Martedì, 17 Luglio 2012 15:24

Vietato partecipare ai Partiti

Giorni fa, con la curiosità di scoprire l'attivismo nei partiti a Roma in vista delle prossime elezioni, un giovane studente di 17 anni, iscritto al roma5stelle, ha deciso di navigare attraverso i rispettivi siti web dedicati alla capitale.

Il risultato è stato sconcertante: la maggior parte sono abbandonati a sé stessi o riportano notizie vecchissime.
Gli altri, seppur seguiti costantemente, presentano parecchie lacune e una confusione generale.

Ma la pecca più evidente, comune a quasi tutti, è il mancato coinvolgimento dei lettori e dei cittadini.
Infatti, pressoché ovunque, non si ravvisa la presenza di forum o pagine adibite al confronto e alla libera espressione di idee, pensieri, opinioni, ecc., come invece accade nelle agorà del web sia romane sia delle altre 5 Stelle in tutta Italia, a costo zero.

In sostanza, nonostante i lauti stipendi conditi da privilegi a rotta di collo e sperpero di ingenti rimborsi elettorali ricevuti ogni anno dai relativi partiti - a cui il M5S ha invece dimostrato di saper rinunciare - è del tutto assente il processo in cui trovano continuità le migliori esperienze di democrazia partecipativa in Rete (E-democracy), tramite le quali i singoli cittadini e le comunità possono istruire i propri rappresentanti e informarli, portandoli così a rispondere delle proprie azioni.

Ecco i link dove chiunque può verificare l'assoluta mancanza di forum idonei e diretti a discutere le problematiche di una città come Roma:

pdcampidoglio.com / pdroma.net

pdlroma.it

italiadeivaloriroma.it

udc-campidoglio.it

apiroma.it


Loro non si arrenderanno mai. Noi neppure.

i cittadini in moVimento del roma5stelle


p.s.: prossimo incontro accoglienza nuovi iscritti vedi >>qui<<

Pubblicato in News dal Movimento

Questo è il tempo dello sbraco totale nel liberismo più sfascista che si sia mai visto. La contraffazione è la prima regola. I primi a farne le spese sono i significati delle parole.

Ad esempio, i rimborsi elettorali significano quel finanziamento ai partiti che un referendum del '93 aveva abrogato. Gli artefici della sortita anti lessicale sono stati tutti i partiti capitanati dall'ex Primo Ministro, che dovrebbe significare il rappresentante di tutti i cittadini mentre invece, come ogni suo precedente e successore, rappresenta gli interessi dei monopoli, compresi quelli di sua proprietà a partire dalla gran parte dell'editoria italiana. Cioè, nel rappresentare i suoi compari, significa che rappresenta principalmente sé stesso.

Tra i vari modi con cui ha sempre esercitato il diritto di parola cambiandone il senso nel più autoritario diritto di dire minchiate senza contraddittorio, ha chiamato Libero un giornale che significa la libertà concessa ai suoi servi di manipolare i fatti come gli pare. Non c'è quindi da stupirsi se il significato delle parole della Gazzetta Ufficiale in mano ai suoi giornalisti viene tradotto in abnormi stronzate ufficiali, specie quando fanno finta di non conoscerne il contenuto. Nel n° 174 del 28 luglio del 2011 c'è scritto infatti che il MOVIMENTO 5 STELLE ha rinunciato ai rimborsi elettorali, ma per il quotidiano più falso d'Italia significa averli presi.

Che volete farci! Con tutti i milioni di euro che prendono come finanziamento pubblico all'editoria non hanno ancora trovato le parole per cambiare il senso alla loro indecenza. La stessa che propagandano ovunque ad esclusivo interesse dei partiti che li foraggiano, e che guarda caso, sono tutti i partiti che non vogliono rinunciare ai rimborsi elettorali.

cittadini in moVimento stanno già dimostrando di poter fare politica a costo zero, se poi gli fanno pure pubblicità a gratis non possono far altro che ringraziare. Si vede che, in un modo o nell'altro, anche i partiti lavorano per il 5 Stelle.
Ma ancora non lo sanno.

Diffusione su fb.

Pubblicato in News dal Movimento
Considerate le ultime vicissitudini in casa Lega Nord e lo sperpero di denaro pubblico che i partiti continuano a perpetrare nonostante le richieste di tagli per via di una crisi da loro inventata a danno dello stato sociale, e quindi delle categorie più deboli, ricordiamo che si può far politica senza incidere sul bilancio pubblico.

Il MoVimento 5 Stelle, visto che è composto da cittadini che tali sono e come tali vogliono essere rispettati, coerentemente al suo statuto e nella concretezza dei fatti, RIFIUTA i RIMBORSI ELETTORALI, lasciandoli nelle casse dello Stato.
Per correttezza alleghiamo il documento che ne certifica il rifiuto.

Invitiamo chiunque possa divulgare questa notizia a renderla pubblica,
Grazie

MoVimento 5 Stelle Roma

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