lunedì 11 febbraio 2013 ore 16 Conferenza Stampa:
PRESENTAZIONE CANDIDATI REGIONALI
Movimento 5 Stelle Lazio
Con il Candidato Presidente per la Regione Lazio
DAVIDE BARILLARI
Via Fernando Conti, 11 - Sala Cinema - Roma.
parteciperanno i Candidati per la Regione Lazio:
Veronica Mammì
Selena Caputo
Alberto Ilaria

Pubblicato in VI Municipio
Mercoledì, 23 Maggio 2012 15:15

Parma: hanno vinto i cittadini...

"Grandi. Siete stati grandi tutti. Abbiamo conquistato Parma, la nostra Stalingrado, e adesso andiamo verso Berlino. Due considerazioni: la prima riguarda i soldi. Abbiamo dimostrato di poter fare politica senza soldi. A Parma sono stati spesi 6.400 euro di autofinanziamento e abbiamo vinto. Come abbiamo vinto a Mira e Comacchio con poche centinaia di euro. Devono chiedersi come mai, perché e come abbiamo fatto. Dovranno confrontarsi su queste cose. E poi non ha vinto Pizzarotti a Parma, ma hanno vinto i cittadini di Parma. Questo concetto bisogna capirlo. Il Movimento 5 Stelle è uno strumento che serve ai cittadini per amministrare loro stessi: cittadini che eleggono altri cittadini. E' una vittoria della democrazia sul capitalismo. Senza soldi, cittadini che si eleggono e vanno a gestire la loro città, è un fatto di democrazia che non ha precedenti. E poi una grande vittoria che abbiamo già avuto è che a Parma l'inceneritore non si farà più. Questa è una grandissima vittoria. Non volevano fare il referendum? Il referendum lo abbiamo fatto con queste elezioni. Oggi avete questa grande sicurezza: in una città straordinaria come Parma non si farà l'inceneritore. Un abbraccio. Ci vediamo a Berlino." Beppe Grillo - Fonte BeppeGrillo.it
Pubblicato in News dal Movimento
E' un po' che me lo chiedevo. Chi lo dirà per primo? Chi ci spiegherà che le elezioni politiche sono un problema sulla via del Risanamento Montiano e che vanno quindi spostate sine die? La risposta è giunta oggi con il sondaggio della Repubblica che afferma due cose: la prima è che gli italiani sono a grande maggioranza a favore di Monti (chi avranno mai intervistato?), la seconda è che le elezioni politiche gli italiani proprio non le vogliono per non correre il rischio di separarsi da Rigor Montis.
Ilvo Diamanti - dalla Repubblica "D'altra parte, oltre il 60% dei cittadini, infatti, si dice favorevole a rinviare le elezioni del 2013, per far continuare Monti "fino a quando la crisi sarà risolta". Un ventennio può andar bene?
Forse non tutti sanno che le elezioni si possono rinviare. E loro, modestamente, cercheranno di rinviarle, a nome degli italiani ovviamente.

Fonte: BeppeGrillo.it
Pubblicato in News dal Movimento
Lunedì, 26 Marzo 2012 22:44

Manifesti abusivi

Con la dichiarazione di oggi di Alemanno (vedi link sotto) e le risposte dell'opposizione, penso che la politica romana abbia toccato il fondo.
I manifesti abusivi sono uno dei (tanti) problemi che affligge la nostra città, soprattutto nelle periferie, e di tutti uno dei più fastidiosi.
Fastidiosi perchè i partiti prendono un miliardo di € di rimborsi elettorali. Che paghiamo noi cittadini.
Gli eletti hanno gli stipendi più alti d'Europa. Che paghiamo noi cittadini.
Di tutti questi soldi non sanno letteralmente cosa farne, e li sprecano in carta e colla in giro per la città pubblicizzando i soliti congressi in hotel a 5 stelle sui problemi creati da loro stessi.
Ovviamente per ripulire paghiamo di nuovo noi, i cittadini, visto che ogni anno versiamo all'AMA una consistente "tariffa". (che grazie a questo nome viene ricaricata anche dell'IVA).
Questa è una pratica assolutamente BI-PARTISAN, tutti infatti, da destra a sinistra puntualmente imbrattano muri e ogni tipo di spazio disponibile, come dimostrano le nostre segnalazioni grazie allo strumento decorourbano.org.
Foto Foto1 Foto2 Foto3
La cosa più bella sono stati i manifesti per dire "NO ALLE DISCARICHE"...uno pensa, se sei contro le discariche, intanto dovresti cominciare dal non produrre rifiuti, e tra questi quelli più inutili come i manifesti...ma tra il dire e il fare....
Ed oggi hanno la faccia tosta di dire "basta" (PDL) e di "aprire un tavolo cittadino" (PD).
Questa attuale classe politica non fa altro che creare problemi e fare finta di risolverli.
Ma finalmente i cittadini sono consapevoli ed hanno uno strumento potente (la Rete) per informare ed informarsi.

Dichiarazione di oggi di Alemanno
Pubblicato in VI Municipio
Lunedì, 12 Marzo 2012 13:16

Comunicato politico numero quarantanove

Il destino del Paese è segnato. Il fallimento economico, nascosto sotto il tappeto della diminuzione dello spread, è inevitabile. Le imprese chiudono o fuggono all'estero. Le tasse sui redditi di impresa si stanno prosciugando. La moltitudine di nuovi disoccupati non paga più l'Irpef. La bolla italiana si alimenta di Grandi Opere attraverso il trucco contabile del project financing che crea lavoro fittizio finanziato dallo Stato. "Scava una buca, riempi una buca, racconta in giro che è indispensabile". I costi delle mille Tav italiane sono scaricati sul debito pubblico, che aumenta, e su nuovi balzelli. L'inflazione sta divorando i redditi medio bassi. La giustizia è un giocattolo con le molle rotte e la burocrazia un Minotauro moderno, nessuna multinazionale investirebbe in Italia di fronte all'insicurezza del diritto e alla sicurezza di un labirinto di leggi che la strangolano. E' necessario pensare al dopo Monti che sarà anche il dopo partiti e il dopo seconda Repubblica. The future is unwritten, il futuro si può ancora scrivere. Il M5S proverà a scrivere nuove pagine per la ricostruzione dell'Italia. Forse non ci riusciremo, forse falliremo alcuni obiettivi, ma nessuno potrà accusarci di non aver tentato. In molti discutono di democrazia diretta, gli stessi che hanno inghiottito stronzi giganti per decenni alla guida dei loro giornali. Cosa si deve fare per vivere, anche mangiare merda e dire che "E' buona, ne vorrei un'altra porzione!". Nel M5S la democrazia diretta è realtà quotidiana, non c'è bisogno che qualcuno la interpreti per noi o ci tenga concioni agitando un libretto. Ogni lista comunale o regionale del M5S ha definito in modo assolutamente autonomo il suo programma. Ne risponde agli elettori quando lo presenta e quando non lo osserva. Per utilizzare il simbolo del M5S i candidati devono essere incensurati (fatto inconsueto per chi fa politica), non essere iscritti a un partito, risiedere nel comune o regione dove si tengono le elezioni, non aver fatto due mandati e osservare le regole del Non Statuto. Un documento di sette semplici punti che ha come obiettivo dichiarato di non volere trasformare il M5S in un partito. Chi non è d'accordo può chiedere ospitalità a Casini, a Vendola, a Bersani, a Bossi. C'è un'ampia scelta. Il mio ruolo è quello di garante di queste (poche) regole e di amplificatore. I media, in particolare quelli liberal e di sinistra, vogliono dividere il M5S da Beppe Grillo, il despota. Poveri coglioni. Non hanno capito nulla di quello che aspetta loro e questo disgraziato Paese. Alcuni sondaggi danno il M5S al 7,5%. Fa paura. Pdl, Pdmenoelle e Udc stanno discutendo l'opportunità di un partito unico, di un maxi premio di maggioranza per le coalizioni e di uno sbarramento all'8% alla Camera e al 12% al Senato. La firma notarile su una dittatura di fatto. Alle prossime elezioni comunali il M5S sarà presente in circa 70 città e in quasi tutti i capoluoghi di provincia: Verona, Palermo, Genova, Alessandria, Monza, Asti, Cuneo, Parma, Belluno, Gorizia, Carrara, Pistoia, Taranto, Desenzano, Legnano, La Spezia, Piacenza (*). Io sto scaldando il camper. Ci vediamo (comunque) in Parlamento.
(*) Tutte le liste

> Per bloccare la Tav bisogna informare gli italiani. Il blog lancia una due giorni No Tav in tutta Italia sabato 10 e domenica 11 marzo con la creazione di banchetti per la distribuzione di volantini. La mappa dei banchetti sarà aggiornata in tempo reale sull'area Foursquare del MoVimento 5 Stelle. Loro non si arrenderanno mai. Noi neppure.

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Il comico genovese dice che non esiste un caso Tavolazzi: "Il mio ruolo è quello di far rispettare le poche regole che abbiamo, chi non le accetta può rivolgersi a Vendola o Casini"

“Comunicato politico numero quarantanove”. Dopo il polverone sollevato dall’allontanamento del consigliere Valentino Tavolazzi, Beppe Grillocerca di scrivere la parola fine alle polemiche e alle discussioni, pubblicando un post dai toni duri, che ha l’aria di un ennesimo rimprovero: “NelMovimento 5 stelle la democrazia diretta è realtà quotidiana, non c’è bisogno che qualcuno la interpreti per noi”. In cui non si salvano nemmeno igiornali: “I media, in particolare quelli liberal e di sinistra, vogliono dividere il Movimento da Grillo, il despota. Poveri coglioni”.

L’intervento arriva dopo una settimana di passione per il Movimento 5 stelle. Prima la scomunica degli organizzatori dell’incontro nazionale di Rimini, del 3 e 4 marzo, poi l’espulsione del consigliere comunale di Ferrara Valentino Tavolazzi hanno generato non poche perplessità, alimentando malumori e tensioni tra attivisti ed eletti. In tanti, appena appreso la notizia di Tavolazzi, non avevano esitato a esprimere solidarietà al ferrarese messo alla porta, mentre la pagina online del leader e fondatore del Movimento si era allungata in poche ore di oltre 600 commenti, divisi tra pro e contro.

Una discussione andata avanti per giorni su Facebook e sui giornali, e alla quale oggi Grillo sembra voler mettere un freno. E per questo dalla sua pagina lancia un attacco alla stampa, colpevole di aver dipinto il Movimento come una realtà politica sempre più distante dal suo ispiratore. “I media vogliono dividere il Movimento da Beppe Grillo, il despota. Non hanno capito nulla di quello che aspetta loro e questo disgraziato Paese”. Senza risparmiare tutti coloro che nelle ultime settimane hanno voluto affrontare la questione della democrazia nel Movimento. “La democrazia diretta è realtà quotidiana, non c’è bisogno che qualcuno la interpreti per noi o ci tenga concioni agitando un libretto”.

E a chi nei giorni scorsi si era interrogato sul ruolo del leader, e sull’opportunità o meno di epurazioni calate dall’alto, il blogger genovese risponde specificando che il suo compito è quello di vigilare sul rispetto delle regole scritte nel Non statuto. “Un documento di sette semplici punti che ha come obiettivo dichiarato di non voler trasformare il Movimento in un partito. Chi non è d’accordo può chiedere ospitalità a Casini, a Vendola, a Bersani, a Bossi. C’è un’ampia scelta. Il mio ruolo è quello di garante di queste (poche) regole e di amplificatore”.

Insomma, allontanati per ora gli spettri di spaccature e di derive autoritarie, Grillo si prepara alle elezioni comunali di questa primavera. Il Movimento “sarà presente il circa 70 città e in quasi tutti i capoluoghi di provincia”, da Verona a Taranto. Un banco di prova, in attesa della candidatura per le politiche del 2013.

FONTE: ILFATTOQUOTIDIANO.IT

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