Martedì, 11 Settembre 2012 23:32

In fiamme la Scuola all’amianto

Finisce così, tra le fiamme una storia iniziata circa due anni fa. (Video amatoriale inviato al Movimento 5 Stelle Roma XIII)

Era il 2010 quando il Comune di Roma inserì la scuola materna “Do Re Mi Diverto” di via Adolfo Cozza all’interno del Piano Investimenti di Roma Capitale 2010. Il Progetto di ristrutturazione e riammodernamento eco-compatibile venne sbandierato dall’allora Presidente del Municipio Vizzani come una grande vittoria per la propria amministrazione. Lo stanziamento di 2 milioni e 500 mila euro, l’appalto già affidato ad una ditta e il piano già approvato rimasero però chiusi nel cassetto dei “palazzi comunali”. Chiusi, come la scuola materna che da ormai più di un anno è stata dichiarata inagibile e pericolosa per la comunità.

I container della scuola materna, infatti, sono…anzi “erano” fatti di amianto, un materiale tristemente noto per la sua pericolosità, un materiale che se danneggiato (come lo erano i container della “DoReMiDiverto”) libera nell’aria una polvere sottile e quasi invisibile ma altamente cancerogena per chi la respira e per chi vi entra a contatto (inclusi coloro che, vivendo nei palazzi adiacenti, hanno continuato a respirarla in questi anni).

A giugno 2011, i circa 200 alunni, in seguito alla chiusura della Scuola, vennero “sparpagliati” in altri edifici scolastici in attesa dell’intervento, più volte promesso e mai mantenuto, delle istituzioni, rimaste sorde alle richieste dei genitori, dei cittadini e del personale docente e non. Così nel luglio del 2011 un gruppo di genitori e cittadini occupò la Scuola e diede il via ad una petizione che raggiunse quota 1200 firme. Ma l’unica cosa che ottennero fu l’ennesima promessa del Presidente Vizzani. Lo stesso Vizzani in quei giorni dichiarò nella sala consiliare municipale, davanti ai genitori degli alunni della “DoReMiDiverto” e ai cittadini presenti, che si sarebbe personalmente occupato di pressare il Comune affinché intervenisse con rapidità, “considerata anche l’emergenza scolastica del Municipio XIII”. La mancanza di strutture scolastiche infatti rappresenta un grave problema anche per il Municipio XIII che quest’anno ha lasciato 2000 bambini fuori dalle liste d’attesa per accedere alle scuole e ai nidi comunali. Oggi la scuola è un cumulo di cenere, forse a causa di un incendio doloso, sempre deprecabile e che non vorremmo fosse il frutto della esasperazione e della frustrazione per le continue promesse mai mantenute.

Un rogo nella notte, nel silenzio. Lo stesso silenzio che ha accompagnato tutta questa vicenda, che va ad aggiungersi al triste bilancio dell’attuale amministrazione che in 5 anni di governo locale non ha saputo venire incontro alle richieste dei cittadini e che lascerà a chi verrà dopo un cumulo di cenere.

Movimento 5 Stelle Roma XIII
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