NO discariche NO inceneritori - Si può e si deve preservare la Salute ORA

Le discariche di rifiuti solidi urbani (RSU) hanno numerose ripercussioni negative sull'ambiente.

Fra queste, la maggiore minaccia per la salute degli esseri umani e animali è costituita dal percolato.
È un liquido che si origina dall'infiltrazione di acqua nella frazione organica o dalla decomposizione dei rifiuti presenti in discarica.
Può contenere diversi inquinati, tra cui ammoniaca, metalli pesanti, cloruri e solfati.
Per questo motivo deve essere trattato nel sito dove è presente la discarica o conferito in appositi impianti per il trattamento, con ulteriori ripercussioni quindi di natura economica ed ambientale (costo di trasporto e trattamento).

Le discariche italiane hanno dimostrato, come riportato da numerose indagini e sentenze della magistratura riprese da giornali, trasmissioni televisive, blog, inchieste di cittadini, di non essere in grado di trattare in maniera opportuna il percolato.
Uno dei peggiori esempi è dato dalla discarica di Roncigliano, alle porte di Albano, dove il percolato ha invaso i territori limitrofi, come dimostra la trasmissione Presa Diretta, e le analisi dell'Arpa riportate dal sito del Noinc.

Altre tragiche testimonianze riguardano la discarica di Terzigno. Nelle zone limitrofe sono stati registrati numerosi casi di tumori e malattie rare.

Ancora la Campania si è distinta per la pessima gestione del percolato, che in alcuni casi è stato addirittura gettato in mare.

Per questi motivi è intervenuta l'Unione Europea già a partire dal 1999, con la direttiva 1999/31/CE, prevedendo una riduzione dei rifiuti biodegradabili al 75% fra tutti i rifiuti introdotti in discarica entro il 2006, al 50% entro il 2009 ed al 35% entro il 2016.

Riguardo questi obiettivi la relazione della Commissione del 2005 riguardo le strategie adottate dagli Stati membri per raggiungere questi obiettivi sottolineava il fatto che il nostro Paese non aveva fornito informazioni concrete sulle misure per attuare i suddetti obiettivi.
La successiva relazione del 2009 affermava che l'attuazione della direttiva sulle discariche necessitava di ulteriori sforzi volti a migliorare la situazione.

Concludendo, è illuminante a tal proposito la frase di Paul Connett, quando afferma "non potendo controllare cosa esce dalla discarica, meglio controllare cosa entra".

Massimo impegno quindi per Riduzione, Riuso e Riciclo, per far si che le discariche non debbano essere costruite affatto.

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