V Municipio

V Municipio (14)

Programma Day Municipale.

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Sabato 11 maggio 2013 ci troverete in Piazza dei Gerani dalle 17:30 (Centocelle).
I nostri candidati presenteranno il Programma Comunale e Municipale;
Interverranno all'evento, la senatrice Portavoce Paola Taverna e Alessandro Di Battista Portavoce alla Camera dei Deputati.

Vi aspettiamo in tanti!

(Video in basso)

 

Incontro fra le esperienze associative di cittadinanza attiva sul tema dell'acqua, in particolare sulle iniziative di tutela e di uso delle realtà paesaggistiche e puntuali della Riserva della Valle dell'Aniene, e i comitati, associazioni e cittadini impegnati nella salvaguardia e proposta di riqualificazione a Ecomuseo del Comprensorio Casilino, la grande area a verde sopravvissuta alla cementificazione nel municipio a più alta densità di abitanti e minore verde pubblico.


L'intento dell'incontro organizzato dall'Osservatorio Casilino, l'Associazione per l'Ecomuseo Casilino Ad Duas Lauros, e dal Comitato di Quartiere Torpignattara, è di promuovere un momento di riflessione e di scambio attraverso i racconti di persone che, dalla salvaguardia e dalla valorizzazione di una fondamentale risorsa, stanno sperimentando non solo una ricchissima esperienza di vita e di interazione con la natura, ma anche un modo diverso di vivere e di guardare alla città, nel convincimento che possa e debba evolvere verso forme di sviluppo innovativo e sostenibile.


La Riserva della Valle dell'Aniene è il risultato di un processo partecipativo che, passando per le esperienze di salvaguardia del Parco delle Valli sull'Appia Antica iniziate negli anni '70, nel '97 ha portato alla realizzazione della riserva naturale che sta tutelando lungo il corso del fiume Aniene le aree ripariali e il corso d'acqua all'interno del Grande Raccordo Anulare. Le varie associazioni, in passato distinte nelle singole lotte a difesa di porzioni del verde, si sono unite nell'associazione "Insieme per l'Aniene", poi attiva nella gestione di tutti i servizi relativi all'ente parco e alla casa del parco all'interno della riserva.


L'associazione ha anche in custodia il Casale della Cervelletta, diventato patrimonio di pubblica utilità nel 2001, con annessa area umida, unica all'interno della città di Roma soprattutto per le biodiversità presenti.


Acqua, non solo imprescindibile risorsa vitale, ma elemento costitutivo del paesaggio urbano in una città che lungo le sponde dei suoi fiumi ha visto all'opera spezzoni di vita contadina, la bulimia del cemento, e la strenua resistenza di sacche di agro romano che per fortuna ancora consentono una dimensiona più umana e vivibile.


Beppe Taviani (comitato "Insieme per l'Aniene"): "abbiamo cominciato a cercare a monte di Roma tutte le realtà che potevano unirsi nella battaglia per la tutela del corso d'acqua. Da qui è nato il primo forum dell'Aniene che è stato chiamato "Smuoviamo le Acque", che ha funzionato perché dal 2003 ne sono stati fatti altri cinque. Abbiamo quindi fondato il comitato "Insieme per l'Aniene" che raccoglie le associazioni dalle sorgenti nei pressi di Filettino fino a Roma. Ci siamo mossi sulle battaglie principali a cominciare dalla lotte ancora in corso per l'estensione della riserva a presidio sia di tutto il tratto dell'agro romano che entra nella città attraversando Tiburtina, Nomentana e Salaria, sia per la tutela dell'intero corso d'acqua con la valle del fiume che da sempre ha dato la vita ai relativi territori."


Si ringrazia:
www.osservatoriocasilino.it
www.acquaviva.org
www.aniene.it
Roberta Francescone per le riprese e il montaggio video che trovate di seguito
Giovedì, 07 Marzo 2013 16:51

IL PIGNETO NON E' “SPACCIATO”


IL PIGNETO NON E' “SPACCIATO



Basta degrado. Riappropriamoci delle vie della città !
Sosteniamo il comitato di quartiere Pigneto.


Partecipiamo come cittadini scendendo in strada per riappropriarci dei luoghi lasciati al degrado, illuminarli e animarli con tavoli sedie cibi e bevande..

Venerdì’ 8 Marzo Dalle Ore 19.30

Siamo invitati a  VIA Grosseto

Da anni gli amministratori di questa città hanno lasciato che l’isola pedonale diventasse un Centro commerciale a vocazione notturna.

Liberalizzazione delle licenze, aumento degli affitti dei locali e crisi, hanno prodotto la chiusura di tanti negozi e attività artigianali mentre i locali notturni crescono senza limiti.

Questa politica sottrae il quartiere alle persone che lo abitano, e trasforma l’isola e le vie limitrofe in discariche d’immondizia, in pisciatoi, in arene di scontri tra bande di spacciatori, senza esclusioni di colpi, fino a farci scappare il morto…

Il comitato di quartiere Pigneto chiede che vengano affrontate subito le seguenti priorità:

1. Dichiarare tutto il territorio limitrofo all’isola pedonale “centro commerciale naturale con vocazione artigianale”, onde poter bloccare da subito le licenze per esercizi commerciali aperti solo la sera e diversificare la tipologia delle attività.

2. Una nuova illuminazione per strada e marciapiedi e non per le chiome degli alberi.

3. Stabilire l’orario di chiusura di tutti gli esercizi commerciali alle ore 24 dalla domenica al giovedì e alle ore 2 il venerdì, il sabato e i prefestivi. Quindi va garantita l’entrata in campo degli idranti dell’AMA che ripuliscano tutto il quadrante.

4. Intervenire con una unità mobile dei servizi sociali per contrastare il fenomeno dell'abuso di sostanze stupefacenti e della microcriminalità ad esso collegata favorite dalle politiche proibizioniste.

5. Realizzare dei veri e propri bagni pubblici (autopulenti, da posizionare ad es. nei pressi del ponticello o custoditi, individuando un locale con la possibilità di lavoro per qualche persona).

6. Concordare con AMA e Comune la raccolta differenziata porta a porta per l’isola pedonale e le vie limitrofe.

7. Aprendo, rendendo facilmente accessibili e attrezzando le aree verdi previste dall’accordo con la Serono/Condotte.

Vogliamo costringere l’amministrazione municipale e comunale a ricostruire un quartiere fatto per chi lo abita e per chi lo vive.

prendo, rendendo facilmente accessibili e attrezzando le aree verdi previste dall’accordo con la Serono/Condotte.


Vogliamo costringere l’amministrazione municipale e comunale a ricostruire un quartiere fatto per chi lo abita.


evento sul forum http://www.roma5stelle.com/community-registrazione-accesso/eventi-appuntamenti-community/viewevent/1987-il-pigneto-non-e-spacciato

Sabato, 16 Febbraio 2013 16:00

Comprensorio Casilino

 

La speculazione edilizia prevista nell'unica area del Comprensorio Casilino sopravvissuta al cemento testimonia l'ennesima volontà del Campidoglio di favorire gli interessi privati a discapito di ogni bene comune della nostra città, in questo caso inestimabili preesistenze archeologiche su 52 ettari di superficie, nonostante le Leggi di tutela e un rapporto verde pubblico per abitante di quasi 1/3 rispetto ai limiti consentiti in uno dei municipi più densi di Roma.

La variante al Piano Particolareggiato che supporta la speculazione edilizia è attualmente ferma nelle stanze del Comune. Questo è stato possibile solo grazie all'impegno dei cittadini dell'Osservatorio Casilino. Le loro attente valutazioni a sostegno del diniego del Consiglio del VI Municipio, e l'ottima iniziativa per qualificare l'area in Ecomuseo, hanno motivato l'incontro con gli attivisti del roma5stelle in cui sono emerse ulteriori analisi e proposte.

Negli ultimi 30 anni l'area è lentamente degradata in discarica abusiva. È una potenziale risorsa che va ben oltre i limiti amministrativi del suo municipio, infatti la sua riqualificazione è da considerarsi una delle principali priorità dell'intero quadrante sud/est di Roma. Di fatto completa il sistema delle aree a verde che, passando per Villa Gordiani, dal Parco di Centocelle si estende fino alla spina compresa fra l'A24 e la ferrovia. Un nuovo Parco Urbano, da un lato collegato al sistema della Caffarella, dall'altro alla Riserva di Tor Cervara.

Date le ramificazioni infrastrutturali già esistenti e la vicinanza con il centro storico, insieme alla Riserva della Valle dei Casali, Villa Doria Pamphili, il Parco del Pineto, la Riserva di Monte Mario, Villa Ada e la Riserva della Valle dell'Aniene, rappresenta un polmone verde in grado di chiudere l'anello della prima Cintura dei Parchi di Roma. Sul piano prettamente locale invece può connettere e integrare i perimetrali quartieri di Colli Aniene, Collatino, Prenestino, Pigneto, Torpignattara, Tuscolano, Cinecittà, Torrespaccata, Alessandrino e Centocelle, fino a risolversi in una centralità ambientale non solo archeologica, ma anche tematica così come proposto dall'Osservatorio.

Come implicita adesione all'iniziativa, la sinergia proposta dal roma5stelle vuole coinvolgere quanti più cittadini possibili per condividerne e portarne a termine il progetto di Parco Ecomuseo nelle rispettive sedi istituzionali del Comune e della Regione tramite i locali portavoce del Movimento 5 Stelle, e di chiunque vorrà rendersi utile allo scopo, nel rispetto delle Leggi esistenti e di quelle maturate e proposte dai Programmi partecipati dalla cittadinanza.

L'obiettivo cardine è rigenerare il primo Bene Comune, le comunità, quelle sinergiche vitalità fra le uniche risorse capaci di farlo, i territori e i relativi abitanti.

Pietro Calabrese -  Movimento 5 Stelle alla regione Lazio -

Sabato, 16 Febbraio 2013 16:00

Comprensorio Casilino

 

La speculazione edilizia prevista nell'unica area del Comprensorio Casilino sopravvissuta al cemento testimonia l'ennesima volontà del Campidoglio di favorire gli interessi privati a discapito di ogni bene comune della nostra città, in questo caso inestimabili preesistenze archeologiche su 52 ettari di superficie, nonostante le Leggi di tutela e un rapporto verde pubblico per abitante di quasi 1/3 rispetto ai limiti consentiti in uno dei municipi più densi di Roma.

La variante al Piano Particolareggiato che supporta la speculazione edilizia è attualmente ferma nelle stanze del Comune. Questo è stato possibile solo grazie all'impegno dei cittadini dell'Osservatorio Casilino. Le loro attente valutazioni a sostegno del diniego del Consiglio del VI Municipio, e l'ottima iniziativa per qualificare l'area in Ecomuseo, hanno motivato l'incontro con gli attivisti del roma5stelle in cui sono emerse ulteriori analisi e proposte.

Negli ultimi 30 anni l'area è lentamente degradata in discarica abusiva. È una potenziale risorsa che va ben oltre i limiti amministrativi del suo municipio, infatti la sua riqualificazione è da considerarsi una delle principali priorità dell'intero quadrante sud/est di Roma. Di fatto completa il sistema delle aree a verde che, passando per Villa Gordiani, dal Parco di Centocelle si estende fino alla spina compresa fra l'A24 e la ferrovia. Un nuovo Parco Urbano, da un lato collegato al sistema della Caffarella, dall'altro alla Riserva di Tor Cervara.

Date le ramificazioni infrastrutturali già esistenti e la vicinanza con il centro storico, insieme alla Riserva della Valle dei Casali, Villa Doria Pamphili, il Parco del Pineto, la Riserva di Monte Mario, Villa Ada e la Riserva della Valle dell'Aniene, rappresenta un polmone verde in grado di chiudere l'anello della prima Cintura dei Parchi di Roma. Sul piano prettamente locale invece può connettere e integrare i perimetrali quartieri di Colli Aniene, Collatino, Prenestino, Pigneto, Torpignattara, Tuscolano, Cinecittà, Torrespaccata, Alessandrino e Centocelle, fino a risolversi in una centralità ambientale non solo archeologica, ma anche tematica così come proposto dall'Osservatorio.

Come implicita adesione all'iniziativa, la sinergia proposta dal roma5stelle vuole coinvolgere quanti più cittadini possibili per condividerne e portarne a termine il progetto di Parco Ecomuseo nelle rispettive sedi istituzionali del Comune e della Regione tramite i locali portavoce del Movimento 5 Stelle, e di chiunque vorrà rendersi utile allo scopo, nel rispetto delle Leggi esistenti e di quelle maturate e proposte dai Programmi partecipati dalla cittadinanza.

L'obiettivo cardine è rigenerare il primo Bene Comune, le comunità, quelle sinergiche vitalità fra le uniche risorse capaci di farlo, i territori e i relativi abitanti.

Pietro Calabrese -  Movimento 5 Stelle alla regione Lazio -


Giovedì 14 Febbraio ore 16,00  Sala consiliare VI Municipio - Via Acqua Bullicante 2

Incontro con i Candidati portavoce Regionali Lazio Roma cinque Stelle




Programma degli interventi:

Ricevimento ore 16


Prima parte ore 16,15 - Parco urbano quadrante sud/est
Roma, Riqualificazione Ex Snia Viscosa, Corridoio pedonale Pigneto

Pietro Calabrese candidato M5S alla Regione Lazio:

- Cementificazione del Comprensorio Casilino in VI municipio, proposta alternativa Ecomuseo da parte dei comitati Osservatorio Casilino e Torpignattara, proposta grande Parco Tematico di connessione con aree a verde pubblico municipi V, VI, VII, VIII e X

- degrado delle aree dismesse Ex Snia Viscosa, area pedonale del Pigneto, proposte di riqualificazione da parte del Comitato di quartiere Pigneto

Ore 17 Domande sulla prima parte

Ore 17,30 Seconda parte - Presentazione Programma Partecipato

Giusy Campo candidata M5S alla Regione Lazio:

- Ambiente, Sviluppo sostenibile, Territorio Zero

Alberto Ilaria candidato M5S alla Regione Lazio:
- Processo partecipativo per l'elaborazione del Programma M5SLazio

Veronica Mammì candidata M5S alla Regione Lazio:
- Istruzione e Politiche giovanili

Ore 19,30 Domande sulla seconda parte

Ore 20 Chiusura dei lavori

Evento su fb: www.facebook.com/events/376438079122170/

Evento sul meetup: www.meetup.com/Grilli/events/104328002/
 
 
Lunedì 4 Febbraioalle ore 18:00
ci sarà il primo incontro Municipale con

I CANDIDATI PORTAVOCE ALLA REGIONE
LAZIO MOVIMENTO CINQUE STELLE
 
I candidati si presenteranno e esporranno il programma nazionale e regionale. 
Niente palchi, niente microfoni, nessuna distanza con il cittadino, soltanto Voce e Idee.

Tutti i cittadini sono invitati a fare domande, proporre progetti
al candidato

PIETRO CALABRESE


Vi aspettiamo numerosi!!!
 
Un saluto
I volontari del Movimento5Stelle dei Municipi VI e VII
Giovedì, 30 Agosto 2012 18:26

Asili nido comunali

Si possono fare discussioni e meditazioni sui "massimi sistemi" ma, 
mediamente, una persona di cosa ha bisogno per vivere serenamente?

In genere, credo, sono poche cose:

- avere una famiglia e una casa;

- uno o più figli;

- qualche buon amico;

- una fonte di reddito per vivere dignitosamente.

Anche i figli, dunque:
da che mondo è mondo il bisogno di procreare
è connaturato all'uomo (si pensa anche che sia un bisogno
primario, istintivo).

Cosa c'entra tutto ciò con il municipio 7?

C'entra anche per il fatto che c'è una scarsità di asili nido.

Lo Stato dovrebbe soddisfare, nei servizi, il minimo necessario
per poter venire incontro alle esigenze, di supporto, dei cittadini:

è ovvio che, tra questi servizi, gli asili nido sono fondamentali:
se non altro per il fatto che (anche per via della crisi economica)
ormai, la maggior parte dei genitori, entrambi lavorano.

Nel municipio 7 moltissimi non riescono ad entrare in graduatoria
per avere diritto all'asilo nido comunale, con un conseguente aggravio economico
per la scelta del nido privato (semprechè ci siano i soldi per pagarlo).

Come incrementare gli asili nido? (giusto perchè tanti dicono
che, altrimenti, si fa solo populismo e demagogia).

Di modi ce ne sono centinaia:
ne dico uno che mi viene in mente:
parlano sempre di abolizione delle province (senza poi farlo mai
effettivamente): se veramente si facesse, allora destinare parte
di quel risparmio nell'attivazione di nuovi asili nido: semplice.
Venerdì, 20 Luglio 2012 15:00

Orto "Fermenti di terra" al Pigneto

L’orto nasce come miscuglio di necessità e desideri, di chi voleva rendere il quartiere un po’ più verde, chi voleva recuperare la dimensione di “quartiere”, chi voleva imparare i tempi e i modi dell’orticultura… Punti di partenza  diversi, condivisi, messi in pratica e diventati una realtà solida (questa cosa mi ricorda qualcosa

:-) ). Così è nato questo piccolo grande esperimento di Orto Urbano: Fermenti di Terra al Pigneto.

Sinergia tra perfetti sconosciuti che tramite il “La” dato da una ragazza (Michela) e la sua pagina Facebook ora è un pezzetto di terra che produce: zucchine, pomodori, carciofi, melanzane, fagioli e decine di altre verdure, oltre che incuriosire passanti, genitori, bambini e raccogliere anziani per consigli e scambi di tecniche agricole.

La cosa interessante è stato proprio riscoprire come in zona, a memoria dei  più anziani, prima, ci fossero altri orti e di come il Pigneto era campagna vera, anni or sono. Corsi e ricorsi della vita di quartiere!


L’orto. Fermenti di Terra è un orto aperto, non solo per collaborare al progetto ma anche solo per prenderne i frutti, sempre rispettandone il lavoro e la delicatezza dell’ecosistema.  Ad ora dobbiamo dire l’esperimento sta andando bene, l’orto cresce, non ci hanno mai rubato quei pochi strumenti che lasciamo lì (innaffiatoio e palette) e alcuni abitanti del quartiere iniziano a partecipare in modo spontaneo con piantine, innaffiatura serali o per raccogliere qualche frutto (durante la nevicata che ha bloccato Roma questo inverno il nostro orto è stato usato per micro rifornimenti di cavolo nero)


La tecnica usata per coltivare è di base: permacultura e agricoltura sinergica. Abbiamo messo vicino basilico e pomodori che si arricchiscono a vicenda, abbiamo coltivato fiori per favorire l’impollinatura, citronella per evitare le zanzare, piante che fissano l’azoto e riempito il terreno di paglia (si chiama pacciamatura e serve per proteggere il terreno durante l’inverno e dal troppo sole l’estate), arricchirlo con la decomposizione della paglia (e dello stallatico che sta sotto) e soffocare le piante infestanti.


Nonostante le risate di scherno iniziale e le titubanze di altri appassionati pollici verdi del quartiere che davano per spacciato - da subito - l’ orto, ora abbiamo un raccolto notevole e un orto florido, caotico e pieno di vita! E un gruppo di persone che ora si scrivono mail regolarmente per organizzare l’innaffiatura o prendere una birra insieme!


Se vi capita di passare a Via Mariano da Sarno incrocio via Giovenale al Pigneto date una occhiata, se passate la sera date una innaffiata:-)


Se volete partecipare all’orto… scriveteci!
Per foto o info: www.fermentiditerra.it  www.facebook.com/FermentidiTerra
Venerdì, 15 Giugno 2012 17:11

Rifiuto solido

Quante volte, andando in giro, si sente esclamare le persone con invettive 
nei confronti del governo o dei politici.
Credo però che, mediamente, quasi nessuno si fa mai un
esame di coscienza personale.
Per esempio:
spesso vado in giro nel quartiere dove abito (Centocelle) e, ovviamente,
mi capita frequentemente di incontrare persone con il proprio cane.
Regolarmente:
il padrone aspetta che il proprio cane faccia i suoi bei bisognini solidi, senza poi intervenire
(ovvero, raccogliere il relativo escremento solido).
Domenica, ho assistito a un fatto incredibile:
ho visto un cittadino che raccoglieva, giustamente, il suddetto rifiuto solido;
ho pensato (tra me e me), quanto tempo era che non ne vedevo uno? (forse qualche anno?) .
Morale:
è facile scagliarsi contro quel politico, piuttosto che con quell'altro amministratore ma:
cosa facciamo noi nella vita di tutti i giorni?
Il movimento 5 stelle è proprio questo: prima di criticare i nostri "delegati", cosa facciamo
di positivo, o di negativo, ogni giorno? (Se prima non si parte da questo, tutto il resto è inutile).

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Decoro Urbano - We DU!