HOT NEWS
Venerdì, 20 Luglio 2012 21:22

Concessioni Demaniali Illegali!

Non contenti di aver privatizzato gran parte del litorale ostiense e di aver consegnato con gli ultimi bandi (che di fatto escludono le cooperative sociali) le rimanenti spiagge libere alla mercè degli “amici degli amici” ora provano a privatizzare un ulteriore tratto di spiaggia facente parte della Riserva del Litorale Romano. Una determina dirigenziale del Municipio Roma XIII ha infatti affidato all’associazione Pro Locum Ostium la “…concessione di 250 metri di arenile facenti parte della spiaggia di Castel Porziano nel tratto confinante con la tenuta del Presidente della Repubblica…a seguito di una indagine informale” . Ma non finisce qui, sebbene nella determinazione generale sia inserita una postilla che esclude e vieta “…il posizionamento di manufatti, strutture e coperture nonché la pratica del commercio fisso e mobile di ogni genere.” fonti ben informate affermano che l’associazione Pro Locum Ostium è stata autorizzata dall’ufficio delle dogane «a posizionare su un area di circa 12.000 mq un chiosco di circa 100mq, 13 cabine standard e 2 cabine per disabili» e «perpendicolarmente alla linea di battigia, tra la spiaggia data in concessione e il resto della spiaggia, un gonfiabile divisorio, senza soluzione di continuità, del diametro di un metro circa». In pratica l’ennesimo regalo “agli amici”. Il Movimento 5 Stelle perciò proporrà una interrogazione per avere chiarimenti in merito questa ennesima proposta priva di senso. La concessione in questione infatti per essere valida avrebbe dovuto avere il parere favorevole del Ministero dell’Ambiente (che non è stata richiesta) in quanto il sito in questione è un (SIC) Sito di Interesse Comunitario e perciò vincolato a norme precise come decreta la Legge 8 luglio 1986, n. 349 inoltre : - Il decreto del Presidente della Repubblica (12 aprile 1996) dice chiaramente che per tali aree serve una valutazione opportuna per il rilascio di permessi. - Il ministero dell'Ambiente (D.P.R. 8-9-1997 n. 357) all'art. 8 dice chiaramente per le aree in questione: "L'autorità competente al rilascio dell'approvazione definitiva del piano o dell'intervento acquisisce preventivamente la valutazione di incidenza, eventualmente individuando modalità di consultazione del pubblico interessato dalla realizzazione degli stessi". Insomma CastelPorziano la spiaggia che Saragat ha regalato ai romani è un SIC e manca la valutazione ambientale che non sarebbe mai stata rilasciata. Ancora una volta le norme sono state scavalcate per venire incontro ai bisogni degli amici.
Domenica, 10 Giugno 2012 12:07

Chi vuole Renato Papagni in politica?

Riguardo le dichiarazioni del presidente di Assoblaneari Roma - Renato Papagni - "Nessuno lavora per il futuro di questa città" - il Movimento 5 Stelle fa sapere che è pronto a farlo dalla prossima legislatura municipale. Riguardo alla possibile scesa in campo con una sua lista civica per tutelare gli interessi degli imprenditori balneari, vogliamo ricordare al Presidente che lui risulta essere uno dei maggiori responsabili di questo fallimentare modello economico. L’economia del mare, infatti, può e deve avere diversi settori di crescita, come nel resto delle più grandi metropoli del mondo, con spiagge libere dal cemento che non siano di certo, come le spiagge da lui gestite, esclusive e di pochi. Il Movimento 5 Stelle si presenterà alle prossime amministrative del 2013 e tra uno dei principali punti del programma ha un nuovo modello economico per le spiagge di Roma, un modello che sicuramente sarà al servizio del cittadino e non come in questo caso al servizio degli imprenditori.


Oggetto: Bando dei Servizi connessi alla balneazione in concessione a Roma Capitale

Martedì 14 febbraio durante una riunione pubblica, così come tante altre realtà riconosciute del nostro territorio, abbiamo visto partecipare moltissimi cittadini che Lei rappresenta i quali non si sono limitati a vivere l’adunanza come una mera occasione di partecipazione, ma vista l’attualità e la gravità di una crisi strutturale di sistema e delle politiche adottate da questo Municipio basate unicamente su modelli economici di esclusività che non possono che riconoscersi nella compressione dei diritti, hanno deciso di riempire la giornata di tanti contenuti e tematiche che vivono quotidianamente sulla propria pelle. Si è rivendicato il diritto al bene comune spiaggia e l’importanza di avere uno spazio sociale autogestito dove dar vita a nuove idee e all’interno del quale costruire, insieme alle altre realtà territoriali sensibili al tema, un’ alternativa all’attuale modello di società imposto. Si è avvalorato inoltre il diritto a una spiaggia sostenibile per tutti e la contrarietà all’inutile bando in corso che consegnerà le ultime dieci spiagge libere del litorale romano a un modello imprenditoriale fallimentare, come  dimostratosi in questi anni con il 90% delle restanti spiagge, ormai, di fatto privatizzate. Le conseguenze di questa visione di sviluppo vanno a colpire le fasce più deboli della società a partire dalle famiglie disagiate e persone socialmente poco integrate costrette a pagare il costo di questa crisi e di politiche rivolte a pochi. Abbiamo ritenuto inoltre di esprimere la nostra contrarietà a un bando di gara per l’assegnazione dei servizi connessi alla balneazione per le spiagge libere in concessione a Roma Capitale. Non per conservatorismo o perché non vogliamo il progresso, ma proprio perché riteniamo che il progresso e una spiaggia sostenibile nascano dalla riconversione dell’esistente, dalla promozione sociale e veramente pubblica, contro quella privata delle lobby balneari, dalla valorizzazione e dall’implementazione di strutture leggere e non invasive che non devono essere in assoluto fonte di enorme reddito a scapito dei cittadini. Le concessioni che verranno rilasciate andranno a gravare, inoltre, ancora una volta sulle tasche dei cittadini e allo stesso tempo non comporteranno un miglioramento della qualità del servizio che deve essere priorità sociale e tantomeno, tali concessioni, risponderanno alle esigenze della comunità e del distretto turistico poiché andranno ad oscurare la naturale visibilità del mare con le nuove strutture previste dal bando. Per affrontare almeno in parte questi problemi ci siamo resi promotori, come tante altre realtà del nostro territorio, di una campagna informativa contro tale decisione. Proprio al termine dell’assemblea cittadina in un incontro positivo con i responsabili delle Cooperative sociali, precedentemente assegnatarie delle concessioni, abbiamo avuto l’occasione di confrontarci su alcune istanze che riguardano i cittadini da vicino come il mancato rispetto delle leggi da parte di molti gestori balneari come documentato in questi ultimi anni e sulla possibilità di presentare i progetti delle cooperative come modello riconosciuto d’efficienza e qualità ambientale. Ciò per evidenziare come la nostra non sia una contrarietà sterile e a prescindere riguardo il nodo della sostenibilità, ma che al contrario, di fianco alla contrarietà, sappiamo porre anche altre soluzioni, percorrendo un agire costituente, prendendo esempio da quel grande movimento contro la privatizzazione di un bene vitale come l’acqua, che alla contrarietà della privatizzazione e del profitto su un bene comune, ha saputo creare e produrre leggi, stati giuridici e cultura. In quest’ottica pensiamo ad esempio che i costi sicuramente in proporzione ridimensionata, per la realizzazione delle strutture potrebbero essere destinati al ripristino della visibilità del mare nell’area di Ostia levante, riconosciuta su scala nazionale, come un lungo muro piuttosto che un lungomare o altri sevizi del welfare locale nell’ambito dell’offerta proposta dai gestori degli stabilimenti balneari, servizi così violentati da uno strapotere che deriva sicuramente da una richiesta notevolmente superiore all’offerta.

Chiediamo come Movimento Cinque Stelle Roma XIII che si crei e si produca una diversa politica intorno al governo del nostro territorio una politica che metta in primo piano le istanze promosse dalla cittadinanza in un periodo di vera crisi democratica; una politica che sia in grado di valutare quando un bando pubblico sia davvero utile ai cittadini o quando invece la sua realizzazione non sia funzionale solamente agli interessi di pochi; un governo del territorio che attraverso il confronto con la cittadinanza possa gestire al meglio i finanziamenti sempre minori che le amministrazioni circoscrizionali ricevono a livello comunale e dagli investitori.

Siamo certi, Presidente Vizzani, che questi problemi si faranno sempre più pressanti e Lei avrà la possibilità di scegliere due strade o quella della legalità formale agita contro i cittadini a difesa delle lobby e dei diktat finanziari, o quella della giustizia sociale, dell’equità e della partecipazione. Altre soluzioni non si intravedono. Noi naturalmente lavoriamo per la seconda opzione, per un’uscita dalla crisi che parli di beni comuni, difesa dei nostri territori, creazione di nuove forme di welfare in particolare per le fasce sociali (giovani, precari, inoccupati, disabili). È giunto il momento di scegliere da che parte stare, dalla parte della rendita o da quella della vita, sperando vivamente che le nostre idee e riflessioni siano da Lei prese in considerazione, le chiediamo di ritirare il bando per l’assegnazione delle ultime dieci spiagge libere del nostro amato litorale.

Cordiali Saluti
Movimento Cinque Stelle Roma XIII

Commenti

Decoro Urbano - We DU!