Sabato, 27 Ottobre 2012 12:46

La trasparenza nel IV Muncipio

"L’art.32 della legge 18 giugno 2009 ha fissato che dal 1 gennaio 2010 gli enti pubblici hanno l'obbligo di pubblicare atti e provvedimenti amministrativi aventi effetto di pubblicità legale nei propri siti informatici."

In parole povere, per quel che ci riguarda, il IV municipio dovrebbe pubblicare atti, delibere, mozioni ed ordini nel sito web www.comune.roma.it. In realtà all'interno del sito avvengono delle gravi omissioni, soprattutto quando si tratta di pubblicare regolamenti e bilanci.

Già due mesi fa circa, quando volevamo avere semplicemente il regolamento del IV Municipio, siamo dovuti andare all'URP di Via Fracchia per richiederne una copia a pagamento nonostante si trattasse di una delibera che doveva essere obbligatoriamente caricata sul sito web.

Adesso, in questi giorni, stiamo iniziando a chiedere informazioni, che i cittadini (come noi) ci chiedono ai nostri gazebi, di come l'amministrazione del IV municipio spende il denaro pubblico.

Ecco allora di nuovo un 'altra sorpresa: anche in questo caso la delibera sul rendiconto del bilancio dell'anno 2011 sembra non sia stato pubblicata, infatti se si va sul sito https://www.comune.roma.it/wps/portal/pcr?jppagecode=municipio_iv_con_atti_del.wp nella lista Deliberazioni del Consiglio Municipale Anno 2011 mancano le delibere n.9 e 10 che, a quanto pare, sono quelle che riguardano il bilancio.

Siamo giunti a questa conclusione scandalosa dopo molteplici ricerche su internet, telefonate e richieste dal vivo tra URP di via Fracchia (molto disponibili, per la verità, a far luce a questa grave omissione) e segretaria del IV Municipio. Ci teniamo a dire che in questo lavoro di ricerca abbiamo avuto la solidarietà di molti dipendenti pubblici stanchi di assistere, come a noi, di molte irregolarità. Abbiamo quindi fatto, nuovamente, richiesta di accesso a questi atti pubblici attraverso l'ufficio protocollo per avere una copia sempre a pagamento della delibera sul bilancio occultata.

Conclusione: Noi spendiamo per ciò che ci deve essere dato gratis e si tratta di pochi euro, siamo proprio curiosi di conoscere come i consiglieri municipali hanno speso milioni di euro per il fabbisogno del IV municipio e forse non solo!

Inoltre dobbiamo rendere pubblica questa grave omissione, condividiamo su internet e inviamo una denuncia al Sindaco Alemanno, al segretario Generale e agli organi di stampa!

Loro non si arrendono e noi nemmeno!

 
Pubblicato in III Municipio

Martedì 25 settembre abbiamo organizzato un incontro informativo dal titolo “Storia della deindustrializzazione dell'Italia prima dell'euro”, con il prof.Nino Galloni e la dott.ssa Lidia Undiemi.

I due relatori hanno illustrato le politiche economiche che hanno portato alla rovina del nostro comparto industriale, spiegando il meccanismo perverso della speculazione e mostrando come questa avvenga non solo in finanza ma anche nel mercato del lavoro.

Durante l’incontro è stato affrontato il grave problema del MES (Meccanismo Europeo di Stabilità, ratificato anche dal nostro Paese nel silenzio totale dei mass media. Al MES viene impropriamente accostata la rassicurante formula Fondo salva Stati ma, in pratica, è l'esatto opposto. L'Italia darà il suo contributo al Fondo sottoscrivendo il 18% del capitale che lo costituirà, pari a circa 125 miliardi di euro. Ovviamente a debito, ovvero gonfiando la causa della crisi che si vorrebbe “risolvere”.

In altre parole, uno Stato che versa in una situazione di crisi deve sottoscrivere (quindi pagare) un fondo, peggiorando cosi ancora di più la sua situazione debitoria, che a sua volta gli presterà i suoi stessi soldi (imponendo, tra l’altro, delle condizioni che limiteranno profondamente la libertà di quello Stato nello stabilire proprie politiche economiche, di fatto cedendone la sovranità).

Per renderci conto di quanto sarà consistente il peso del nuovo debito creato da questo Fondo salva Stati è sufficiente leggere la Tabella 4 a pagina 9 pubblicata nel report “Finanza pubblica, fabbisogno e debito” della Banca d’Italia, dove è riportato a quanto ammonta il costo di cui si è caricata l’Italia per finanziare l’EFSF (il , che è il progenitore del MES).

Nei primi sette mesi del 2012 il debito pubblico italiano è aumentato di quasi 70 miliardi. Di questi 70 miliardi, oltre 17 sono dovuti all’adesione dell’Italia al Fondo EFSF. Il che significa che, nel corso del 2012, il 25% del nuovo debito è stato creato per pagare la nostra quota al Fondo salva Stati.

Data

Debito pubblico

Prestiti all'EFSF

31/12/2011

1.897,88

3,11

31/01/2012

1.934,82

3,97

31/07/2012

1.967,48

20,19

Fonte: Banca d’Italia, “Finanza pubblica, fabbisogno e debito” n. 47 del 13 settembre 2012.

Se guardiamo agli ultimi sei mesi, il peso della salvezza è ancora più evidente: in un periodo durante il quale l’aumento complessivo del debito pubblico è stato pari a 32,66 miliardi, l’adesione al Fondo ci è costata 16,22 miliardi. In sostanza, senza il Fondo salva Stati l’aumento del debito pubblico italiano sarebbe stato la metà!

Bene quindi, direte voi, un Trattato che incide così pesantemente su tutti i cittadini, con conseguenze per le generazioni presenti e future, sarà stato discusso e dibattuto abbondantemente. Nulla di tutto ciò: l'adesione dell'Italia è passata del tutto inosservata: nessun giornale o televisione ne ha parlato (meglio parlare di scandali, ballerine e fuori onda, che di sicuro fanno più audience).

Nessun politico si è opposto in maniera dura e ferma, illustrando i pericoli a cui si andrà incontro. Tutti i politici che ora parlano di rilancio, riforme, risorse per la cittadinanza, hanno in realtà votato un meccanismo che di fatto bloccherà ogni iniziativa economica nel nostro Paese.

Qui c'è l'elenco di tutti coloro che hanno permesso questo furto della sovranità degli Stati. Quando li incontrerete, o li sentirete parlare in TV, ricordategli di cosa sono stati complici.

Pubblicato in News dal Movimento
Mercoledì, 05 Settembre 2012 21:26

Il Municipio? Una casa di cristallo

“Il tredicesimo municipio? Una casa trasparente. Una casa di cristallo”. Questo era l’impegno assunto da Vizzani quando fu eletto. Poi si sa come sono fatti i politici. Le promesse elettorali non le mantengono mai. Ma Vizzani questa volta ha veramente esagerato. A Giulio Mancini, giornalista del Messaggero che da anni si occupa del litorale romano, il presidente del Municipio ha addirittura impedito l’accesso agli uffici di Via Claudio bollandolo come persona non gradita. Evidentemente, con l’approssimarsi della fine del suo mandato elettorale, il nervosismo di Vizzani cresce al pari della sua arroganza. Per il Movimento 5 Stelle del tredicesimo Municipio, che fa della trasparenza di chi amministra la cosa pubblica la propria bandiera, la pretesa di Vizzani di essere circondato solo da giornalisti compiacenti è un attacco inaccettabile alla libertà di stampa. Per questo non possiamo che esprimere la nostra solidarietà a Giulio Mancini, invitandolo a proseguire con la stessa serietà professionale che da sempre lo caratterizza. Tra pochi mesi, questi personaggi che oggi amministrano Ostia e l’entroterra, con le prossime elezioni saranno solo un brutto ricordo.

Movimento 5 Stelle Roma XIII

Il 19 maggio 2008 si è insediato il Presidente del Municipio Roma XIX, Alfredo Milioni (PDL), insieme ai consiglieri eletti a seguito delle elezioni amministrative dell'aprile 2008. Dieci giorni dopo, il 29 maggio 2008, con la Deliberazione n. 17, è stato presentato il Programma che i nostri amministratori si sono impegnati a realizzare nel corso del loro mandato. Per un motivo oscuro, si guarda ai programmi elettorali solo con riferimento al futuro e ai candidati che verranno, mentre ci si dimentica di ritornare su quelle che erano state le promesse con le quali gli attuali eletti furono stati votati in passato.

E' emblematico, a tal riguardo, il fatto che il sito sul quale fu presentato il programma per Roma del futuro sindaco Gianni Alemanno durante la campagna elettorale del 2008 (www.giannialemanno.info) sia oggi un indirizzo internet in vendita. Con buona pace della trasparenza sbandierata nel programma recentemente approvato dalla Giunta capitolina con la Deliberazione n. 141 del 16 maggio 2012, intitolata “Approvazione del Programma Triennale per la trasparenza e l'integrità 2012-2014”.
In particolare, nelle premesse alla citata Deliberazione si legge che la trasparenza è accessibilità totale, anche attraverso lo strumento della pubblicazione sui siti istituzionali delle Amministrazioni Pubbliche, alle informazioni concernenti ogni aspetto dell'organizzazione, degli indicatori relativi agli andamenti gestionali e all'utilizzo delle risorse per il perseguimento delle funzioni istituzionali, dei risultati dell'attività di misurazione e valutazione svolta dagli organi competenti, allo scopo di favorire forme diffuse di controllo del rispetto dei principi di buon andamento e imparzialità”.

Non contenti, all'articolo 3.2 della Deliberazione gli Assessori scrivono che “la conoscenza delle funzioni proprie dell'Ente, delle modalità di gestione delle risorse pubbliche, delle iniziative e dei progetti realizzati, è presupposto indispensabile per il pieno esercizio dei diritti civili e politici da parte del cittadino utente, che solo attraverso una corretta e completa informazione potrà agire, nei rapporti con la Pubblica Amministrazione, in modo consapevole”.
Come abbiamo osservato la settimana scorsa, a questi nobilissimi propositi di trasparenza e partecipazione corrisponde, nei fatti, l'ostinata volontà di rendere il più difficoltoso possibile l'accesso a quello che è l'atto pubblico più importante: il verbale contenente gli impegni presi da chi è stato votato dai cittadini. Infatti, il testo della Deliberazione n. 17 del 29 maggio 2008, recante “Presentazione del documento contenente le proposte di dettagliate linee programmatiche articolate secondo le principali funzioni svolte dal Municipio e relative al mandato”, non è consultabile tramite il sito istituzionale del Municipio XIX.

Il MoVimento 5 Stelle è nato con l'obiettivo di riportare i cittadini al governo della cosa pubblica e, a differenza del sistema dei partiti (come potremo constatare leggendo le parole che essi stessi hanno scritto, destra e sinistra sono uguali), fa seguire fatti concreti ai propri propositi, mettendo a disposizione di tutti i cittadini interessati a partecipare alla buona amministrazione della nostra città, e dei nostri quartieri, il testo della Deliberazione.

Cominceremo il nostro viaggio dalle premesse del Programma, nelle quali si parla del trasferimento degli uffici amministrativi dalla sede di via Mattina Battistini 464, che sono in affitto, al complesso del Santa Maria della Pietà. Vi anticipiamo che, nel 2008, i neo governanti di destra accusavano la precedente gestione di sinistra, che era andata al governo nel 2006, del fatto che “a distanza di due anni la parte restante è ancora in via Mattia Battistini”. Oggi, a distanza di quattro anni, volete provare a indovinare dove si trova la parte restante degli uffici amministrativi non ancora trasferiti al Santa Maria della Pietà? Venite a scoprirlo: il Presidente Milioni sarà in Municipio, il 5 luglio alle 17. Ovviamente in via Mattia Battistini!
AD

Pubblicato in XIV Municipio
“Nel programma del Presidente del Municipio Roma 19 Monte Mario, per migliorare sempre di più i servizi resi al cittadino si dà ampio spazio alla partecipazione come strumento di buona amministrazione”. Sapete qual'è la fonte di questa affermazione? Il verbale della seduta della Giunta municipale dell’8 marzo 2012, che, a sua volta, è il più recente attualmente disponibile nella relativa sezione del sito istituzionale del Municipio (oggi è il 28 giugno). Poi cos’è successo? Ci piacerebbe saperlo, forse potremmo partecipare per dare il nostro contributo alla buona amministrazione, come afferma la Giunta municipale, ma così non è.
Lo stesso verbale prosegue precisando che “per costruire un più forte rapporto tra cittadini ed amministrazione, il Municipio si è impegnato a garantire una corretta e costante informazione sulle opportunità che essa offre anche attraverso l’apertura di sportelli tematici”. Andiamo così sul sito istituzionale del Municipio e ci accorgiamo che gli sportelli delle Associazioni sono momentaneamente sospesi. Momentaneamente da quando? E, soprattutto, momentaneamente fino a quando? Ci piacerebbe saperlo, forse potremmo partecipare per dare il nostro contributo alla buona amministrazione, come afferma la Giunta municipale, ma così non è.
Facciamo un passo indietro, forse è accaduto qualcosa di particolare nel corso gli ultimi 4 mesi che ha impedito di esprimere la voglia di far partecipare i cittadini che arde negli animi dei nostri Consiglieri. Ripartiamo dall’inizio, e andiamo a leggere la deliberazione del Consiglio Municipale del 29 maggio 2008, nella quale “si è provveduto alla presentazione del documento contenente le proposte dettagliate di linee programmatiche articolate secondo le principali funzioni svolte dal Municipio e relative al mandato del Presidente”. Ahimè, anche stavolta siamo sfortunati: il sito istituzionale del Municipio non ci permette di leggere nessuna delibera relativa all’anno 2008 (e nemmeno all’anno 2009, se vogliamo dirla tutta). Cosa è successo in quegli anni? Ci piacerebbe saperlo, forse potremmo partecipare per dare il nostro contributo alla buona amministrazione, come afferma la Giunta municipale, ma così non è.
Non importa, pensiamo al presente, ripartiamo da zero e cominciamo a partecipare adesso. Andiamo sul sito istituzionale e guardiamo nel calendario delle convocazioni del Consiglio municipale quando sarà il prossimo appuntamento: la pagina riporta la convocazione del Consiglio Municipale del 30 e 31 marzo 2011. Trentuno marzo duemilaundici?!?!? È uno scherzo vero? Purtroppo no.
Peccato, sarebbe stato bello partecipare per dare il nostro contributo alla buona amministrazione...
AD

Ps.  Aspettiamo anche il Regolamento Municipale.
Pubblicato in XIV Municipio