Martedì, 02 Aprile 2013 17:33

Municipio in streaming

"Meglio tardi che mai", recita un noto proverbio. E questa volta è proprio il caso di dirlo.

In data 18 giugno 2012 (si avete letto bene) abbiamo consegnato una petizione per richiedere la possibilità di riprendere e trasmettere in diretta streaming le sedute del consiglio municipale. Il tutto a nostre spese, senza chiedere un solo € alla collettività.
Il Regolamento Municipale, all'art. 9, recita "I cittadini presentano Interrogazioni ed Interpellanze (...) il Presidente risponde entro 30 giorni...".

Il tutto inoltre per far valere un diritto che dovrebbe essere la normalità in qualsiasi amministrazione pubblica di un Paese che si definisce "democratico".
I cittadini hanno il diritto di sapere cosa fanno i loro "dipendenti", eletti e stipendiati da loro.

A seguito della mancata risposta dell'amministrazione, in data 14 novembre 2012 ci abbiamo riprovato, consegnando una seconda richiesta.
Evidentemente i nostri "dipendenti" hanno avuto di meglio da fare che rispondere alle esigenze dei cittadini.

Finalmente il 21 marzo2013, a legislatura ormai terminata, veniamo "autorizzati" alla ripresa e diffusione delle immagini attraverso Internet. Una presa in giro.

Come è possibile che ci siano voluti più di 9 mesi per una banale autorizzazione?
Perchè le richieste dei cittadini passano sempre in secondo piano?
Cosa hanno da nascondere i consiglieri del nostro Municipio tanto da evitare come la "peste" una semplice telecamera?
Perchè non è stato il Municipio a farsi promotore di una tale iniziativa di trasparenza e partecipazione?

A tutte queste domande, risponderemo tra pochi mesi.

Nel frattempo, oggi siamo andati ad assistere al consiglio municipale. Abbiamo scattato qualche foto, ma a causa della connessione "Digit Roma" non proprio impeccabile, siamo riusciti a trasmettere solo pochi spezzoni di video.

Siamo sicuri che nella prossima consiliatura le dirette streaming e l'accesso ad Internet saranno un diritto acquisito per la cittadinanza.

Ci vediamo in Municipio, e sarà un piacere.
Pubblicato in VI Municipio
"Dall'intervista a David Graeber, leader di “Occupy Wall Street” : << penso sia davvero interessante che le persone stiano sperimentando nuovi modi di unire democrazia diretta e strutture istituzionali esistenti. (...) Bisogna rispettare le persone che portano idee nuove attraverso la creazione di istituzioni di consultazione democratica diretta, come sta facendo il Movimento 5 Stelle>>.

Come previsto dalla legge, il Movimento 5 Stelle del XIII Municipio di Roma alcune settimane fa aveva deciso di chiedere maggiore trasparenza nelle sedute Consiliari del proprio Municipio presentando una Petizione perché questo si dotasse di un impianto audio/video per lo streaming e la registrazione . Le firme, raccolte a gran velocità grazie all'incredibile entusiasmo dei cittadini di Ostia e dell'entroterra, sono state poi presentate e protocollate negli uffici di via Claudio durante la prima settimana di giugno. Ed ora??? Udite, udite: abbiamo appena ricevuto la splendida notizia che la petizione è conforme, è stata accettata ed andrà in Commissione Regolamento e Bilancio martedì 26 giugno! Probabilmente verrà discussa la settimana successiva, occasione in cui uno dei proponenti potrà esporla e spiegarne le ragioni all'intero Consiglio Municipale. Gli attivisti del M5S del XIII Municipio, insieme a tutta Roma5Stelle, invitano i cittadini e le cittadine a partecipare numerosi per pretendere la giusta trasparenza dai nostri amministratori!"
Mercoledì, 09 Maggio 2012 10:13

Salasso ATAC per gli studenti

Si stenta a crederlo. I giovani romani abbonati all’ATAC con tessera annuale o ricaricabile mensile stanno ricevendo delle comunicazioni che annunciano la soppressione dell’abbonamento mensile già dal prossimo mese di giugno (delibera 53 del 29 febbraio) con la sola possibilità residua di acquistare il solo abbonamento annuale per usufruire della riduzione studenti. A Milano e Torino la tessera mensile e plurimensile non è stata abolita. Ma non basta. Considerando che a Roma una famiglia media ha un reddito di circa 35 mila euro, l'agevolazione è stata calcolata con il fine di limitarne al massimo l'accesso. Infatti, al contrario delle riduzioni precedenti sarà riservata ai soli studenti che denunciano un ISEE al di sotto di 20.000, con sconti crescenti per i redditi ancora più bassi.

La già grave situazione degli studenti romani afflitti dai costi ingenti delle iscrizioni universitarie e dalle contribuzioni volontarie di molti Licei della capitale subisce così l’ennesima angheria.

Il popolo giovane si sta muovendo. Presso le Università pubbliche della città è attiva una raccolta firme da presentare al Comune e all’ATAC grazie all’iniziativa "Roma si muove senza gli studenti", e presto tramite alcuni banchetti che verranno posti nelle sedi dei tre atenei. Per provare a fermare il provvedimento esiste anche una petizione.

Occorre una forte sensibilizzazione anche in vista di probabili adeguamenti degli abbonamenti a tariffa intera legati all’aumento del prezzo del biglietto che ricordiamo da giugno salirà a 1,5 euro per 100 minuti di tragitto.

Ci sono famiglie con più di un figlio che usufruisce dei mezzi pubblici per recarsi a scuola o all’Università e questa ulteriore bastonata non è assolutamente tollerabile. Fino a ieri l'abbonamento costava 18 euro al mese. Per la fascia senza agevolazioni, un solo studente su un reddito familiare superiore ai 1500 euro mensili comporta già una spesa importante. Pagherà 250 euro all'anno. Chi invece potrà dimostrare un reddito inferiore ai 1500 euro dovrà comunque anticipare dai 130 ai 150 euro per ogni tessera annuale. La drastica differenza di 100 euro per chi dichiara pochi centesimi sopra l'aliquota massima e il ridicolo 10% di sconto progressivo dal secondo figlio in poi - che è valido solo per la fascia di reddito superiore - suonano come l'ennesimo provvedimento amministrativo fatto coi piedi. Immaginate chi ha 3 figli e l'obbligo di dover sborsare dai 450 ai 680 euro in un colpo solo.

In sostanza, al di là della mazzata sul costo del trasporto pubblico che colpirà anche anziani e disabili, tutto lascia pensare che per garantirsi i banchi di scuola del prossimo anno ognuno dei 230.000 studenti romani dovrà contribuire all'arricchimento istantaneo di 40 milioni per le banche di proprietà di multinazionali di beni e servizi, le stesse che gestiscono le tesorerie nazionali compresa quella del Comune di Roma.

E già perché dopo lo smantellamento della pubblica Banca d'Italia gli unici a gestire il regime fiscale diretto e indiretto sono le finanziarie collegate ai monopoli privati. Fra aumenti già certificati a 360° in particolare su acqua, elettricità, rifiuti e nuovo regime di imposizione IMU, il salasso per ogni nucleo familiare è cresciuto in un solo anno di 100 euro al mese, che al cambio per 22 milioni di famiglie fanno 26 miliardi di euro all'anno. Peccato se poi le casse domestiche finiscono in bancarotta. Bisogna salvare l'economia. Dei soliti noti.

L'aumento serve anche a pagare gli stipendi d'oro e l'enorme debito ATAC per poterla mettere in vendita. È la strategia delle false privatizzazioni che fa crescere i costi, peggiora i servizi e mette a rischio i posti di lavoro.

Al limite, l'aumento poteva servire per finanziare un miglioramento significativo del servizio tramite l'avvio di una riconversione progressiva in sistemi di trasporto intermodali ecologicamente sostenibili, come le infrastrutture intelligenti a costo zero di New York e Singapore, o come il ripristino della rete tranviaria. Se ne parla da oltre 20 anni. Gli stessi che non sono bastati a completare la metro C. Quella dei 500 milioni di euro a km mentre nel resto d'Europa le migliori linee ne costano al massimo 175. E le consegnano in 36 mesi, senza disagi per la città e i cittadini, altro che chiacchiere!

20 anni fa il biglietto costava 400 lire. Oggi sarebbero 20 centesimi di euro. Un aumento dell'800% a cui non è corrisposto nessun adeguamento del servizio. Stesse linee metro A e B. Stesso monopolio. Stessi politici. Non è cambiato nulla.

Anzi no. È peggiorato tutto.

Pubblicato in News dal Movimento

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