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Mercoledì, 27 Giugno 2012 18:21

Siamo nel V, il Parco di Aguzzano

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Casale alba 2 Casale alba 2
La storia del progetto di mini-carcere nel Parco di Aguzzano al Municipio V.

Esiste il progetto preliminare del servizio tecnico di edilizia penitenziaria del provveditorato regionale del Lazio del Ministero della giustizia atto a trasformare un immobile presente nel parco denominato «Casale Alba 2», detto anche «Casale delle scuderie», in un «Istituto di Custodia Attenuata per Madri detenute» (I.C.A.M.);
Tra i grandi sponsor di questo progetto si trova la giunta Polverini e l'assessorato ambiente e sviluppo della regione Lazio.
Il progetto consiste nella variazione del piano di assetto del parco per la realizzazione di un muro di cinta alto 4 metri, doppia recinzione con messa in sicurezza delle aree interne ed esterne al casale con sistemi antiscavalcamento e introspezione, guardianìe, sala d'armi per carico e scarico delle stesse, dispositivi di sorveglianza, illuminazione e sensori notturni.
A seguito di questa decisione è sorto immediatamente più di un comitato di cittadini che pur condividendo il dramma delle madri detenute, ritengono la variante, così come il progetto tutto con gli interventi previsti sul Casale Alba 2, incompatibile con la funzione che un parco deve avere.

Il problema per i cittadini è la destinazione d'uso che si pone chiaramente in contrasto con i vincoli paesaggistici insistenti nonché la tipologia delle opere di modifica strutturale che impatteranno sull’adattamento del «Casale Alba 2» al nuovo utilizzo.

La struttura che si vuole realizzare a tutto somiglierà, fuorché a una «Casa Famiglia» o ICAM che a dir si voglia.
La costruzione del «mini-carcere» porterebbe inevitabilmente al taglio e all'eradicazione di grandi essenze arboree di pregio in prossimità delle mura perimetrali, nonché all'ampliamento di cubature come da indicazione progettuale per la realizzazione delle scale esterne al casale e, presumibilmente, per la realizzazioni di altri volumi tecnici.

Si prevedono inoltre, anche opere d'impatto sul vicino fienile, cementificazione delle strade attualmente sterrate in previsione di transito veicolare del personale penitenziario, degli assistenti sociali, alla presenza continua di parenti e conoscenti delle detenute che vorranno comunicare con le detenute anche in orari-visita non programmati;
Occorre inoltre sottolineare, che le problematiche di tale progetto si uniscono a quelle di altre situazioni, tutte insistenti negli altri casali del parco come ad esempio il vicino edificio, denominato «Stalla dei tori», destinato a incontri pubblici e punto di bio-ristoro, è stato occupato nel luglio del 2010 dalla protezione civile del comune di Roma e, in deroga ai precetti del piano di assetto del parco, adibito a uffici della protezione civile. Il casale è perennemente chiuso senza che nessuno sappia alcunché circa la sua destinazione.
La recente legge n. 62 del 21 aprile 2011, in vigore dal 1° gennaio 2014, prevede gli arresti domiciliari per le detenute fino al compimento dei 6 anni per il bambino/a (ove non sussista pericolo di fuga), oppure una casa-famiglia protetta, mentre solo in particolari e gravi casi è prevista la detenzione presso un ICAM, di cui oggi risulta esistere solo un esempio assai problematico a Milano peraltro inserito nel centro della città e non in un parco pubblico.

Con la sentenza n. 11714 del 28 marzo 2012 la Corte di cassazione si è pronunciata in merito all'applicabilità della disciplina contenuta nella legge n. 62 del 2011. Dalla sentenza si evince che bisognerà aspettare il 2014 per la sua attuazione e che il funzionamento degli ICAM deve ancora essere disciplinato con apposito regolamento e comunque «non risulta adottata sin qui alcuna fonte di rango normativo, regolamentare o di altro genere che ne definisca in modo organico e unitario i compiti e le attribuzioni sul piano strutturale e ordinamentale», deducendo pertanto «che gli istituti di che trattasi operano come articolazioni in via sperimentale di strutture della amministrazione penitenziaria» -:
Con interrogazione parlamentare è stato chiesto al Ministro della giustizia di rinunciare a questo piano di sperimentazioni dalle premesse non chiare e dagli esiti incerti, che determinerebbe una invasione di cemento in un parco romano pubblico vincolato e di pura reclusione per madri detenute e i loro piccoli (quali sarebbero allora i benefici per madri e figli?) e se, prima di porre in esecuzione tale piano, non intendano invece chiarire i molti e anzi troppi punti problematici della vicenda. 

Si condividono i dubbi espressi dai Comitati locali che si stanno opponendo al progetto di Casale Alba 2, in quanto queste variazioni al piano di assetto del Parco sono un altro passo verso l’immancabile penetrazione di interessi, al momento oscuri, verso i casali del Parco, di cui la “Stalla dei Tori” è stato il progetto precursore.

Si condivide il dramma delle madri detenute, ma questa variante, così come il progetto e gli interventi previsti sul Casale Alba2, non sono compatibili con la funzione che un Parco Pubblico deve avere. Il problema non è assolutamente quello di contrastare una collocazione e una condizione più umana delle madri detenute e dei loro bambini, quanto quello della compatibilità del progetto e delle opere murarie e di vigilanza richieste per tale destinazione d’uso, che entrano in forte contrasto con la natura stessa del Parco Urbano Regionale di Aguzzano.

Scritto da Gennaro Pullo
Letto 607 volte Ultima modifica il Giovedì, 28 Giugno 2012 19:19

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3 commenti

  • Link al commento Margherita Gatta Mercoledì, 19 Settembre 2012 00:25 inviato da Margherita Gatta

    Un articolo interessante, completo e .... come non pensare che dietro questo intento manifesto c'è pure qualcos'altro? Mi sbaglio se ricordo di un noto costruttore che, in cambio di qualche Km di nuova metropolitana, ha chiesto le caserme del centro di roma x farne alberghi e case private? Grazie per l'occasione di riflessione, Gennaro.

  • Link al commento Rita  Tinnirello Giovedì, 28 Giugno 2012 19:45 inviato da Rita Tinnirello

    Ottimo articolo Gennaro Pullo,mi piace tanto come e stato scritto.
    Grazie

  • Link al commento Fabio Grifalchi Mercoledì, 27 Giugno 2012 23:38 inviato da Fabio Grifalchi

    Ahhhh! Ma allora serve ogni tanto na tirata d'orecchie agli amministratori. :-D
    Molto bene molto bene. Facciamo decollare anche questo blog municipale.
    Ottimo articolo Gennaro.

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Commenti

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