RISPONDERANNO MAI A QUESTA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE???

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INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/08889 SENATO
Camera dei Deputati
Legislatura 16
ATTO SENATO
Sindacato Ispettivo
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA : 4/08889
presentata da FILIPPI ALBERTO il 18/12/2012 nella seduta numero 855
Stato iter : IN CORSO
Ministero destinatario :
MINISTERO PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E LA SEMPLIFICAZIONE
Attuale Delegato a rispondere :
MINISTERO PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E LA SEMPLIFICAZIONE , data delega
18/12/2012
Stampato il 21/02/2013
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TESTO ATTO
Atto Senato
Interrogazione a risposta scritta 4-08889
presentata da
ALBERTO FILIPPI
martedì 18 dicembre 2012, seduta n.855
FILIPPI Alberto - Al Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione - Premesso che a
quanto risulta all'interrogante:
la Provincia di Roma ha bandito, nel 2008, due diversi concorsi, il primo per 15 posti da istruttore
amministrativo ed il secondo per 20 posti da operatore nei centri di formazione;
le graduatorie relative ai due concorsi sono state utilizzate fino al giugno del 2012 e così gli istruttori
amministrativi effettivamente assunti sono passati da 15 a 147 e gli operatori di formazione da 20 a
77;
di buona parte di questi contratti di assunzione beneficerebbero vincitori di concorso legati
direttamente o indirettamente da parentela con dirigenti della Provincia, sindacalisti, personale delle
segreterie politiche e politici;
tra gli istruttori amministrativi figurerebbero infatti Maria Teresa Giuliano, figlia di un sindacalista della
Uil, Sara Fratoni, figlia della dottoressa Maria Budoni, a sua volta segretaria del Presidente della
Provincia Nicola Zingaretti, Eleonora Formaggi, figlia di un rappresentante sindacale unitario (Rsu)
della Cgil eletto nella Provincia di Roma, Valerio Vanzo, figlio del proprietario del ristorante tavola
calda Bibo Bar, luogo frequentato da dirigenti e politici della Provincia, Marta Loche, figlia del
segretario dello scomparso ex Presidente della Provincia, Fregosi, Carlo Carrino, figlio di un dirigente
della Provincia, Raffaello Toppi, figlio di un dirigente della Provincia, Eleonora Socci, figlia di un altro
sindacalista della Provincia, Francesco Zacco, figlio del direttore della Deas, società specializzata
nelle selezioni concorsuali pubbliche di cui si è avvalsa in passato la Provincia, Andrea La Spina della
Cimarra, figlio del capo del cerimoniale del Campidoglio al tempo del Sindaco Walter Veltroni;
tra gli operatori dei centri di formazione risulterebbe di nuovo Marta Loche, ma anche Andrea
Alfarone, figlio di un componente della segreteria del consigliere regionale Bruno Astorre;
comparirebbero anche altri nominativi recanti lo stesso cognome di ben noti politici romani e laziali,
riguardo ai quali, però, l'interrogante non ha avuto il tempo di accertare effettivi legami di parentela,
come Assogna Giovanni, Petrella Sergio, Bianchini Lucia, Armeni Elisabetta, Cosentino Danilo,
Rossodivita Veronica, Di Stefano Eleonora, Bafundi Chiara;
comparirebbero inoltre, tra gli assunti come operatori dei centri di formazione, numerosi congiunti di
semplici dipendenti della Provincia, come Valeria Pompi, moglie di un dipendente, Monica Miriello,
sorella di un dipendente, Alessio Ilari, figlio di un dipendente, Manuela Pisciarelli, figlia di un
dipendente e sindacalista della Uil, Giorgia Sanetti, figlia di un dipendente, Olimpia Prosperini,
cognata di un dipendente sindacalista della Cisl;
allo stesso modo si troverebbero, tra gli istruttori amministrativi, Diana Toscano, figlia di un
sindacalista della Cgil, Simona Cavallaro, figlia di un dipendente della Provincia, Federica Piccini,
figlia di un dipendente della Provincia, Chiara Grimaccia, figlia di un ex dipendente della Provincia, ed
infine Chiara Capitani, figlia di un dipendente della Provincia;
in generale sembrerebbe quindi che le due graduatorie concorsuali abbiano premiato, per singolare
coincidenza, concorrenti apparentati con personalità riferite all'organico della Provincia o alla classe
politica della medesima istituzione, con l'eccezione del figlio del titolare del bar che si trova davanti a
Palazzo Valentini;
considerato che a giudizio dell'interrogante:
Stampato il 21/02/2013
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sarebbe opportuno assumere iniziative per approfondire i fatti riportati in premessa ed eventualmente
sanzionare i responsabili di tale nuova, gigantesca parentopoli romana;
sarebbe opportuno accertare i nomi dei membri delle commissioni di concorso che hanno stilato le
graduatorie ed i criteri di selezione da essi adottati;
sarebbe opportuno far luce sui criteri utilizzati per assegnare i punteggi che hanno portato alla
formazione delle graduatorie,
si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza della vicenda e se risulti che siano
state assunte iniziative da parte della magistratura o della Provincia.
(4-08889)

Epilogo dell'articolo:

INDOVINATE (vedi foto) CHI ARRIVA - IN PARLAMENTO, REGIONE, COMUNE, MUNICIPIO - SUL CANOTTO!
DOMANI TUTTI A SAN GIOVANNI...

Pubblicato in VI Municipio
Lunedì, 10 Settembre 2012 11:41

Quando la Provincia va in campagna

A distanza di un mese e mezzo dal lancio della campagna sul compostaggio domestico, promossa dal sitowww.compostiamo.it della Provincia di Roma in combutta con la Regione Lazio, siamo andati a vedere come sta procede la cronica inerzia degli irrecuperabili occupanti di palazzo Valentini in materia di gestione corretta del ciclo dei rifiuti.

Inutile dirlo, nessuna sorpresa. Ci siamo trovati davanti alla totale mancanza di notizie positive, anzi, tenetevi forti perché quanto scoperto rasenta il ridicolo. Tali scoperte, unite al fantomatico acquisto del grattacielo di carta all'EUR, potrebbero far pensare che la giunta Zingaretti sia una banda di celebrolesi, mentre in realtà si tratta semplicemente della solita congregazione di paraculi i cui obbiettivi si concentrano unicamente sulla propria carrierapolitica.

Infatti, di fronte a quanto dichiarato nella pagina principale del sito, qualsiasi cittadino della provincia è a rischio di infarto istantaneo. Dopo tutte le tasse che si pagano, le cattive pratiche in campo rifiuti nonostante tutti gli esempidisponibili in rete, come si fa non saltare sulla sedia quando ti trovi finalmente davanti a un sito istituzionale ideatodalla tua provincia, con lo scopo di avviare una buona pratica così determinante? 

Ma come si dice, non é tutto oro quel che luccica. Nella prima schermata del sito www.compostiamo.it appare subito la dichiarazione: "Campagna a sostegno del compostaggio della provincia di Roma". Detta così sembra che il compostaggio sia previsto in tutta la provincia. Andiamo a verificare e scopriamo che la dicitura corretta in realtà dovrebbe essere: "Campagna della provincia di Roma a sostegno del compostaggio, in 12 Comuni..".
E già perché i comuni coinvolti sono solo 12 su 121. In 4 anni, a forza di chiacchierare, si sono dimenticati l'1 finale. Sarà un dettaglio ma, come al solito, cambia immediatamente la prospettiva e smaschera quella che in realtà si dimostra solo propaganda!! Inoltre, tra quei comuni, 10 sono in mano al centrosinistra. Chissà se è un caso oppure, la campagna, più che a sostegno del compostaggio domestico è a sostegno del PD-L!

La stessa propaganda prosegue nei bla bla bla fino alla perentoria "sostenibilità ambientale della nostra società". Accipicchia che proposito!! Peccato che, senza Roma, il 10% dei comuni della provincia non arrivano manco al 6% della "società" di cui si dovrebbe occupare l'amministrazione provinciale capitolina.
Ma arriviamo alla fine dove troviamo il pezzo forte: "per questo la Provincia di Roma ne promuove l'adozione sul suo territorio attraverso l'assistenza ai comuni, la fornitura delle compostiere, la creazione di una rete che metta in contatto i cittadini e le istituzioni e la creazione di questo sito che raccoglie e promuove le esperienze presenti sul territorio".

Vediamo un po' in dettaglio queste iniziative.

Assistenza ai comuni: tranne alcuni materiali grafici da scaricare, non pervenuta.

Fornitura delle compostiere: 20.000 (o 15000?) pezzi, su una popolazione di 235.000 residenti. Una popolazione, per via del fenomeno della seconda casa, assolutamente non reale, soprattutto in estate quando gli abitanti si moltiplicano in maniera esponenziale. Per la maggior parte si tratta di cittadini residenti a Roma e che non sono stati computati in questo calcolo. Visto che in Provincia sono sempre in guerra con Aledanno, guerra di cui fanno le spese sempre i cittadini, se la giunta del PD-L voleva coinvolgere i romani, quale occasione migliore? Comunque, a scanso di equivoci, fino a fine luglio non c'è stata nessuna fornitura di tali compostiere, un particolare 'curiosamente' omesso nel sito. 

Creazione della rete fra cittadini e istituzioni: qui viene il bello. Oramai anche un bambino di prima elementare sa che la rete si crea principalmente diffondendo e scambiando informazioni tramite blog, forum e reti sociali. È il modo più semplice, e a costo zero, per diffondere non solo i contenuti delle iniziative istituzionali, ma anche la cultura nel praticare con buon senso il migliore strumento di comunicazione, internet. 
Detto in altre parole, per un amministratore il saper fare rete dovrebbe essere la prima capacità gestionale! Peccato che a gestire la Provincia vi siano solo bertoldini e cacasenni rimasti al tempo del medioevo, come gli inceneritori e le discariche da loro proposti per la chiusura del ciclo dei rifiuti, ma danno la colpa agli altri.

Quindi, vista la mancanza di un blog dove i cittadini possano commentare, entriamo nel forum predisposto nel sito e, da aprile 2012, troviamo un risultato a dir poco clamoroso: 2 post in 2 topic, da 2 utenti (in realtà i 2 post sono 2 domande, ovviamente, senza risposta..). Record assoluto di visite giornaliere: 7. Su 235.000 residenti fa più o meno lo 0,002% di partecipazione, sempre che non si tratti di cittadini appartenenti a una "società" di un altra provincia.
Comunque sia, è un altro successone da aggiungere alla collezione!

Eppure, ma senza imbrattare le strade come fanno per il proprio partito con i soldi dei rimborsi elettorali o come fece la Regione lo scorso anno quando tappezzò tutto il Lazio con i falsi cartelloni 6x3 con la scritta "da rifiuti a risorse", bastava fare solo un po' di pubblicità, o un banner ben visibile nel sito della Provincia, una serie di incontri promozionali a partire dalle scuole, apertura di pagine sui social network, video interviste, ecc. Ce ne sono di cose che si possono fare, se hai voglia di fare, per raggiungere l'obiettivo..

Visti i numeri ci chiediamo a cosa serve il sito, cosa si intende per "raccogliere e promuovere le esperienze presenti sul territorio" (tradotto, dove sta il coinvolgimento delle associazioni e dei comitati da anni già sensibili a riguardo?), e con quale ulteriore pretesa si vuole continuare a prendere in giro i romani nel proporre l'inetto Zingaretti alla guida della città più importante d'Italia?

E, visto che siamo in clima di totale mancanza di trasparenza anche in Provincia, non sarebbe male sapere dallo stesso "Presidente" cosa significa la dicitura "in collaborazione con la Provincia di Roma e il raggruppamento temporaneo di imprese ERICA soc. coop. e Antares Consorzio ONLUS". Nel caso dovesse significare una delega per la gestione dell'iniziativa, gradiremmo sapere con quale evidenza pubblica è avvenuta l'assegnazione dell'incarico.

Grazie in anticipo per la risposta.

I cittadini in moVimento del roma5stelle
Pubblicato in News dal Movimento
Il MoVimento 5 Stelle non si allea con i partiti, ma con i cittadini e con i comitati ed associazioni espressione della volontà di questi ultimi.
Diffondiamo così, dopo gli ultimi comunicati stampa dei comitati per l'ambiente di Settecamini, Case Rosse, Setteville, anche l'inchiesta di RaiNews24 sulla grave situazione in cui versa questa zona della periferia est di Roma a causa dell'inceneritore BASF, attivo da decenni.
Questo impianto opera, con il beneplacito di tutte le amministrazioni, dal Comune alla Regione, da destra a sinistra, in una zona densamente popolata ed a poche centinaia di metri da un asilo nido.
Potete ripercorrere la storia dell' inceneritore leggendo questi link.
è questo l'ennesimo esempio di come, tra dover scegliere tra la tutela della salute dei cittadini, e gli interessi economici delle grandi multinazionali, i partiti, tutti indistintamente, scelgano i secondi, incuranti del fatto che siano stati votati (e stipendiati) dai primi.
Pubblicato in News dal Movimento
Come già sapete, dopo il successone di Corcolle, domani, 12 luglio, a Bruxelles approderà un nuovo melodramma tutto italiano: la discussione sulla Petizione presentata al Parlamento europeo dai cittadini di Riano contro l'ipotesi di una discarica a Quadro Alto e Pian dell'Olmo.

È una delle ultime repliche dello spettacolo che va in scena da più di dieci anni: la danza sui rifiuti romani, il ballo al ritmo di perenne emergenza nelle colline di Mala-grotta, la discarica più grande d'Europa.

Sapete anche che, all'avvicinarsi delle elezioni, i partiti preparano dei cofanetti con la raccolta delle peggiori chiacchiere degli anni precedenti. Forse però non sapete che quest'anno, siccome non avevano manco le chiacchiere, le stanno tirando fuori tutte, e tutti insieme, all'ultimo momento.
Vogliono farle passare per novità, ma tranquilli, è il solito fracasso da inconcludenti.

Non contenti di aver terrorizzato ogni cittadino del Comune di Roma, il tormentone dei tarantolati della vecchia politica ora si balla in ogni Comune della Provincia. Hanno programmato un tour a spese dei cittadini che, nonostante spostino di continuo baracca e burattini, sta riscuotendo ovunque un pessimo incasso.

Queste le tappe già esaurite: il Sindaco balla su Pizzo del Prete. Il Presidente della Provincia cambia disco e mette Pian dell'Olmo. La Governatrice della Regione, siccome non AMA la musica classica di Villa Adriana, insiste nel danzare solo il ballo di Corcolle.

Corcolle era il ballo più fuori di testa di tutti, tanto preferito dal Prefetto che smise di fare il deejey soltanto quando l'Europa lo mandò a quel paese. Per cui adesso c'è un nuovo Commissario che ha già annunciato una coreografia più Sottile. Tutti danzeranno con l'esercito, monnezza compresa!

Ogni giorno c'è una nuova tiritera che suona "si risolve così, si risolve colà". Ma chi deve risolvere più è pagato per farlo e più, come sempre, non lo fa. Infatti, perché deve risolvere se meno lo fa e più paghi te?

Sto giochino lo conosciamo molto bene. ORA si balla da soli.

Ogni vostro RIFIUTO vi chiede di aiutarlo a diventare una vostra RISORSA: Si può e si deve ORA!

Non servono discariche e inceneritori. Serve che ognuno sia informato sulle alternative fattibili ORA, a costo zero, e che soprattutto informi a sua volta, in RETE ed ovunque può e desidera.

Sono le stesse alternative che portiamo avanti da anni in ogni comitato RIFIUTI ZERO: nello stesso tempo che serve per costruire una discarica si possono e si devono tagliare i rifiuti fino a circa il 75%. Per il restante 25%, massimo in un anno si chiude il ciclo dei rifiuti col sistema innovativo della Dott.ssa Carla Poli del Centro Riciclo Vedelago.

I rifiuti così riciclati si possono vendere e coi soldi guadagnati ci si paga gran parte del servizio.
Le bollette diminuiscono e non si distrugge nulla.

Tutto dipende dalla volontà politica. Ma se aspettiamo che i nostri amministratori facciano i nostri interessi non cambierà mai nulla perché loro fanno gli interessi di poche persone.

La volontà politica sta quindi in ognuno di noi.

Basta semplicemente informarsi, informare e partecipare. Anche semplicemente nel FARE RETE.
Su facebook abbiamo tutti centinaia di amici. Con un solo click su "condividi" li potete raggiungere in un secondo. Loro faranno altrettanto fino a informare TUTTI.

Pertanto, LA soluzione siete voi: abbiamo pubblicato una locandina da CONDIVIDERE nel web, DISTRIBUIRE e APPENDERE ovunque vogliate.

Se siete contrari a discariche e inceneritori appendetela nei vostri negozi, bar, ristoranti, e se volete organizzatevi anche sulla pagina facebook per distribuirla nelle fermate della metro, davanti ai cinema, nelle vie e nelle piazze. Ognuno può farlo!
Semplice.

p.s.: segnalate se nel vostro quartiere ci sono capannoni AMA abbandonati, o in disuso, utili per essere recuperati!

Pubblicato in News dal Movimento
Giovedì, 07 Giugno 2012 13:26

Sostegno per Pian dell'Olmo. RIFIUTIamoci

Il prefetto ha deciso, Zingaretti ha deciso, la Polverini ha deciso, Clini ha deciso, Cerroni ha deciso ed ha fatto decidere: la discarica a pian dell’Olmo si farà.
Nessun dialogo con gli abitanti, nessun dialogo con i 17 sindaci della Valle del Tevere.
La discarica si farà, punto. Sottile, su Radio 24 non esclude l’intervento dell’esercito.
Anche Obama risponde che nel caso questi terroristi persevereranno con manifestazioni pacifiche, solo perché le loro case non varranno più nulla e il territorio verrà rovinato insieme alla falda acquifera, sono pronti anche i Marine, e forze speciali.

Intanto Roma prosegue con il suo bel 25% di differenziata, superata a gennaio anche da Napoli.

“Non abbiamo tanto tempo per girare da un sito all'altro” prosegue Sottile ai microfono di Radio 24 “siamo in urgenza e la decisione è presa”. Il giochino di aspettare le emergenze annunciate per poter imporre le decisioni si ripresenta per l’ennesima volta. Non c’è romano, anzi, non c’è italiano che non sappia che Malagrotta doveva essere già chiusa da anni.

Una delle nostre 5 stelle è stata nuovamente toccata, e per dirla con le parole di un noto spot, toglieteci tutto ma non le nostre stelle. Per questo esprimiamo una grande solidarietà al popolo della valle del Tevere tutto, vittima di quello che settore dopo settore colpisce tutto e tutti: malgoverno.

La mafia dei Rifiuti nel Lazio muove milioni di euro di soldi delle nostre tasse senza che il cittadino possa capire nulla di dove vanno a finire.

La terza Repubblica che proponiamo non dovrà più conoscere tutta questa criminalità sulle spalle e la salute delle persone. Se Roma avrà un sindaco a cinque stelle, la discarica non si farà mai.

Ci vediamo prima a Pian del'Olmo e poi in Comune.

Pubblicato in News dal Movimento
Venerdì, 30 Marzo 2012 17:40

La melassa dei "tecnici" sui rifiuti

3 fatti accaduti recentemente confermano il vero programmino dei nostri governanti, e dei loro compagni di merende, in materia di rifiuti a Roma. Vediamo quali sono, ma facciamo prima una premessa: visto che per alcuni la crisi funziona al contrario, per merenda, qui, si intende un pranzo nuziale. Ma di un matrimonio importante! Come quello che c'è fra tutti e tre i fatti raccontati.

Il primo. È un piatto molto condito. Chiamiamolo rifiuti all'arrabbiata.
La sentenza dei tecnici del Consiglio di Stato dà torto al Comitato NOINC che aveva vinto 3 ricorsi al TAR contro il cancrovalorizzatore di Albano. La motivazione della sentenza? "Utilità di Stato". Vabbè.
Comunque, non per entrare nel merito dei ricorsi, ma è bene ricordare quanto non ammettessero appello. Sancivano una inoppugnabile quantità di violazioni, falsità, eccessi di potere, omissioni di istruttorie, di analisi, di osservazioni, di rapporti costi benefici, di verifiche, errate valutazioni e nullità di atti amministrativi, nonché, dulcis in fundo, la trasgressione di norme e principi Costituzionali, insomma, la solita manfrina all'italiana. Roba che un qualsiasi cittadino colto in fragrante per uno solo degli stessi reati starebbe già in prigione con Equicasta alle costole.
Però, ci sono cittadini, e cittadini. Ad esempio, il signor cerroni (ci scusi il minuscolo, ma non è un errore della tastiera), visto che è il Re della monnezza di mezza Italia, e non solo, pare esserne uno al di sopra degli altri. E anche parecchio. Altrimenti non si spiega come è riuscito a convincere non si sa chi, ma ci è riuscito bene, ad investire 400 milioni di soldi pubblici per costruire un mostro da 300000 tonnellate di rifiuti all'anno, quando non solo è accertato che l'incenerimento provoca malattie mortali e contamina irreversibilmente l'ambiente in un raggio di 100 km, sperpera un mare di acqua per il raffreddamento della caldaia, genera il 30% di scorie tossiche da smaltire con altissimi costi a cui vanno sommati i 150 euro a tonnellata per il suo esercizio, ma distrugge quei rifiuti/risorse che con gli stessi 400 milioni potrebbero essere recuperate, e quindi rivendute, fino a quasi 2 milioni di tonnellate all'anno, che guarda un po', è la stessa quantità di rifiuti prodotta a Roma, risolvendo la questione per sempre.
Ma, attenzione! Non abbiamo considerato l'ecomafia! E già perché, secondo la magistratura, pare sia l'attività più redditizia, ovviamente quando le nostre zozzerie non arrivano direttamente in Nord'Africa. Cosa c'entra? Centra perché nel 2008 i gassificatori di Colleferro e Malagrotta sono stati beccati mentre inghiottivano rifiuti tossici, speciali, come i guadagni del proprietario. Indovinate chi era.

Il secondo. Non è a base di carne, né di pesce. È una via di mezzo. È a base di ingegneri.
Sembra che due tecnici assoldati dal Commissario Straordinario Pecoraro siano stati dati in pasto alla Commissione Parlamentare Ecomafie. Messi alle strette, hanno giurato di aver prodotto un falso. Non si sa per conto di chi, ma hanno confessato che l'individuazione dei sette siti per le nuove discariche è stata solo un bluff. Invece di documentare una approfondita valutazione tramite i classici sopralluoghi con rilievi ambientali delle falde e delle distanze dall'abitato, hanno preferito la tecnica della perlustrazione bibliografica. Una sorta di telelavoro. Da casa. Ingegneria paranormale.
Poteva andare tutto liscio se non fosse che i due maghi hanno un po' esagerato. Infatti, le cave nelle foto della documentazione finale non erano quelle dei siti previsti per le discariche. Magari le hanno sostituite perché in quelle deliberate c'erano troppe case, ma non è dato sapere se lo hanno fatto per proteggere le discariche o i loro padroni. Comunque sia, li hanno sgamati. Trattasi quindi di Ingegneria paracula. È una specializzazione della paranormale. La sperimentano da secoli ma la lode honoris causa ce l'ha, in questo ramo, solo mister cerroni. A dargliela per ultimi sono stati i cittadini di Riano quando sei mesi fa' comprò le cave attaccate alle loro casefalde acquifere appena fu paventata l'idea di farci una delle discariche provvisorie per sostituire la sua Malagrotta. Ancora non si è scoperto chi fu il vero preveggente a proporre quei siti. Ma non dovrebbe essere difficile indovinarlo.

Il terzo. Spumante, dolce, frutta, caffè, amaro, digestivo, sigaretta. Ma tutto mischiato. La melassa della politica romana.
Mentre la coppia Marrazzo-Polverini cosparge tutto il territorio regionale con ben 9 inceneritori, poi ridotti a 6, poi diventano 4, poi risalgono a 7 e subito dopo ridiscendono a 5, mentre Zingaretti non sa nulla dell'incenerimento del recupero CONAI ridotto appositamente a ecoballe, mentre Alemanno, in perfetta continuità con Veltroni e Rutelli, prima da Ministro propone ma poi da Sindaco evita il compostaggio, la riduzione, il riuso e il riciclo, arruola nuove reclute all'AMA senza spingere il porta a porta, mentre lo spauracchio dell'atomica Malagrotta si consolida come il più potente terrorismo psicologico innescato a danno dei romani di città e provincia, mentre, in definitiva, assistiamo al solito teatrino da dieci anni, spunta fuori un nuovo attore. Il tecnico Clini. Dopo varie consultazioni l'unica certezza che offre, in linea coi compari del suo governo, è l'aumento della tassa sui rifiuti. Sa recitare perfettamente. Il copione è sempre lo stesso. Razzolare moneta e perdere tempo. Accenna quindi a un aumento della raccolta differenziata al 40% in pochi mesi e a un timido ascolto dei cittadini. Sembra passare inosservata, ma è una bomba a orologeria. Tempo un giorno e arriva il botto. "Il piano Clini non piace". Maddai!! Come si fa solo a pensare che nel 2012 i rifiuti debbano essere differenziati invece di mandarli nei comodi inceneritori e discariche che gentilmente, da 30 anni, ci regala santo cerroni? Ci sarebbe da indovinare chi ci guadagna in tutto ciò, ma siamo sicuri che a questo punto si capisce senza ombra di dubbio.

Alla fine arriva il conto da pagare. Si chiama emergenza. Quella che stanno portando avanti grazie a un'arma micidiale. La proroga. Le elezioni sono vicine e serve un buon tema da cavalcare. I mondezzai per le strade. È una tecnica già vista a Napoli nel 2008 e nel 2011. Indovinate ora chi paga, il conto.

Vi chiederanno anche il voto. Ma non glielo darete. Sappiamo che, come noi, siete stanchi, ed è proprio quello che vogliono. Sfiancarci. Toglierci ogni interesse per i beni comuni. Ogni interesse per le questioni che ci riguardano direttamente. Toglierci la vita. Noi invece vi chiediamo di non arrendervi. Vi chiediamo di partecipare per costruire insieme un futuro diverso, dove sarete voi a votare voi stessi.

p.s.: appuntamento a piazza SS. Apostoli, domani, alle 10.
 

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