Lunedì, 04 Febbraio 2013 10:47

Lo scempio di Villa Massimo


Il Servizo Giardini del Comune di Roma, con il sostegno del Municipio Roma 3, ha approvato il progetto della Dafi srl nella pineta di villa massimo, che comporta un ulteriore salto nella privatizzazione e scempio della pineta e delle sue funzioni. Dietro la ripiantumazione di alberi si cela il vero obiettivo del progetto: si stanno togliendo le giostre presenti per costruire, tra l’altro, un manufatto che ospiterà un asilo privato a tempo, a pagamento (baby parking) e uno spazio mutifunzionale, sempre per attività a pagamento. In sostanza, il Servizio Giardini, invece di perseguire gli abusi e le illegalità da anni denunciate, continua a calpestare i diritti dei cittadini e le regole ed i regolamenti che il Comune si è dato per gestire i punti verdi infanzia. Dal 14 gennaio (con data di riapertura fissata al 15 marzo), con una semplice “comunicazione ai fruitori del parco” affissa alla cancellata, la Dafi srl ha chiuso il giardino pubblico per dare il via, grazie ad una Determinazione dirigenziale (già bloccata oltre un anno fa dal Consiglio comunale all’unanimità, ndr) firmata dal direttore Fabio Tancredi, al progetto . Il movimento 5 stelle III municipio è vicino al comitato per la difesa della pineta di Villa Massimo. Oltre 1000 cittadini hanno già firmato l'appello per fermate le ruspe. Nei prossimi giorni il comitato intende organizzare presidi di protesta sotto le sedi dei partiti e del municipio. Noi ci saremo!!!
Pubblicato in II Municipio
In tempi di crisi, come quelli che attraversa l’Italia, si direbbe che servirebbe un miracolo. Forse è quello che sta cercando il sindaco Alemanno. Come non ricordarlo a Cortina nel 2010, mentre vestiva i panni del “novello” Nerone di Petrolini, promettendo di radere al suolo il quartiere di Tor Bella Monaca a Roma e ricostruirlo “più bella e più potente che pria” . L’annuncio roboante è accompagnato dalle solite promesse del coinvolgimento di capitali privati e dal contenimento dei costi. Parole d’ordine indispensabili già allora, quando il Paese era già sotto la stretta del governo Berlusconi-Tremonti. Nel 2011 quest’idea si trasforma in un programma di intervento, presentato al VIII Municipio. Descrive un complesso costruttivo di strade, metropolitane, edifici residenziali, modello new deal dei telefilm americani anni sessanta, scuole e servizi di ogni tipo. 

Molti incontri si sono succeduti da allora. L’ultimo giovedi scorso, sempre nell’aula consiliare dell’ottavo Municipio. Incontri che, ormai, hanno assunto la stanchezza delle facce dei relatori. Gli ingegneri ed architetti dell’ Assessorato all’Urbanistica giunta capitolina. Gli unici obbligati, probabilmente perché funzionari, a sostituire i politici, “in tutt’altre faccende affaccendati”. Hanno dovuto raccontare una favola che ormai supera il costo di 800 milioni di euro. Altro che Nerone, per questo genere di miracoli bisogna scomodare la “moltiplicazione dei pani e dei pesci”. Solo che invece di specie ittiche qui si parla di “vil moneta” e, come se non bastasse, di un incremento di abitanti che dovrebbero subire un’impennata di 40.000 unità. Con l’esodo degli abitanti delle case del comune e dell’ATER ad altre abitazioni, in cambio di una ri-cementificazione massiccia del quartiere, immaginato con metropolitane e grandi strade che scorrono nel sottosuolo di Tor Bella Monaca.

Ipotetici parchi, scuole e servizi che dovrebbero trasformare un territorio abbandonato in un’isola felice. Un progetto faraonico che sta assumendo, via via, dimensioni sempre più mastodontiche che stridono con una Giunta ed un Sindaco ormai con le valige in mano. Dolosamente assenti in qualità di mandanti. Probabilmente preoccupati solo di smarcare la casellafatto” di quel Processo Partecipativo sul Programma di Assetto Urbanistico Preliminare, che impone di ascoltare i cittadini. In una sala consilare semi vuota, unici presenti qualche rappresentante di comitati e, tra i più numerosi, il gruppo del Movimento 5 Stelle. Si è potuto ascoltare il dissenso totale al progetto che, rispecchiando le prospettive di tutti gli intervenuti, dice solo che questo è l’ennesimo tentativo di compiacere quella “lobby” di costruttori, pronti ad arricchirsi ulteriormente sversando centinaia di migliaia di metri cubi di cemento nella periferia. O, almeno, garantirsi la sottoscrizione di salate penali (come non ricordare la fresca cancellazione del progetto per la linea D della Metropolitana, per cui sarà pagata una penale di 10,5 milioni di euro) da una Giunta ormai in campagna elettorale, prima che nuove elezioni sopraggiungano e l’intero progetto cada nel dimenticatoio.

Il Movimento 5 Stelle, attivo nel Municipio, come sempre segue con attenzione l’evolversi della situazione, denunciando incongruenze progettuali e programmatiche di una Giunta attenta solo a proposte di facciata e alla condiscendenza per il mercato del cemento e del mattone selvaggio.

Insensibile alle esigenze dei cittadini che vivono una crisi senza precedenti nella storia repubblicana e che non possono assistere indifferenti alla presentazione di progetti a scatola chiusa che annunciano un futuro incerto non solo per chi la casa non l’ha e non può neanche solo pensare di comprarla, soprattutto alle cifre previste dal progetto (oltre 3500 €/mq) ma anche per chi la casa, per quanto modesta, già ce l’ha. Indifferente al desiderio sacrosanto di un territorio abbandonato a se stesso che è disilluso e non più disposto a falsi proclami, che cadono ineluttabilmente nel nulla, smentiti impietosamente da una realtà che si manifesta in tutta la sua crudezza, priva qualunque base utile a permettere agli abitanti dell’ottavo Municipio di poter vivere il proprio spazio con dignità e ambire ad una speranza per un futuro concreto e reale migliore.
Pubblicato in VI Municipio
Martedì, 13 Novembre 2012 18:24

Il Sindaco “mostra i muscoli”

Ieri a Tor Bella Monaca, Alemanno ha voluto “omaggiare” i cittadini del popoloso quartiere periferico della capitale, con la presenza di Sylvester Stallone. Il popolare Sly, dopo una giornata di shopping nel centro è stato oggetto di ostensione, come la “vergine incoronata”, per quanti si sono affollati all’ingresso dell’omonimo teatro del quartiere. Il Sindaco, evidentemente già in campagna elettorale, ha voluto sottolineare la presenza dell’ospite italo-americano in qualità di “simbolo per i ragazzi delle periferie per vincere con lo sport e il coraggio”.

Non da meno è stato l'assessore alla Cultura del Comune di Roma, Dino Gasperini il quale ha voluto precisare la “vocazione popolare” del Festival del Cinema di 
Roma è la scelta di “eccellenza” effettuata optando per il teatro dell’ ottavo Municipio, “laboratorio culturale di primo livello che stiamo valorizzando con un percorso per passa dalla scelta di ospitare importanti protagonisti della storia del cinema, fino al prossimo debutto del nuovo sistema della Casa dei teatri e della drammaturgia contemporanee”.

Certo appare assai curioso notare come la situazione del quartiere e del Municipio nel suo complesso appaia, ai più, di totale abbandono ivi incluso il suo teatro. Tutto ciò dopo quasi cinque anni di governo della giunta Alemanno. Che, vogliamo ricordarlo, fondò la sua campagna elettorale proprio sulla sicurezza e riqualificazione dei quartieri periferici. Invece solo a legislatura quasi conclusa il Sindaco e la sua giunta annunciano programmi per la cultura, dalle scadenze temporali indefinibili, quando non in perscrutabili. Addirittura, con una gesto che a ben vedere potrebbe risultare anche offensivo per gli abitanti delle Torri. Appunto, questa immagine del Rambo che ce l’ha fatta. Come a sbattere in faccia ai cittadini una loro presunta colpa. Della serie, "se lui ce' riuscito e voi no", non sarà certo colpa nostra che vi abbiamo abbandonato in tutti questi anni
Pubblicato in VI Municipio
Venerdì, 07 Settembre 2012 12:04

TOUR anticementificazione ROMA

L'articolo 9 della nostra Costituzione recita“La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.” 
Nella realtà tale principio viene sistematicamente disatteso.
Siamo il paese che produce più cemento in Europa, 700 kg a testa all'anno(1); i beni archeologici, abbandonati e poco valorizzati, in alcuni casi addirittura crollano.
Abbiamo all'orizzonte anni compromessi da una qualità dell'aria sempre più scadente, desertificazione, carenza di risorse naturali, ed i nostri politici cosa pensano bene di fare con le ultime aree verdi rimaste? CEMENTIFICARE! 
Scrive Luca Mercalli “...l'edificazione dei suoli non risponderà più a effettive necessità (…) ma verrà effettuata a priori, puntando sul cambiamento del valore fondiario e sulla creazione di domanda dell'utilizzo di spazi altresì non richiesti...”. Dovete sapere che la gravità è data dal fatto che questi processi sono irreversibili: una volta cementificato, il suolo impiega migliaia di anni per tornare alla fertilità e quindi al verde(2).
Nulla di più vero nel nostro VIII Municipio di Roma! Esiste veramente una domanda per tali abitazioni? A questi prezzi? A cosa servono altri abitanti?
Abbiamo una popolazione di quasi 250.000 persone, non abbiamo un parco pubblico degno di questo nome, i mezzi pubblici sono praticamente inesistenti (sono 30 anni che aspettiamo la metro C ed al momento l'unica “speranza” è che forse arriverà a S. Giovanni), il traffico ci attanaglia tutto il giorno… 
Tutti fattori che rendono questa parte di Roma un vero e proprio ghetto.
Ma veniamo al dunque. 
Nel nostro disastrato Municipio sono previsti ben 16 “piani particolareggiati di zone O” e sabato siamo andati a visitare il piano D11 “Grotte Celoni” e il PRU "Tor Bella Monaca": intervento privato n. 1.

Qui il nostro video.

In questo secondo piano, leggendo sul sito della ditta appaltatrice, è previsto addirittura l'ennesimo centro commerciale.
La chiamano: “DENSIFICAZIONE”.
Nuove abitazioni non servono: la speculazione sulle quotazioni immobiliari degli scorsi anni, l'attuale crisi ed il calo demografico sono evidenti. Basta andare in una qualsiasi agenzia immobiliare (sono tantissimi gli appartamenti invenduti e sfitti) o nei nuovi quartieri dormitorio dai quali i cittadini, che subiscono la mancanza i servizi essenziali, cercano di fuggire.
Questi sono i predatori dell'economia italiana: con il lasciapassare di una classe politica inesistente e talvolta collusa, convertono terreni agricoli, cementificano e passano ad altre zone all’infinito.
Scaricano sulla collettività le conseguenze ambientali, sociali ed economiche.
I prezzi delle case sono più che raddoppiati in dieci anni (non si sa bene come e perché…), la qualità della vita e gli stipendi sono rimasti fermi e le giovani coppie sono costrette a sacrifici enormi per ottenere e pagare un mutuo per una casa che dal punto di vista reale vale la metà…
Ciliegina sulla fregatura la PSEUDO PARTECIPAZIONE!?!
Il “REGOLAMENTO DI PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI ALLA TRASFORMAZIONE URBANA” è una scatola vuota e, siccome il 13 settembre 2012 alle ore 17:00 nella Sala Consiliare del Municipio Roma VIII (V.le Duilio Cambellotti, 11 – Roma), si parlerà di “TORRENOVA città parco”, invitiamo tutti i cittadini di Roma a far sentire la propria voce per ribadire che la qualità della vita è, nonostante tutto, un bene comune. Dov’è la Progettazione Partecipata?
È ora di dire BASTA!!! 
Basta ad una politica al servizio dell'economia che mette da parte le esigenze reali della popolazione. 
Basta ad un modello di sviluppo fondato solo sul cemento, incurante dei danni ambientali a cui andremo incontro. 
Basta ad una periferia deturpata, violentata, dove mancano i servizi basilari e dove le persone sono rinchiusesenza gli strumenti per poter elevare il loro livello di conoscenze e consapevolezza.

LORO NON SI ARRENDERANNO MAI. NOI NEPPURE. MA GLI CONVIENE?

(1) Mercalli L. "Prepariamoci", Chiarelettere, Milano, 2011
(2) Mercalli L. "Prepariamoci", Chiarelettere, Milano, 2011

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Il MoVimento 5 Stelle non si allea con i partiti, ma con i cittadini e con i comitati ed associazioni espressione della volontà di questi ultimi.
Diffondiamo così, dopo gli ultimi comunicati stampa dei comitati per l'ambiente di Settecamini, Case Rosse, Setteville, anche l'inchiesta di RaiNews24 sulla grave situazione in cui versa questa zona della periferia est di Roma a causa dell'inceneritore BASF, attivo da decenni.
Questo impianto opera, con il beneplacito di tutte le amministrazioni, dal Comune alla Regione, da destra a sinistra, in una zona densamente popolata ed a poche centinaia di metri da un asilo nido.
Potete ripercorrere la storia dell' inceneritore leggendo questi link.
è questo l'ennesimo esempio di come, tra dover scegliere tra la tutela della salute dei cittadini, e gli interessi economici delle grandi multinazionali, i partiti, tutti indistintamente, scelgano i secondi, incuranti del fatto che siano stati votati (e stipendiati) dai primi.
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Venerdì, 24 Agosto 2012 22:40

Le mura del pianto del Pincio

Le mura del pincio vengono giù, è colpa della neve di questo inverno, le mura aureliane crollano è colpa della pioggia, ai primi temporali le strade si allagano è colpa delle foglie, la manutenzione è un’attività che non appartiene a questo paese soprattutto se il paese si chiama Italia e la città Roma.
Il denaro impegnato per ripagare il danno che gli eventi causano è sempre maggiore di quello che, se ci fosse una regolare manutenzione preventiva si spenderebbe, perché accade questo? Perché si lavora sempre in emergenza? Emergenza casa, emergenza trasporti, emergenza ambientale, emergenza immigrati, emergenza incendi, emergenza criminalità, emergenza rifiuti, emergenza mal tempo, emergenza, emergenza, emergenza! Tutto emerge all’ultimo momento ma nel frattempo quando l’emergenza si sta preparando dov’è il Sindaco, cosa hanno fatto Alemanno, Veltroni, Rutelli e le loro giunte?
Una parte del muro di cinta del Pincio è crollato, amen. Pace all’anima sua ora, andrà ricostruito: con una certa emergenza si farà la gara di appalto (forse), con somma urgenza si assegneranno i lavori (forse) e da quel momento in poi l’emergenza finirà. I lavori andranno a rilento, magari ci sarà bisogno di una nuova gara di appalto per assegnare un altro lotto perché nel frattempo si è scoperto che il crollo ha provocato un indebolimento di una parte della superficie muraria. Altre spese non preventivate, il muro sarà impacchettato dietro una struttura metallica per lungo tempo, la gente se ne dimenticherà e non ci penserà più, ciò che è emerso reimmergerà e tanti saluti.
Ogni cosa ha uno scopo in questo nostro mondo, qual è lo scopo del menefreghismo per la cosa pubblica se poi non conviene alle casse del comune e quindi a tutta la collettività?
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Lunedì, 06 Agosto 2012 20:09

Ultim'ora rifiuti Roma

Gira voce che domani uscirà il Piano dei rifuti per Roma… (http://goo.gl/lFUko)

Per ora pochissime anticipazioni:
1. si prevede un finanziamento di 130 milioni (!!!) da parte del Ministero dell’Ambiente per l’avvio capillare della raccolta dei rifuti “porta a porta”.
2. nel piano dei rifiuti la città è stata suddivisa in 155 ZTO. (http://goo.gl/npbZg)

Quindi in pratica, almeno per ora, l'imponente (secondo Clini), storico (Alemanno dixit) e complesso (a sentire De Santis, presidente CONAI) Piano dei Rifiuti di Roma Capitale è la FOTOCOPIA del documento programmatico della strategia RI-organizzativa prevista nel Piano Rifiuti elaborato volontariamente dai cittadini operativi del M5SRoma, reso "istituzionale" tramite la presentazione ufficiale avvenuta il 26 luglio 2011 in Consiglio e Commissione Ambiente del XVI municipio. Infatti, in funzione dell'ottimizzazione gestionale e di servizio a chiusura del ciclo dei rifiuti, il territorio del Comune era stato suddiviso in circa 190 settori, una media di 10 per municipio: (http://goo.gl/qO7GR punto 1.2).

Dopo un anno siamo lieti di constatare che il NOSTRO LAVORO viene riconosciuto ed approvato anche dal Ministro, Sindaco, Governatrice, Presidenti, ecc. Ci prendono in considerazione, ma si guardano bene dal menzionarci!

In virtù dell'obiettivo, ne siamo felici lo stesso ma già che c'erano perché copiarne solo una parte?
Se avessero considerato tutto il documento, compresi i tempi di attuazione previsti con avvio fin dallo scorso anno, le percentuali di Raccolta Differenziata ORA sarebbero ben oltre quelle previste al 50% dal Ministro Clini, calcolate alla fine dei tre cicli temporali da completarsi entro il 2014.

Ai nostri amministratori vogliamo inoltre ricordare che, oltre alle indicazioni del piano offerte dal MoVimento 5 Stelle Roma, una recente sentenza della Corte Costituzionale ha decretato l'obbligo di raggiungere entro la fine del 2012 la quota pari al 65% di Raccolta Differenziata. Ciò a Roma è possibile grazie alle modalità di differenziazione e raccolta a domicilio già consolidate in molti quartieri. Qui in poco meno di due mesi sono state raggiunte percentuali ben oltre le minime previste nel 2008. Magari significa che i romani sono pronti da tempo! (http://goo.gl/hAzrb)

Sulle previsioni di spesa invece siamo nuovamente di fronte al GRAVE RISCHIO di disperdere ulteriori risorse pubbliche a vantaggio del solito monopolista privato.... come verranno suddivisi i vari capitoli? Chi vigilerà? Chi avrà la responsabilità di come verranno utilizzati questi soldi fino all'ultimo centesimo?
Insomma, una volta tanto inizieranno a fare le cose seriamente?

Inoltre, ma non vorremmo sembrare ripetitivi, abbiamo più volte sottolineato quanto sia controproducente far credere ai cittadini che la Raccolta Differenziata comporti oneri maggiori rispetto al ciclo di raccolta / smaltimento attualmente utilizzato. (http://goo.gl/mazxW)

Riteniamo quindi necessario effettuare ORA, contestualmente alla RD, il recupero degli impianti di riciclo esistenti, unitamente alle aree dismesse di proprietà AMA, in modo da finanziare qualsiasi servizio pubblico sui rifiuti, e destinare le predette aree a Centri di Riparazione e Riuso con lo scopo di abbattere drasticamente la quantità di rifiuti da mandare a riciclo totale.

Non molliamo manco di un millimetro, compreso il fiato sul collo ai nostri governanti, infatti tutte le suddette indicazioni sono state diffuse e comunicate ANCHE alle istituzioni secondo questa recente campagna informativa rivolta a tutti i cittadini interessati al bene comune "da rifiuti a risorse": www.roma5stelle.com/sipuoesideveora

Attendiamo da troppo tempo con rinnovata sfiducia, una risposta che sappiamo bene difficilmente arriverà.

Ma soprattutto, se proprio dovete copiare, copiateci bene!!!


Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.


I cittadini in moVimento del roma5stelle

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Venerdì, 03 Agosto 2012 19:40

Ancora parcheggi auto in centro storico!

Sabato 28 luglio, è uscito sul Corriere della Sera, cronaca di Roma, lannuncio che sarà ampliato il parcheggio di villa Borghese.
 
Del progetto  eravamo a conoscenza perché un mese e mezzo fa alcuni attivisti hanno ricevuto una pubblicità inviata a tutti i residenti della zona che avvertiva sulla possibilità di acquisto di box auto.
Interessati, siamo andati all’ufficio vendite e ci è stato detto che mq. 15, il taglio più piccolo, costavano € 125.000,00 – ossia € 8.333,33/mq.
Per avere un'idea, un attico di mq. 100 a piazza Fiume costa € 8.000 per mq.
Il venditore ci parlò dei box, che fra l’altro, erano già per la maggior parte venduti, con vaghi accenni sul resto del progetto.
 
Non riportiamo i numeri che sono elencati sia nell’articolo che nella brochure allegati ma vogliamo solo precisare che:
- mq. 15.000 di superficie commerciale equivalgono ad 1,5 ettari = a quasi due campi calcio;
- che la navetta (una specie di cabina veloce del tipo di quella esistente a Fiumicino) che porterà la gente dal parcheggio a p.za del Popolo, non si sa dove sboccherà; ossia se dentro la piazza stessa o nel piazzale Flaminio;
- attualmente le rampe di accesso al parcheggio non permettono l’entrata di un pulman: è prevista, però, un’area di per ben 81 bus!!!
- Sarà costruito un terzo piano interrato uguale al secondo interrato che, a sua volta, è più grande dell’interrato del 1° livello.
Leggetevi bene, per favore, anche tutti gli altri numeri. 
 
Ci siamo un po’ informati in giro.
La società che promuove il tutto è la spagnola SABA e, si dice in giro, che sia largamente partecipata dal gruppo Cerasi, lo stesso cui Alemanno concesse la costruzione del parcheggio del Pincio.
Evidentemente si saranno dati una manata in fronte e si saranno detti: Toh, siamo andati a scatenare tutto quel casino con la proposta di sventramento del Pincio quando in fondo, a pochi metri vi era un parcheggio super fico già bell’e fatto anche se semi-vuoto da anni!!!.
Veramente l’uovo di Colombo!
 
Ma riflettiamo un momento sull’argomento.
Infatti viene da dire: in fondo che male c’è tanto sta sotto terra e non si vede.
Ma perché, non pensate che un mostro simile, a ridosso di un’area così unica al mondo come il Tridente Romano, di p.za di Spagna, Trinità dei Monti, via Sistina, gioielli dell’urbanistica barocca, con sbocchi diretti su via Veneto, non sarà altro che una gigantesca sanguisuga che alla fine desertificherà, finendo per risucchiare mortalmente quel po’ di linfa vitale che ancora vi resta, questa parte di Roma?
L’impatto ambientale non si misura solo come shock visivo ma come interazione fra due organismi funzionanti dei quali, in questo caso, l’uno è il delicato prodotto/risultato di un secolare equilibrio urbano fra uomo ed il proprio ambiente storico-culturale e l’altro un dirompente robocop farcito di tecnologia, scale e tappeti mobili, navette, spazi commerciali stracarichi di merce, etc.
Ossia una gigantesca macchina computerizzata, cablata, di plastica, acciaio e luci che inghiottirà e sputerà ogni giorno folle di umani e veicoli, pulman compresi, tonnellate di merci.
Chi pensate che sia destinato a perdere in questo impari confronto?
Ma a noi tutto questo serve? Ne abbiamo veramente bisogno?
Ma come? Dal 1973, anno in cui fu realizzato, il parcheggio coperto di Villa Borghese è veramente servito a qualcosa, è stato così usato, ha risolto il problema del parcheggio in quella parte del Centro Storico e nelle sue immediate adiacenze?
Infatti se ne sta lì da 40 anni, semi inutilizzato, pervaso da un fascino metafisico alla De Chirico, con i suoi spazi deliziosamente vuoti.
La domanda che sorge spontanea è come, visto i precedenti, tutto questo marchingegno potrà funzionare, chi saranno e da dove verranno i clienti-utenti.
Sicuramente chi lo fa ha in mente qualcosa che noi non sappiamo; sicuramente si sta compiendo qualcosa al disopra delle nostre teste che comporta, dato certo, che ci sfilino da sotto il sedere un pezzo importante della nostra città.
 
Calandoci un più addentro ai lavori, pensiamo un attimo alla realizzazione di un piano interrato con volumetria totale sicuramente molto superiore a quelli già esistenti.
Infatti il solo fatto di ficcarci dentro ottanta autobus, lo dicono loro, tralasciando tutto il resto, comporta altezze cielo-terra molto maggiori delle attuali.
Veramente basterà un solo piano in più di quanto attualmente esiste, per ficcarci dentro ben duemila posti auto, 360 box privati, mq. 15.000 di superfice commerciale, il citato parcheggio dei bus, più tutti gli altri ammennicoli previsti?
Per portare fuori le migliaia di tonnellate di terra del solo scavo, da dove passeranno?
 
Facilmente lo sventramento che volevano fare dalla parte del Pincio si produrrà in misura molto maggiore da questa parte del parco.
 
Pensiamo, poi, terrorizzati a dove potrebbe sboccare il percorso sotterraneo di ml. 700 della navetta superveloce: si parla di un terrificante “alle spalle di p.za del Popolo”!!
Guardando la brochure, tale sbocco avverrebbe sulla prima parte della rampa che sale verso il Pincio, proprio dietro la quinta murale che chiude la piazza del Valadier verso questo colle.
C’è veramente da rimanere sconvolti ad immaginare cosa diventerà la piazza con un’uscita, simile a quella che ha terremotato, a suo tempo, P.za di Spagna, che vi immetterà giornalmente masse di persone; senza contare lo scempio che sarà sicuramente perpetrato su tutto l’impianto scenografico che, sottostante al Pincio, completa la piazza stessa da quel lato.
Attualmente l’areazione dei piani del parcheggio, che contiene un super mercato, una palestra, alcuni negozi ed altri servizi, viene assicurato da dei pozzi circolari piuttosto ampi forniti di rampe di scale.
Proviamo ad immaginare che succederà quando al di sotto verrà costruita una vera e propria città sotterranea di servizi che avrà bisogno di ben altro per essere ossigenata e smaltire fumi, gas di scarico, etc.
Come al solito ci vogliono coglionare citando e mostrando campiture di utopici spazi verdi in superficie quando invece questa sarà, probabilmente, una groviera cosparsa di voragini e da sistemi di ricambio d’aria.
Povera Villa Borghese già semidistrutta dal lato verso il Muro Torto e semi costruita dai vari Globe Theatre di Veltroni, dai cinema della Casina delle Rose, dai chioschi bar diventati palazzetti del panino, invasa da brutte giostre e dalle truppe-bancarelle-motorizzate appartenenti alla famiglia di quel consigliere di Aledanno che siede in consiglio comunale; per non parlare dei vari veicoli elettrici che la percorrono come un’autostrada; tutto all’insegna dell’ideologia ipocrita, falsa e sbagliata del intratteniamo il popolo e facciamo divertire i suoi bambini che serve solo a portare soldi nella tasche di un sistema, probabilmente camorristico, ed in quelle del Comune che ha rilasciato le concessioni.
 
La tendenza diffusa in tutto il C. Storico che svuota gli edifici o, semplicemente, ambienti storici per immetterci un’anima moderna finalizzata al profitto di chi lo fa, lasciando, all’esterno, l’antica facciata, che potrebbe a questo punto anche essere di cartone, si è fatta particolarmente esasperata nel Tridente sia per gli ingenti capitali impiegati sia per l’invasività dell’intervento stesso.
Esempio emblematico e recente di ciò è l’appena terminata ristrutturazione delle Biblioteca Hertziana.
Credo di ravvisare nel progetto SABA una tendenza concettualmente uguale ma che va ben al di là di quanto avvenuto fino ad ora.
Ossia il tentativo di utilizzare con una botta sola un intero comprensorio urbano, un pezzo molto esteso di città con le sue strade, piazze e palazzi, inglobandolo come parte integrante di un gigantesco meccanismo affaristicoche dovrebbe portare montagne di soldi nella tasche di qualcuno o di molti.
Questo sì che sarebbe un colpo da maestro mai riuscito ad alcuno nella storia di Roma, neanche ai più distruttivi re barbarici, ai lanzichenecchi nel maggio del 1527, perfino neanche ai sabaudi-piementesi giustamente subito soprannominati dai Romani buzzurri: un bel pezzo di città svuotato di colpo da tutti i suoi contenuti e lasciato a fare da scenario senza vita, un cadavere imbalsamato, ad un’anima aliena e vitale, conforme ai canoni del consumismo globale. 
In questo intorno urbano, in attesa di auspicati flussi turistici danarosi (non certo i miserabili squattrinati attuali), è facile prevedere che i pochi cittadini rimasti si muoveranno come criceti frastornati in un reticolo estraniante.
 
Ultima informazione.
Vi domanderete perché su una questione che gira da qualche tempo anche, come detto, con avvisi recapitati a domicilio, le varie associazioni nazionali con le loro sedi romane (che non voglio citare per nome essendo iscritto ad una di esse) ed i queruli gruppuscoli che generalmente si fanno avanti per difendere Roma, non abbiano fino al momento detto una sola parola?
Facile immaginarlo: esiste un tacito patto con l’Amministrazione Capitolina per dopo aver ottenuto la soddisfazione della rinuncia del parcheggio del Pincio, hanno accettato di tacere su altre possibili soluzioni alternative.
Beh! Bei fregnoni: cornuti e mazziati. Comunque anche bel servizio reso ai cittadini visto che ricevono contributi dal Comune di Roma!
Tanto a loro basta che non si veda: sta sotto terra.
Pubblicato in News dal Movimento
Lunedì, 23 Luglio 2012 11:39

Mordi e fuggi a 5 Stelle

Come accade in quasi tutti i municipi, il roma5stelle incontra costantemente i cittadini in appuntamenti dal vivo per comunicare le iniziative promosse dal proprio forum.

A Trastevere, dopo l'info point di venerdì scorso a piazza Trilussa, sabato scorso, oltre ai gazebo a S. Lorenzo, nel quartiere Alessandrino e a Ostia, era la volta di piazza S. Maria, il gazebo fisso che ogni mese accoglie centinaia di persone interessate a conoscere sia le proposte sia i sorrisi con cui vengono spiegate.

C'era anche la festa De Noantri e, come sempre accade visto il totale disimpegno di chi governa la nostra città, eravamo l'unica forza politica presente insieme alle realtà civiche, come la Croce Rossa, con cui cooperiamo fin dalla prima ora.
Per farla breve, è stata una giornata spettacolare!

L'unica macchia si è manifestata al passaggio inatteso del Sindaco Alemanno. In verità, più che passaggio bisogna dire di aver assistito a una rapida sortita.
Notiamo a un certo punto da via della Lungaretta arrivare un nugolo di una ventina di persone, molti dei quali fotografi. "Sarà qualche matrimonio", o "qualche V.I.P.", pensiamo tra noi. Ed invece era proprio il nostro primo cittadino.
Ci saremmo aspettati almeno che si fosse fermato, per fare domande, per ascoltare le nostre ragioni e le nostre proposte. Ancor di più visti i recenti attacchi, in cui ci denigrava di portare temi "triti e ritriti".

Questa è la mancanza più grande della politica degli ultimi decenni, la capacità di ascoltare, di porsi in relazione con la realtà che li circonda.
I nostri amministratori sembrano vivere su un altro pianeta, ovattato, fatto di privilegi, apparizioni, fotografi. Sono lontano dalla società, sordi e ciechi verso i bisogni dei cittadini dai quali sono stati eletti e quotidianamente stipendiati.
Manca il momento del confronto: egregio Sindaco, visto che ha detto su tutti i media che non abbiamo un programma, quale occasione migliore di un incontro dal vivo per discutere e verificare se veramente è cosi?
Sembra quasi che la nostra classe politica abbia paura, paura del mondo che li circonda. Preferiscono fare proclami dall'alto degli studi televisivi, al fresco, con domande preparate a tavolino da giornalisti stipendiati da loro (o dovremmo dire noi con i contribuiti all'editoria).

Dopo aver rincorso il nostro Sindaco, come fosse una rockstar lì di passaggio per caso, uno dei nostri ragazzi presenti riesce a consegnargli due volantini. Il primo con le nostre 5 Stelle e le nostre idee per una città più sostenibile, tra cui questa. Il secondo molto particolare.

Si tratta dell'iniziativa Roma Comune Pulito avviata la scorsa settimana, precisamente lo stesso giorno in cui il suo vicepresidente di Consiglio comunale, Samuele Piccolo, è stato messo agli arresti domiciliari con l'accusa di associazione a delinquere, appropriazione indebita e finanziamento illecito ai partiti.

Evidentemente il Sindaco conosceva molto bene quel volantino, infatti ha calato il solito pessimo ghigno di circostanza, buono solo per tagliare la corda e fuggire via con la coda tra le gambe peggio di come era arrivato.
Non sia mai che si fermi a dare qualche risposta ai suoi cittadini!!

Cosa che invece fa puntualmente il giorno dopo, guarda caso, dalle pagine di un altro volpone, ovviamente suo complice come di tutta la cricca del PD+L.
E recita: "Sono cose scontate che tutti potrebbero sottoscrivere. Purtroppo è troppo facile dire le cose in astratto e non mi sembra che ci sia concretezza in queste proposte. Comunque seguiamoli."

Magari si riferiva a un altro volantino per cui sono 4 anni che chiediamo di ascoltare non tanto il MoVimento quanto i cittadini ai quali il 5 stelle dà voce più e più volte, che giustamente ribadiscono almeno il rispetto delle ciance proclamate nella campagna elettorale del 2008.

In ogni caso, siamo felici di constatare l'astrattismo del Sindaco in temi come la TOTALE TRASPARENZA della pubblica amministrazione. Vorrà dire che avremo meno bisogno di farci pubblicità. Il Sindaco basta e avanza.

Vorremmo però sottolineare una sola rettifica. Forse non è chiaro ma è il M5S che segue gli amministratori sia dello Stato che di qualsiasi città, figuriamoci Roma quando viene trattata peggio di un rifiuto!
Si chiama fiato sul collo.

Aledanno, invece di proteggersi con le sciarpe dei media colpevoli di aver distrutto l'intera nazione, la smetta di vendere ogni sorta di servizio pubblico prima di essere definitivamente mandato a casa, lui e i suoi compagni di merende. Fra le altre, ci sarebbe anche una recentissima sentenza della Corte Costituzionale a ribadirlo.
Non vorrà mica continuare a insistere nel darci questo ulteriore vantaggio?

i cittadini in moVimento del roma5stelle
Pubblicato in News dal Movimento
Mercoledì, 18 Luglio 2012 19:27

Aiutati che il sindaco ti aiuta

George Bernard Shaw, premio Nobel del 1925 per la letteratura, diceva “Non sa niente e crede di sapere tutto. Questo fa chiaramente prevedere una carriera politica, in buona compagnia”.

Come Movimento 5 stelle romano ci sentiamo di ringraziare il sindaco per averci definito provocatori, per aver definito le nostre tematiche “vecchie paccottaglie di temi”. Non ce la siamo presa, veramente.

Se un uomo andato su tutti i giornali del mondo per aver colpevolizzato gli alberi romani di non essere abituati alla neve e quindi di aver provocato danni, per la vicenda che ha imbarazzato Roma sull’Atac, per aver fallito il lancio della metro B1 fra le risate dei presenti, definisce il nostro programma “trito e ritrito” è un chiaro sintomo che il nostro lavoro sta andando nella direzione giusta.

E’ fondamentale che i Romani leggano l’intervista di Gianni Alemanno (agenzia di stampa), ed è molto importante che la rete si muova per diffondere queste dichiarazioni che non fanno altro che aumentare la consapevolezza dei cittadini della capitale che il Movimento 5 Stelle romano si sta preparando al meglio per spazzare via la Casta di destra e di sinistra.

Per il resto, non siamo noi che dobbiamo spiegare la differenza fra la credibilità del Movimento 5 stelle romano ed il Sindaco Alemanno. Differenze che fra pochi mesi verranno certificate alle urne dai cittadini che da anni vivono e pagano i disastri del giovane rampollo berlusconiano e di chi l’ha preceduto.

Pubblicato in News dal Movimento
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