Giovedì, 24 Maggio 2012 14:42

Le palle dei servizi pubblici locali

Alemanno usa il sito di informazione del Comune per farsi propaganda elettorale.

Pubblicata nel sito istituzionale di Roma la presentazione della relazione annuale 2011-2012 elaborata dall’Agenzia per il Controllo e la Qualità dei Pubblici Servizi Locali.

Dalla relazione emerge un quadro generale che stronca l'operato della giunta Capitolina, ma nella presentazione ad uso dei media e dei cittadini, in palese conflitto d'interesse, la stessa Giunta ne riporta solo le parti più positive.
Le parti, guarda il caso, favorevoli al Sindaco e al suo partito che, grazie al giovanissimo Presidente dell'Agenzia preposta al mancato controllo, vuole nascondere il totale fallimento del proprio mandato:

"Giudizio complessivo sulla qualità della vita: il voto medio assegnato nel 2012 dai romani (6,27) è il più alto tra quelli delle ultime quattro indagini."
QUALI ROMANI? Il moVimento 5 stelle a Roma conta centinaia di migliaia di sostenitori connessi in RETE, non risulta siano stati interpellati.

"Grado generale di soddisfazione nei confronti dei servizi pubblici locali: le periferie esterne manifestano disagio."
DAVVERO??? Solo le periferie?

"Trasporto pubblico: appare complessivamente migliorato."
Infatti i carri trasporto bestiame sono stracolmi di PENDOLARI esattamente come tutte le consolari sono intasate dal TRAFFICO.

Ci sarebbe da discutere parecchio anche sulle stazioni BIKE SHARING ridotte a ricovero di rottami a cielo aperto, ma lasciamo perdere. Non si può pretendere un buon servizio pubblico sulla ciclabilità da chi dice di abolire le AUTO BLU ma poi fa il contrario, specie quando ne fa un uso del tutto PRIVATO.

"Gestione rifiuti e igiene urbana: vanno meglio le cose per la differenziata, ormai al 25%, ma manca ancora molto all’obiettivo nazionale e comunitario (65%)."
In 4 anni di Alemanno un RIDICOLO aumento dello 0,52%. È praticamente FERMA al 20% dalla prima giunta dell'altro genio Veltroni.

"Altra buona notizia - a fronte però di tariffe alte e in aumento - la diminuzione del 7% dei rifiuti pro capite nel quinquennio 2007-2011."
È perché sono diminuiti salari e consumi. NON è un merito della giunta, che per la riduzione non ha fatto nulla, come per tutto il resto dove ha solo aumentato la tassa OGNI ANNO.

"La pulizia delle strade: decisamente meglio in centro storico e sulle aree frequentate dai turisti, molto meno altrove."
Infatti Roma ha smesso di essere PULITA da quando dentro al campidoglio si sono insediati i TURISTI della politica.

"Illuminazione, rete elettrica, rete idrica: l’illuminazione pubblica migliora, ma l’Agenzia suggerisce spunti di riflessione su una certa generosità dei parametri di qualità del servizio e sul fatto che i cittadini continuano a percepire, come aspetto connesso, la criticità costituita dalla sicurezza."
NO COMMENT.

"Poco da dire sul versante acqua: massimo grado di soddisfazione e sostanziale rispetto, da parte di Acea Ato2, dei parametri contenuti nella Carta dei Servizi."
La realtà è una totale INSODDISFAZIONE di avere un acqua piena di sabbia in molte aree della città, e soprattutto nel vedersi scippare un servizio pubblico primario messo in VENDITA da Alemanno in barba all'esito referendario per cui 1.200.000 CITTADINI romani ne hanno più volte chiesto il rispetto.

"Servizi sociali: asili nido. Anche qui si rileva una certa disomogeneità distributiva tra centro e periferia."
Una CERTISSIMA disomogeneità. 

"Ciò non ha impedito che l’offerta complessiva, sia pubblica che privata, riesca comunque a garantire la quasi totale copertura dell’obiettivo di Lisbona, fissato al 33% della domanda potenziale."
Se è PRIVATA non va computata nel servizio PUBBLICO a cui la relazione fa riferimento. L'obiettivo, comunque minimo, del 33% NON è quindi raggiunto, per cui si ha una quasi totale NON copertura della domanda potenziale.

"Cultura: il voto medio è 7,5, con le eccellenze del Palazzo delle Esposizioni e dell’Auditorium (entrambi a 7,8) e gli altri servizi tutti sopra il 7."
Le vere eccellenze sono il TEATRO VALLE e la SALA VITTORIO ARRIGONI, autogestite dai cittadini dopo l'abbandono della giunta e i reiterati tentativi di venderle ai privati.

"Spiccano anche le biblioteche: la frequentazione cresce più del prestito."
Infatti sono frequentate da tutti i disoccupati PRESTATI al precariato, compresi i precari del Comune di Roma a cui la giunta NON vuole rinnovare il contratto.

"Quanto a numero di visitatori, ottima anche la performance del Bioparco."
Il prossimo anno ci sarà il BOOM di visitatori. Infatti è il luogo dove verranno trasferiti tutti i politici romani IN VIA D'ESTINZIONE.

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Il 07 maggio 2012 si è svolta la prima fase del processo partecipativo riguardante il progetto preliminare integrato del prolungamento della linea metropolitana A Tratta Anagnina-Torre Angela. 
L’opera va a congiungere, senza soluzione di continuità (ovvero è necessario il trasbordo dei passeggeri da un infrastruttura all’altra), la linea A della metropolitana con la futura linea C congiungendo il polo universitario e il policlinico Tor Vergata. 
La metro leggera ha una capacità di 8.000 passeggeri/ora contro i 24.000 p/h della metropolitana.
Il costo dell’ opera è, ad oggi, ancora incerto in quanto ci sono diverse valutazioni; secondo il Dipartimento mobilità e trasporti comunale la stima è di 380 milioni di euro, mentre la stima di Romametropolitane è di 450 milioni di euro.
Il progetto sarà sovvenzionato dalla regione Lazio per circa 45 milioni e dal gruppo Scarpellini per 30 milioni di euro in cambio di un aumento della densificazione residenziale e non, nella centralità romanina che passerà da una cubatura di 1.000.000 mc a 1.900.000 mc. 
Il restante sarà finanziato secondo la formula del project financing che prevede la svendita a soggetti privati e la densificazione residenziale di aree di proprietà comunale. 
Il piano regolatore del comune di Roma originariamente prevedeva il prolungamento della metro A fino a romanina e la costruzione del nodo di scambio di ponte linari al fine di alleggerire il nodo ormai sovraccarico di Anagnina e allievare il traffico proveniente dai castelli. 
Per permettere l’opera di metro leggera è stata effettuata una variante al piano regolatore, permettendo l’aumento di cubatura edificabile nella centralità romanina. 
Molti comitati di quartiere hanno già espresso la loro contrarietà al progetto; anche il Municipio X si è espresso ripetutamente contro: deliberazione n. 3 del 19.1.2010, mozioni n. 10 del 1.3 2011, n. 1 e 3 del 1 .3.2012, con votazioni ampie che hanno visto convergere maggioranza e opposizione.
Durante l’assemblea sono emerse diverse considerazioni e opinioni di cui proviamo a fare un riassunto:

1) Considerando la foresta di cemento che si abbatterà dal GRA ai Castelli Romani senza soluzione di continuità prevista dal PRG (6.500.000 mc di residenziale e non residenziale con un insediamento di circa 35-40.000 abitanti) e considerando l’aumento di cubature nella centralità romanina è chiaro che una tale opera è, in prospettiva futura, del tutto insufficiente. 

2) Considerando che ai prezzi attuali di mercato l'utile di circa 800.000 mc per il costruttore è di almeno 320mln; Il contributo di 30 milioni di euro del gruppo Scarpellini, che beneficerà dell’aumento di cubatura della centralità romanina in quanto proprietario dei terreni, è del tutto insufficiente. 

3) La realizzazione dell’opera comporterà il danneggiamento del sottopassaggio di via Gasperina realizzato recentemente.

4) Il modello partecipativo impone ai cittadini l’accettazione di un opera decisa a tavolino dalle istituzioni senza un confronto sul territorio. 

5) L’opera, ritenuta insufficiente, è considerata un mezzo per accentuare la densificazione dei territori della centralità romanina a scapito dei cittadini e a benificio del gruppo Scarpellini e degli imprenditori edili che parteciperanno al project financing.

Si è pertanto chiesto alle istituzioni di attivare un vero processo di confronto democratico sul territorio al fine di recuperare le periferie e migliorare la qualità della vita, diminuendo l’urbanizzazione del territorio e costruendo infrastrutture secondo un progetto condiviso che apporti benefici ai cittadini e non ai costruttori.
Nelle prossime settimane sarà indetto un secondo incontro partecipativo, in cui il Dipartimento mobilità si è impegnato a tener conto delle istanze di cittadini e comitati. 
Andremmo a controllare e vi terremmo informati.

Link di riferimento:

RomaMetropolitane
Comune Roma 

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Mercoledì, 09 Maggio 2012 10:13

Salasso ATAC per gli studenti

Si stenta a crederlo. I giovani romani abbonati all’ATAC con tessera annuale o ricaricabile mensile stanno ricevendo delle comunicazioni che annunciano la soppressione dell’abbonamento mensile già dal prossimo mese di giugno (delibera 53 del 29 febbraio) con la sola possibilità residua di acquistare il solo abbonamento annuale per usufruire della riduzione studenti. A Milano e Torino la tessera mensile e plurimensile non è stata abolita. Ma non basta. Considerando che a Roma una famiglia media ha un reddito di circa 35 mila euro, l'agevolazione è stata calcolata con il fine di limitarne al massimo l'accesso. Infatti, al contrario delle riduzioni precedenti sarà riservata ai soli studenti che denunciano un ISEE al di sotto di 20.000, con sconti crescenti per i redditi ancora più bassi.

La già grave situazione degli studenti romani afflitti dai costi ingenti delle iscrizioni universitarie e dalle contribuzioni volontarie di molti Licei della capitale subisce così l’ennesima angheria.

Il popolo giovane si sta muovendo. Presso le Università pubbliche della città è attiva una raccolta firme da presentare al Comune e all’ATAC grazie all’iniziativa "Roma si muove senza gli studenti", e presto tramite alcuni banchetti che verranno posti nelle sedi dei tre atenei. Per provare a fermare il provvedimento esiste anche una petizione.

Occorre una forte sensibilizzazione anche in vista di probabili adeguamenti degli abbonamenti a tariffa intera legati all’aumento del prezzo del biglietto che ricordiamo da giugno salirà a 1,5 euro per 100 minuti di tragitto.

Ci sono famiglie con più di un figlio che usufruisce dei mezzi pubblici per recarsi a scuola o all’Università e questa ulteriore bastonata non è assolutamente tollerabile. Fino a ieri l'abbonamento costava 18 euro al mese. Per la fascia senza agevolazioni, un solo studente su un reddito familiare superiore ai 1500 euro mensili comporta già una spesa importante. Pagherà 250 euro all'anno. Chi invece potrà dimostrare un reddito inferiore ai 1500 euro dovrà comunque anticipare dai 130 ai 150 euro per ogni tessera annuale. La drastica differenza di 100 euro per chi dichiara pochi centesimi sopra l'aliquota massima e il ridicolo 10% di sconto progressivo dal secondo figlio in poi - che è valido solo per la fascia di reddito superiore - suonano come l'ennesimo provvedimento amministrativo fatto coi piedi. Immaginate chi ha 3 figli e l'obbligo di dover sborsare dai 450 ai 680 euro in un colpo solo.

In sostanza, al di là della mazzata sul costo del trasporto pubblico che colpirà anche anziani e disabili, tutto lascia pensare che per garantirsi i banchi di scuola del prossimo anno ognuno dei 230.000 studenti romani dovrà contribuire all'arricchimento istantaneo di 40 milioni per le banche di proprietà di multinazionali di beni e servizi, le stesse che gestiscono le tesorerie nazionali compresa quella del Comune di Roma.

E già perché dopo lo smantellamento della pubblica Banca d'Italia gli unici a gestire il regime fiscale diretto e indiretto sono le finanziarie collegate ai monopoli privati. Fra aumenti già certificati a 360° in particolare su acqua, elettricità, rifiuti e nuovo regime di imposizione IMU, il salasso per ogni nucleo familiare è cresciuto in un solo anno di 100 euro al mese, che al cambio per 22 milioni di famiglie fanno 26 miliardi di euro all'anno. Peccato se poi le casse domestiche finiscono in bancarotta. Bisogna salvare l'economia. Dei soliti noti.

L'aumento serve anche a pagare gli stipendi d'oro e l'enorme debito ATAC per poterla mettere in vendita. È la strategia delle false privatizzazioni che fa crescere i costi, peggiora i servizi e mette a rischio i posti di lavoro.

Al limite, l'aumento poteva servire per finanziare un miglioramento significativo del servizio tramite l'avvio di una riconversione progressiva in sistemi di trasporto intermodali ecologicamente sostenibili, come le infrastrutture intelligenti a costo zero di New York e Singapore, o come il ripristino della rete tranviaria. Se ne parla da oltre 20 anni. Gli stessi che non sono bastati a completare la metro C. Quella dei 500 milioni di euro a km mentre nel resto d'Europa le migliori linee ne costano al massimo 175. E le consegnano in 36 mesi, senza disagi per la città e i cittadini, altro che chiacchiere!

20 anni fa il biglietto costava 400 lire. Oggi sarebbero 20 centesimi di euro. Un aumento dell'800% a cui non è corrisposto nessun adeguamento del servizio. Stesse linee metro A e B. Stesso monopolio. Stessi politici. Non è cambiato nulla.

Anzi no. È peggiorato tutto.

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Mercoledì, 04 Aprile 2012 12:59

28aprile cambiamo la strada

2556 ciclisti morti negli ultimi 10 anni sulle nostre strade. Quasi un morto al giorno dall'inizio di quest'anno. Una mattanza che ha come complice l'indifferenza generale. La mancanza di Cultura stradale. Mancanza di considerazione in tutto ciò che non sia un autoveicolo. I ciclisti, come i pedoni, non sono invisibili. Lo diventano per colpa di un falso benessere che toglie la vita dentro e fuori a quelle scatole con 4 ruote alimentate da una cieca idea di perenne velocità. Le piste ciclabili, come le strisce pedonali, non sono invisibili. Lo diventano quando incontrano la disattenzione, la scortesia, la negligenza, la villania. Anche quando incontrano il disinteresse, nei fatti, dei nostri pubblici amministratori.

Una giornalista del Times finisce sotto un autoarticolato con la sua bicicletta. Dall'indignazione, il 2 febbraio nasce un meraviglioso manifesto. Le prime pagine del quotidiano londinese lo rimbalzano in tutto il mondo con titoli a 4 colonne. In Italia, 34 blogger avviano la stessa campagna. Inizia così il movimento dei #Salvaiciclisti. Un movimento di opinione, civico. In poco tempo si arriva a un Disegno di Legge e alla sua presentazione in Senato. Vengono coinvolti i sindaci. 15000 sostenitori. La potenza della rete. Ma non basta. Serve il coinvolgimento di ogni ciclista, di ogni cittadino che abbia a cuore la sua strada, e la necessità di cambiarla.

Il 28 aprile cambiamola insieme.


"La bicicletta richiede poco spazio. Se ne possono parcheggiare diciotto al posto di un auto, se ne possono spostare trenta nello spazio divorato da un unica vettura. Per portare quarantamila persone al di là di un ponte in un ora, ci vogliono dodici corsie se si ricorre alle automobili e solo due se le quarantamila persone vanno pedalando in bicicletta.

Elogio della bicicletta - Ivan Illich, 1973
 
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Lancio percorso di mobilitazione contro la scure del bilancio Alemanno in difesa della città, dell'acqua e dei beni comuni, dei servizi pubblici e della democrazia.

Lunedì 2 aprile, ore 16.00 in Piazza del Campidoglio, parallelamente al Consiglio Comunale, inizierà il percorso per la costruzione di una grande rete cittadina contro la svendita dei servizi pubblici locali di Roma, a partire dalla vendita di ACEA, in difesa dei beni comuni e della democrazia.
 
Una vasta coalizione sociale fatta di movimenti e realtà associative, partiti e sindacati, incontrerà la stampa per illustrare il percorso di mobilitazione coordinata che verrà portata avanti nella città di Roma nelle prossime settimane per fermare il piano di vendita dei servizi pubblici essenziali e più in generale per bloccare l'approvazione del bilancio del Comune di Roma.

Di seguito l'appello con le sigle che promuovono la mobilitazione:


Appello per la costruzione di una grande mobilitazione
contro la vendita di ACEA e della città di Roma,
in difesa dei beni comuni e della democrazia

Solo pochi mesi fa, una grande mobilitazione ha portato alla vittoria referendaria contro la privatizzazione dell’acqua e per la sua gestione pubblica e partecipativa. Con quel voto, 27 milioni di persone hanno inteso sottrarre alla gestione privata anche tutti i servizi pubblici locali, a partire dal trasporto pubblico e dalla gestione dei rifiuti.

La volontà popolare ha chiaramente indicato che i servizi pubblici locali non sono una merce, ma un diritto.

Oggi il Comune di Roma, in linea con le normative approvate dopo il voto referendario dal governo Berlusconi e dall’attuale governo Monti, si appresta a passare come un carro armato sulla volontà popolare.

Vuole infatti mettere in vendita un ulteriore 21% della propria quota in Acea SpA e si prepara a rendere effettivo un piano di privatizzazione e dismissione dei servizi pubblici della città di Roma.

Acqua, gestione dei rifiuti, trasporti, energia, cultura, servizi sociali: le basi per una cittadinanza effettiva, diritti inalienabili da garantire in modo universale, strumenti fondamentali per la riduzione delle diseguaglianze, saranno assoggettate alla pura logica del profitto e della rendita finanziaria.

Ci troviamo di fronte ad un attacco pesantissimo nei confronti della possibilità di costruire un modello di città equa, in cui anche le fasce a basso reddito abbiano accesso ad una buona qualità della vita.

Il piano di saccheggio predisposto da Alemanno è l’estremo tentativo di mettere le mani sulla città, rendendo ancor più drammatiche le condizioni sociali determinate dalla crisi economica. Se a questo si aggiungono il drastico taglio dei finanziamenti alle politiche sociali, contenuto nel prossimo bilancio, e lo svuotamento delle prerogative dei municipi, il quadro è ancora più chiaro: si tratta di una vera e propria aggressione ai diritti collettivi.

In nome di un debito di cui nessuno conosce entità e natura e la cui gestione commissariale è completamente sottratta al controllo democratico, si vuole “fare cassa”, attaccando la vocazione inclusiva e solidale della città.

Per questo occorre prendere parola e mobilitarci per fermare il piano di vendita dei servizi pubblici essenziali e rivendicare una gestione trasparente e partecipativa – attraverso l’ audit ˗ del debito pubblico del Comune di Roma.

La gestione pubblica dei servizi essenziali non va soltanto difesa, ma trasformata in senso democratico e partecipativo: sono i beni comuni la vera base democratica di una città e ai cittadini spetta il diritto e il compito di difenderli e partecipare alla loro gestione. Questo percorso deve iniziare con la ripubblicizzazione del Servizio Idrico di ACEA. La Cassa Depositi e Prestiti deve finanziare questo processo e non, come invece vuole il Governo, far confluire i risparmi dei cittadini nel processo di mercificazione dei loro stessi diritti attraverso l’ulteriore privatizzazione di ACEA e degli altri servizi pubblici. Sottrarre diritti ai cittadini utilizzando i loro stessi risparmi non può che essere definita una truffa di stato!

Non è possibile star fermi a guardare mentre viene calpestata senza alcun ritegno la volontà popolare: per questo chiamiamo tutte le persone e le realtà che hanno sostenuto la battaglia referendaria ad una urgente, forte e determinata mobilitazione cittadina.

SOSTENGONO:

Action-diritti in movimento, Alternativ@mente, Angelo Mai, Arci Solidarietà, Associazione Insieme per l’Aniene onlus, Astra19, A Sud, AteneinRivolta - Coordinamento nazionale dei collettivi, Attac Roma, Blocchi Precari Metropolitani, Campagna per la Riforma della Banca Mondiale, Centro Interconfessionale per la Pace - Roma, Circolo del Partito della Rifondazione Comunista Maria Zevi, CNCA Lazio, Comitato Acqua Bene Comune Valle dell'Aniene, Comitato Aniene Roma IV e V Municipio, Comitato Roma 16 per i Beni Comuni, Comunisti Uniti Lazio, Confederazione Cobas, Consorzio Città dell'Altra Economia, Coordinamento Cittadino di Lotta per la Casa, Coordinamento lavoratori/trici autoconvocat*, Coordinamento Romano Acqua Pubblica, CSOA Corto Circuito, CSOA AuroeMarco, CSOA La Strada, CSOA Sans Papiers, CSOA Spartaco, Esc-atelier autogestito, Federazione della Sinistra di Roma, Horus Project, Italia Nostra Castelli Romani, Legambiente Lazio, Link Roma, LOA Acrobax, Movimento Pensiero Meticcio, Movimento 5 Stelle Roma, Nuovo Cinema Palazzo, PD Esquilino, Rete della Conoscenza del Lazio, Rete Zero Waste Lazio, Rivolta il Debito, Roma Futura, Servizio Civile Internazionale, Sinistra Critica Roma, Sinistra Ecologia e Libertà Area Metropolitana di Roma, Spazio Sociale 32

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