Domenica, 10 Giugno 2012 22:23

t'atac ar tram!

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La vera fortuna del I municipio e' che nel I municipio l'unico mezzo di trasporto concretamente utilizzabile sono le vostre gambe!
Tra una gamba e l'altra ci possiamo mettere 4 fermate del tram 8 e piu o meno 8 fermate di metropolitana (comprensive di linea A e B, oltre agli autobus ronzanti tra stazione Termini, piazza Venezia e largo Argentina, quasi sempre pienotti e, di questa stagione, anche un po' surriscaldati.

Ovviamente non ci si puo lamentare del fatto che tra Trastevere e Piazza di Spagna, andando con i mezzi pubblici, si suda il doppio e si impiega il doppio del tempo che ci si mette andando a piedi, sempre che uno possa contare su un paio di gambe in salute.....

Ne' si puo biasimare la nostra azienda municipale ATAC, per non aver fornito il centro storico con una rete di trasporto interno adeguata alle esigenze di una capitale mondiale e di chi si deve spostare all'interno del centro storico.

Del resto l'ATAC, oltre a essere il piu' grande ammortizzatore sociale della Capitale, capace di dare lavoro e sostentamento meglio di una corrente andreottiana degli anni '80, deve pensare anche a  fornire il trasporto pubblico ad un'area urbana di piu' o meno 4 milioni di persone!

A tal proposito l'azienda, sul fronte dei mezzi, impiega 125 tram, 2476 autobus 74 convogli di metropolitana, e sul fronte del personale, oltre 12.000 dipendenti, di cui 6.000 autisti. Insomma per ogni autista c'e' un amminsitrativo, fatto un po' strano per un'azienda di trasporto, considerando che gli autobus non camminano da soli!!!!!!!  E tra gli amministrativi si contano circa 200 quadri e un centinaio di dirigenti, vero cuore pulsante dell'azienda!

Difatti, scorrendo i curricula di questa nutrita schiera di managers illuminati, i cui stipendi oscillano tra i 595.000  euro l'anno del direttore generale e gli 80.000  dei piu "sfigati, viene il dubbio che in Italia sia stato abolito il valore legale del titolo di studio.

Facile trovare diplomati in elettrotecnica che guadagnano di piu di un magistrato di Cassazione, geometri pagati alla stregua di capi di stato europei o laureati in sociologia con una retribuzione pari a quella del presidente degli Stati Uniti.

Purtroppo non sono esagerazioni, basta dare uno sguardo qui:

www.atac.roma.it/index.asp?p=52&r=2180&rs=1&act=1

Ci viene da chiedere: cosa potrebbe accadere allora all'azienda di trasporti di New York, la piu grande al mondo, che serve un'area urbana di 20.000.000 di persone, pari (piu' o meno) a cinque volte quella di Roma?

La stessa puo contare su 2290 tram ( circa 20 volte quelli di Roma), 5920 autobus (solo il doppio di quelli in uso a Roma), e 6399 convogli metropolitana (pio o meno 90 volte quelli in uso a Roma). Insomma il parco mezzi di New York (14615) e' complessivmante 5 volte quello di Roma (2675)

Ad analizzare i dati si nota una certa omogeneita': New York e' 5 volte piu' grande di Roma e quindi conta su un'azienda di trasporto pubblico esattamente 5 volte piu' nutrita. Bene!

Allora come e' possibile che muoversi a New York con i mezzi pubblici e' 5 volte piu' facile e veloce che a Roma?

Io penso che una indicazione ci possa venire proprio dai curricula dei dirigenti, se e' vero che il pesce puzza dalla testa:

l'amministratore delegato dell'azienda di New York, Joseph J Lhota, (stipendio 280.000 euri annui) e' laureato ad Harvard e guadagna meno della meta' di quello dell'Atac, Gioacchino Gabbuti ( "appena" 595.000 euri annui) il cui curriculum non e' neanche pubblicato sul sito dell'azienda e quindi non e' dato sapere quale sia il suo titolo di studio o la sua esperienza professionale !!!!

Un autista dell'azienda di New York guadagna mediamente piu' del doppio di un autista dell'atac ( 45.000 euro lordi, contro i 24.000) mentre un dirigente dell'azienda di New York guadagna mediamente la meta' di un dirigente dell'Atac. (50.000 contro 100.000, sempre euri).

Non solo: tra i 100' piu pagati dipendenti dell'azienda di New York, figurano numerossissimi conducenti e operai che hanno superato i 100.000 Euro l'anno prestando lavoro straordinario.

www.nytimes.com/2010/06/03/nyregion/03mta.html

Insomma, New York ci dice che e' il lavoro e non la posizione (che qui da noi viene da chiedersi anche come sia stata ottenuta) che deve fare la vera differenza ai fini del salario.

L'altra lezione e' che un sistema equo e giusto, che alloca le risorse e gli incentivi in modo migliore, e' piu efficiente di un sistema incardinato in sacche di privilegi, sprechi e immotivate e illogiche sperequazioni stipendiali.

La domanda sorge spontanea: se i 12.000.000 di Euri generosamente elargiti ogni anno ai dirigenti dell'Atac fossero invece equamente utilizzati per incrementare gli stipendi degi autisti e degli operai (come avviene a New York, capitale del capitalismo mondiale), avremmo un servizio migliore e magari non dovremmo aspettare per un ora il 766 alla fermata?

Lasciandovi con questo dilemma, vi consolera' il pensiero che l'aumento del biglietto va a pagare ricche tredicesime di fortunati periti elettrici con funzioni di direttori marketing o illuminati sociologi nel ruolo di super consulenti giuridici!

Buona notte e speriamo che questo sia il capolinea!
Alessandro Canali
Letto 1516 volte Ultima modifica il Lunedì, 12 Novembre 2012 23:36

2 commenti

  • Link al commento aldo spallone Mercoledì, 05 Settembre 2012 15:14 inviato da aldo spallone

    Complimenti per l'analisi, scientificamente acuta, del problema, e per la soluzione proposta, assolutamente condivisibile. Chi ha scritto, che non conosco, rappresenta uno stimolo reale anche per chi, come me, può avere tuttora qialche perplessità ad iscriversi, ad avvicinarsi comunque al Movimento per conoscerlo, e magari far superare le sopradette perplessità. L'autore del post può essere un eccellente "vertrina" per 5 stelle.
    Poi però andrebbe identificato un percorso correttivo...

  • Link al commento Massimiliano Böhm Giovedì, 21 Giugno 2012 12:54 inviato da Massimiliano Böhm

    Premettendo che non è tutt'oro quel che luccica e che il trasporto pubblico a NYC non è impeccabile, le domande che sorgono sono davvero tante in merito alla "nostra" ATAC... Tralasciando discorsi in merito a "come si è arrivati a questa situazione" (non parliamo ad esempio di politiche clientelari), dovremmo forse concentrarci su come smuovere questo macigno di inefficienza. E sul come far cambiare le cose a beneficio di tutti (fruitori e dipendenti, ricchi manager forse no...).

    Mi complimento in ogni caso per l'articolo, ottima analisi!

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