Martedì, 27 Marzo 2012 18:22

ROMA DEVE ANDARE AVANTI

Roma deve andare avanti con la partecipazione e nel rispetto della volontà popolare.

La Giunta comunale, espressione del Sindaco Alemanno, ha inserito all'interno dell'approvazione del bilancio la vendita definitiva dei servizi pubblici locali ai privati attraverso la messa sul mercato della maxiholding di cui fanno parte Atac e Ama e la vendita del 21% delle quote di Acea (facendo quindi scendere il Comune al 30%).

Dopo aver utilizzato politicamente il debito ereditato dalle passate amministrazioni e aver ricevuto dal Governo negli ultimi anni diversi contributi "fuori sacco" per Roma Capitale, lo statista delle nevi vuole calpestare la volontà popolare per ripianare buchi nel bilancio corrente e quindi causati, solo per citare l'ultimo caso dei punti verdi qualità, anche da fideiussioni come quella da 400 milioni di euro firmata dal Comune per garantire a tutti i gestori un accesso agevolato al credito.

Il 12 e 13 giugno scorsi, oltre un milione e duecentomila cittadini romani, pari a più del 60% degli aventi diritto al voto (sottolineamo che l'attuale Sindaco è espressione di ben sole 700.000 preferenze) si è espresso attraverso il referendum contro la privatizzazione dei servizi pubblici locali e per una gestione pubblica del servizio idrico in cui non vi sia spazio per il profitto.
L'esito referendario è il risultato di un percorso decennale e di una straordinaria partecipazione politica dal basso. Rappresenta non solo un netto altolà alla recente farsa "tecnica" di ripianare esigenze finanziarie di un sistema ormai palesemente fallimentare, ma soprattutto un passaggio storico dove i cittadini sono tornati a esigere con estrema chiarezza il rispetto dei propri diritti e scelte in direzione dell'interesse collettivo.

Stiamo parlando di una ulteriore mercificazione dei servizi pubblici locali. Stiamo parlando dell'ennesimo proposito eversivo atto a calpestare la democrazia e la partecipazione, a cui, coerentemente con quanto ha sancito la nascita e lo sviluppo del Movimento 5 Stelle, ci opponiamo con la massima determinazione per proporre viceversa una società consapevole, frutto della reale partecipazione di cittadine e cittadini alla gestione della PROPRIA amministrazione pubblica, e che quindi renda concreto il ritiro alla politica partitocratica e clientelare di ogni delega su ciò che a tutte/i ci riguarda in quanto, come l'Acqua, è fonte della nostra VITA.

Pertanto, se ci fosse necessità di ribadirlo, confermiamo l'adesione e partecipiamo con maggiore risolutezza alla mobilitazione cittadina contro la vendita di ACEA e della città di Roma, in difesa dei beni comuni e della democrazia, promossa sul territorio romano dai comitati afferenti all'obiettivo ACQUA BENE COMUNE.

Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.

Movimento 5 stelle Roma
Pubblicato in News dal Movimento
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