettere in vendita. È la strategia delle false privatizzazioni che fa crescere i costi, peggiora i servizi e mette a rischio i posti di lavoro.

Al limite, l'aumento poteva servire per finanziare un miglioramento significativo del servizio tramite l'avvio di una riconversione progressiva in sistemi di trasporto intermodali ecologicamente sostenibili, come le infrastrutture intelligenti a costo zero di New York e Singapore, o come il ripristino della rete tranviaria. Se ne parla da oltre 20 anni. Gli stessi che non sono bastati a completare la metro C. Quella dei 500 milioni di euro a km mentre nel resto d'Europa le migliori linee ne costano al massimo 175. E le consegnano in 36 mesi, senza disagi per la città e i cittadini, altro che chiacchiere!

20 anni fa il biglietto costava 400 lire. Oggi sarebbero 20 centesimi di euro. Un aumento dell'800% a cui non è corrisposto nessun adeguamento del servizio. Stesse linee metro A e B. Stesso monopolio. Stessi politici. Non è cambiato nulla.

Anzi no. È peggiorato tutto.

Pubblicato in News dal Movimento

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