Lunedì, 04 Febbraio 2013 10:47

Lo scempio di Villa Massimo


Il Servizo Giardini del Comune di Roma, con il sostegno del Municipio Roma 3, ha approvato il progetto della Dafi srl nella pineta di villa massimo, che comporta un ulteriore salto nella privatizzazione e scempio della pineta e delle sue funzioni. Dietro la ripiantumazione di alberi si cela il vero obiettivo del progetto: si stanno togliendo le giostre presenti per costruire, tra l’altro, un manufatto che ospiterà un asilo privato a tempo, a pagamento (baby parking) e uno spazio mutifunzionale, sempre per attività a pagamento. In sostanza, il Servizio Giardini, invece di perseguire gli abusi e le illegalità da anni denunciate, continua a calpestare i diritti dei cittadini e le regole ed i regolamenti che il Comune si è dato per gestire i punti verdi infanzia. Dal 14 gennaio (con data di riapertura fissata al 15 marzo), con una semplice “comunicazione ai fruitori del parco” affissa alla cancellata, la Dafi srl ha chiuso il giardino pubblico per dare il via, grazie ad una Determinazione dirigenziale (già bloccata oltre un anno fa dal Consiglio comunale all’unanimità, ndr) firmata dal direttore Fabio Tancredi, al progetto . Il movimento 5 stelle III municipio è vicino al comitato per la difesa della pineta di Villa Massimo. Oltre 1000 cittadini hanno già firmato l'appello per fermate le ruspe. Nei prossimi giorni il comitato intende organizzare presidi di protesta sotto le sedi dei partiti e del municipio. Noi ci saremo!!!
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Giovedì, 21 Giugno 2012 10:29

SAN DEGRADO

SAN DEGRADO Le strade del III Municipio invase da rifiuti e criminalità

Una foto in bianco e nero sulla parete di un bar, all’incrocio tra via Tiburtina e via Dei Reti, ricorda quando il palazzo fu quasi completamente raso al suolo, durante il bombardamento nazista del 1943. San Lorenzo, quartiere storico e cuore culturale del III Municipio di Roma, che dopo la guerra venne ricostruito con orgoglio e determinazione, negli ultimi anni ha visto estendersi il degrado. Lento, silenzioso, ma inesorabile: come le bombe.

Decine di strutture universitarie e negozi favoriscono l’affollarsi delle strade durante la settimana, e tantissimi locali nel weekend si riempiono di studenti che cercano un po’ di svago dopo una settimana di studio e lavoro. Inoltre la presenza di numerosi eventi, come l’attuale “San Lorenzo Estate”, ma nel contempo il limitato numero di contenitori per la raccolta dei rifiuti e la mancanza di un servizio di pulizia delle strade all’altezza delle attuali condizioni socioabitative, spesso rendono impraticabili i marciapiedi. Questi ultimi, già poco spaziosi per la conformazione urbanistica del quartiere, risultano spesso invasi da bottiglie, cartacce, escrementi di cane tra i quali i cittadini si ritrovano inesorabilmente a fare slalom forzati.

L’AMA, che sul suo sito offre una mappa dei servizi di zona, “prevede l'impiego di uno o due operatori che seguono il percorso della raccolta a bordo di un veicolo a vasca provvedendo a pulire con scope, pale e rastrelli intorno ai cassonetti ed a vuotare i cestoni gettacarte”. Purtroppo, ammesso che sia realmente così (e ci impegniamo a vigilare in proposito e a segnalare eventuali carenze), non sempre basta per garantire il tanto sponsorizzato “decoro urbano” degno del centro di “Roma Capitale”.

Il moVimento 5 stelle III municipio di Roma, al riguardo, suggerisce al Comune di:

1. chiedere alla polizia municipale di applicare più controlli e sanzioni ai possessori di cani risultati privi dell'attrezzatura per la raccolta di deiezioni;
2. aumentare l'importo delle sanzioni;
3. investire in una campagna di sensibilizzazione (mirata, anche per risparmiare risorse): per esempio mandare a casa di tutti i possessori di cani, a Roma, un depliant sintetico e chiaro dove si ricorda la norma, la sanzione e il pericolo che rappresentano le deiezioni canine, includendo magari un buono sconto per l'acquisto di sacchetti e paletta;
4. installare distributori di contenitori per la raccolta delle deiezioni canine per servire anche eventuali turisti arrivati in città senza attrezzatura;
5. creare idonei spazi recintati dove i cani possano sgambare;
6. rendere obbligatori nei parchi pubblici cittadini l’ingresso dei cani muniti di guinzaglio e materiale per la raccolta delle deiezioni.

Inoltre il degrado, che non si limita all’abbandono dei rifiuti, è fatto anche di delinquenza e violenza. Non è sufficiente la vicinanza del commissariato di Piazzale del Verano a scoraggiare la piccola e media criminalità che continua a fare affari tra le strade del quartiere, ed è spesso bersaglio di blitz da parte delle forze dell’ordine: risalgono a un anno fa (gennaio 2011) i 9 arresti tra spacciatori di varie nazionalità, colti sul fatto mentre occultavano nei nascondigli più impensabili la droga, fornita secondo voci di zona da un’organizzazione italiana.

Negli ultimi anni si sono moltiplicate le iniziative di protesta da parte dei cittadini, ma tuttavia a fronte di scarse risposte da parte delle istituzioni locali, permangono evidenti problemi di vivibilità generale. Basta farsi un giro per le strade del quartiere la domenica mattina per ritrovarsi immersi in uno scenario surreale. E questa volta non ci sono tedeschi a distruggere il quartiere dall’alto. La responsabilità è tutta nostra e viene dal basso. Non lasciamo che San Lorenzo soffochi nel degrado. Attiviamoci e facciamoci sentire.

Marco Esposito
Pubblicato in II Municipio
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