Riportiamo un articolo scritto da un Signore che è passato ad uno dei nostri Info-point:
Questa mattina, 12 gennaio 2013 al mercato comunale di Casal de’ Pazzi ho trovato una lieta sorpresa: invece dei soliti tristi, inaffidabili, arroganti rappresentanti della partitocrazia c’erano dei bei cittadini (molti erano dei giovani) che distribuivano materiale propagandistico del Movimento 5 Stelle di Roma.
Ho scambiato delle parole con loro e ho lasciato 5 euro (questo mi posso permettere ora) come libero e onesto finanziamento. Mi hanno chiesto se mi piacesse Beppe Grillo. Ho risposto di si. Ora approfondisco il mio pensiero.
Se Beppe Grillo non fosse stato prima di tutto un uomo di teatro non lo avrei mai preso in considerazione, come uomo politico.
Il teatro, infatti, possiede nel suo intimo il senso della protesta, la forza di usare la negazione come atto creativo. Il teatro è il luogo in cui da millenni si pronuncia il NO alle convenzioni e alle leggi che negano la pietà, la dignità e la libertà. Il teatro è il luogo dove gli uomini hanno appreso a coniugare etica e responsabilità. Nessuna etica è possibile senza responsabilità. L’agire etico comporta infatti la possibilità di scegliere, di decidere liberamente tra alternative. Esso riposa dunque su una conoscenza responsabile, che è tale proprio perché collega in un rapporto inscindibile e di reciproco nutrimento la dimensione conoscitiva dell’uomo con la dimensione etica. Fino a quando alla globalità e all’interdipendenza dei fenomeni dell’economia, dell’ambiente, della salute, come di ogni altro aspetto della vita dell’uomo, non si associ una coscienza dei problemi corrispondente alla loro reale complessità, nessuna grande crisi potrà essere prevista per tempo, nessuna calamità planetaria potrà risparmiare al genere umano i propri devastanti effetti.
Cari cittadini a 5 stelle, mentre vi auguro per il bene del nostro Paese di essere votati dalla maggioranza degli italiani, continuo, come faccio da tempo, a documentare la serietà e il “lungo corso” del pensiero di Beppe Grillo.
Oreste Grani
(LeoRugens.wordpress.com)


